lunedì, maggio 30, 2011

Le prime 9 settimane di Drizzit

Giusto perché non fa mai male prendersi sul serio, ho disegnato la copertina della prima raccolta delle strisce di Drizzit. Ho cercato di non discostarmi troppo dallo stile con il quale disegno le vignette, altrimenti sarebbe stata fuori luogo. Bah... andiamo avanti.

sabato, maggio 28, 2011

Chimera delle Tenebre

Un'altra creatura che ho creato per la mia campagna di Pathfinder GdR, ma stavolta il disegno è mio! Sto sperimentando metodi di disegno e colorazione. Ho fatto un vero casino, in fase di creazione, non sapendo gestire bene gli strumenti a disposizione. Tutto considerato, quindi, il risultato è dignitoso. Tornando alla creatura, si tratta di un GS 11 quindi un mostriciattolo di tutto rispetto, sarà interessante vedere come il gruppo affronterà certi mostri, visto il grosso ammontare di pf e la capacità di rendersi immuni agli incantesimi di basso livello.


Chimera delle Tenebre – GS 11
PE 12.800
CM bestia magica grande
Iniz +7; Sensi scurovisione 18m; visione a 360°; Olfatto acuto; Percezione +20

Difesa
CA 24, contatto 12, impreparato 21 (+3 Des, +12 naturale, -1 taglia)
pf 161 (14d10+70)
Temp +14, Rifl +10, Vol +14
Capacità difensive globo antimagia

Attacco
Velocità 12m
Mischia morso +14 (2d6+9) e 2 artigli +19 (1d10+6)
Spazio 3m portata 1,5m
Attacchi speciali ruggito

Statistiche
For 22, Des 17, Cos 20, Int 12, Sag 16, Car 8
Att base +14; BMC +21, DMC 34
Talenti Abilità focalizzata (percezione), Abilità focalizzata (furtività), Capacità focalizzata (ruggito), Iniziativa migliorata, Riflessi in combattimento, Riflessi fulminei, Volontà di ferro;
Abilità Acrobazia +10, Furtività +9, Percezione +20
Linguaggi comune, abissale
QS testa aberrante

Ecologia
Ambiente qualsiasi
Organizzazione solitario o coppia
Tesoro standard

Capacità speciali
Globo antimagia (Sop) la testa aberrante (vedi) di una chimera delle tenebre può generare un globo antimagia che annulla qualsiasi effetto magico di 3° livello o inferiore, in maniera simile a un globo d'invulnerabilità inferiore ma con la differenza che il globo antimagia si sposta con la chimera, è centrato sempre su se stessa e ha effetto solo su lei o sulle creature che entrano nel suo spazio; una chimera priva della testa aberrante non può fare uso di questa abilità, inoltre una chimera che attacca con il morso aggiuntivo concesso dalla testa aberrante sospende l'effetto del globo antimagia per un round completo.

Ruggito (Str) la testa da leone di una chimera delle tenebre può sprigionare un terribile ruggito che semina il terrore tra le creature attorno a lei; si tratta di un'azione standard, il ruggito si propaga nel raggio di 18 metri attorno alla chimera e ha effetto su tutte le creature che possono udirla (tranne che su altre chimere delle tenebre); le vittime devono effettuare un Tiro Salvezza Volontà CD 22 (basato sulla Saggezza) o sono spaventate per 2d4 round, le creature che superano il Tiro Salvezza sono comunque scosse per 1 round; una creatura che è stata vittima del ruggito della chimera delle tenebre è immune al ruggito della stessa chimera per 24 ore; questo è un effetto sonoro e di paura.

Testa aberrante (Str) una chimera delle tenebre possiede una testa aggiuntiva all'estremità di un tentacolo che si allunga al posto della coda del corpo da leone; la testa aggiuntiva è in grado di sprigionare il globo antimagia (vedi) oppure di garantire alla chimera un attacco aggiuntivo con il morso (identico all'attacco con il morso della testa da leone) come azione veloce; una chimera può attaccare con il morso aggiuntivo anche se non sta compiendo un'azione di attacco completo; la testa aberrante di una chimera può essere mozzata dichiarando un attacco mirato (penalità di -4 al tiro per colpire) e causando almeno 30 danni in un round (questi danni si sommano normalmente al totale dei danni subiti dalla chimera, indipendentemente se la testa viene mozzata o meno).

Le chimere delle tenebre sono creature corrotte dalle tenebre, generate probabilmente dalla fusione magica tra un grosso felino e l'anima di un incantatore arcano, del quale ormai resta ben poco. Vagano nell'oscurità predando qualsiasi cosa, senza temere alcun avversario.

venerdì, maggio 27, 2011

Drizzit 64

Sarebbe stato meglio se questa vignetta fosse stata l'ultima della scorsa serie. Immagino che qualche lettore si chiederà: come ne usciranno? Per un sacco di tempo non lo sapevo neanche io. Ho continuato a pensarci e ripensarci, finché non ho trovato l'idea giusta. Beh sembra proprio che dovrete aspettare un paio di giorni, portate pazienza.

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mercoledì, maggio 25, 2011

Drizzit 63

Ho avuto un dubbio riguardo l'ultima vignetta di questa striscia. No, non si tratta della parolaccia, quella secondo me fluisce spontanea dalla bocca del re, e tutt'al più potrei sostituirla con c@#z* quando (e se) avrò problemi di pubblico troppo giovane. Il dubbio riguarda il fatto che l'ultima vignetta si riferisce al passato, in pratica è l'evento che ha scatenato la guerra civile... ma visivamente non c'è modo di distinguere l'evento passato da quello che sta accadendo nel presente. Nei fumetti di solito si utilizzano vari sistemi (bordi delle vignette arrotondati, oppure bianco e nero se il fumetto è a colori), ma in una striscia a fumetti non ho mai visto farne uso. Ho creato una versione "alternativa" di questa striscia con i colori dell'ultima vignetta virati in seppia, ma mi sembrava poco opportuna. Suppongo che nelle strisce a fumetti sia lasciato al lettore il compito di comprendere lo "stacco temporale" tra una vignetta e la successiva.

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martedì, maggio 24, 2011

Colomba

Le altre mie foto potete trovarle qui.
Se ci capitate, buona visione.

lunedì, maggio 23, 2011

Nuovi supplementi per le mie campagne fantasy-horror

Non è che voglio fare pubblicità alla Paizo, però ultimamente conduco come Game Master una campagna di Pathfinder - Gioco di Ruolo che mi sta dando tante soddisfazioni, e domani inizierò a giocare come giocatore con un personaggio Fattucchiere di 1° livello (ah, i primi livelli).
Quindi da qualche tempo a questa parte sto seguendo con molto interesse la produzione della casa editrice americana che ha raccolto l'eredità di D&D 3.5 facendone il suo prodotto di punta con la linea Pathfinder, appunto.
In attesa che la Wyrd Edizioni traduca in italiano la Guida Avanzata del Giocatore (un manuale con un sacco di opzioni di gioco aggiuntive, tutte molto interessanti) sono andato a dare uno sguardo agli ultimi moduli in uscita, e ho notato con piacere che l'atmosfera si fa sempre più dark e horror, cioè si avvicina sempre di più al mio fantasy preferito: quello contaminato da fiumi di sangue e tematiche adulte. Anche perché -vale la pena dirlo- né io né i miei giocatori abbiamo più 14 anni, e quindi spaccare le porte a calci e trucidare goblin tanto per raccattare tesori non ci riempie più di molta soddisfazione.

Attingendo a piene mani da quello che in passato era Ravenloft per AD&D, alla Paizo hanno sfornato una serie di prodotti le cui tematiche sembrano essere davvero molto vicine a quelle del campaign setting ispirato all'avventura originale Spedizione a Castel Ravenloft di Tracy Hickman.
Ad esempio in Rule of Fear, di imminente uscita, vengono introdotte nuove regole per gestire le tematiche horror nelle proprie campagne. La copertina, in cui un vampiro simile al conte di Nosferatu fronteggia un paladino, rievoca il leggendario conte di Barovia (il castello sullo sfondo sembra richiamare Castel Ravenloft). Anche se l'aspetto sia del vampiro che del castello sono diversi, ho sorriso nel ricollegare i contenuti dei nuovi prodotti con quelli dei vecchi gloriosi moduli.
Ovviamente credo che si tratti solo di "omaggi" e che nessuno voglia rifare cose nuove riciclando cose vecchie. Ma trovo interessante che abbiano messo in cantiere un piccolo manuale apposta per accontentare quelli che, come me, trovano molto più interessante giocare il fantasy in salsa horror, con toni cupi, e il bagliore della salvezza che brilla lontano, stozzato dal buio.

Spero che all'altezza delle aspettative sia anche il prossimo Undead Revisited, che si propone di "ripresentare" alcuni nonmorti classici suggerendo nuove chiavi di gioco in cui presentarli. La stessa intenzione era stata già sperimentata in Classic Horror Revisited in cui gli autori offrivano ai Game Master nuove idee per giocare in chiave originale mostri che hanno le proprie origini nei classici dell'horror (come i vampiri, i licantropi e le mummie). In questo manuale, Undead Revisited, i nonmorti presi in considerazione sono un po' meno "classici" dal punto di vista della letteratura e del cinema, ma sono grandi successi di D&D, come ad esempio il divoratore, il bodak o la banshee. Attendo con impazienza di scoprire in che modo potrò giocarli di nuovo e ammazzare qualche personaggio tra sofferenze atroci e grida di paura (l'ultima volta che il gruppo si è trovato faccia a faccia con una banshee, in una mia campagna, due personaggi ci hanno lasciato le penne).

Drizzit 62

Disegnare questa striscia è stato molto divertente. I cuochi col martello pneumatico, l'esplosione dell'ultima vignetta. Certo il racconto dell'infausto "ovetto sbattuto del '32" resta un po' in sospeso, ma è inevitabile che accada, in una striscia a fumetti.

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domenica, maggio 22, 2011

Stima.

sabato, maggio 21, 2011

Drizzit 61

Questa striscia è quasi "gemella" della precedente. Molti disegnatori di strisce a fumetti non ridisegnano ogni volta le loro strisce, semplicemente preparano un disegno di ognuno dei personaggi in diverse pose o con diverse espressioni facciali, quindi "assemblano" a colpi di copia+incolla la striscia del giorno. Immagino si risparmi molto tempo, e non voglio assolutamente dire che fanno male. In una striscia a fumetti, il disegno è solo una componente, e nemmeno quella fondamentale. Il ritmo, i tempi comici, il senso della battuta sono cose più importanti. Personalmente preferisco ridisegnare se non ogni vignetta, almeno ogni striscia. Già più di una volta su questo blog ho citato Calvin & Hobbes, e adoro il modo in cui Watterson disegna le vignette, ognuna con una sua dinamica, la corretta prospettiva, l'adatto contesto grafico.
Nel creare questa striscia ho copiato+incollato gran parte del materiale dai disegni della striscia precedente, ma ho voluto ridisegnare comunque ogni dettaglio che sentivo di voler rappresentare diverso. Avrei potuto lasciare al capitano delle guardie sempre la stessa espressione, ma mi sono detto: sarebbe una leggerezza. E quando mi sembrava il caso, gliel'ho corretta. Quando poi guardo il risultato finale nel suo insieme, mi sembra di aver fatto un lavoro discreto.

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L'allarme sociale

Maledetti comunisti! Infiltratisi da anni all'interno della redazione di Famiglia Cristiana, i preti rossi hanno confezionato un editoriale al vetriolo contro il premier, che da qualche giorno se ne va in giro per televisioni e piazze fomentando le masse contro fantomatiche minacce di stalinizzazione delle città, di invasioni islamiche, di regni dominati da rom. Il tutto ovviamente se gli elettori si ostineranno a votare ancora per il pacato Pisapia, uno che già per come porta i capelli si capisce che è un terrorista, probabilmente supportato da frange estremiste di brigatisti nascoste nei centri sociali di Milano.

Bello anche l'articolo "benvenuti a sgomberopoli" dove i giornalisti rossi di questo giornale finto-cattolico (o meglio cattocomunista, come piace a Bossi) fanno notare come gli sgomberi siano solo una mossa di propaganda, e che i rom vengono fatti semplicemente spostare a forza da un campo all'altro senza nessun progetto di integrazione sociale, che pure in passato, quando finanziato, aveva dato ottimi risultati. Chi ci rimette alla fine, fa notare l'articolista, sono i bambini.
Dice la Comunità di Sant'Egidio (evidentemente altra roccaforte di cattolici stalinisti): “Malgrado la disponibilità di risorse messe in campo dalla UE per l’integrazione, proseguono in Europa politiche basate sulla sola emergenza che alimentano paura e pregiudizi. Anche in Italia raramente si realizzano politiche di inclusione e ci si limita spesso a inutili operazioni di “sgombero senza alternative”, che non risolvono i problemi, aggravando la condizioni di vita dei rom e aumentando l’allarme sociale.”

Per concludere, ho recentemente dibattutto con un amico del PD che accusava il movimento 5 stelle (quello di Grillo) di essere arrogante e poco umile. Credo che sia vero. Il PD resta comunque un partito inutile, il partito della gente che crede nel biblico "non disperdere il voto" e che viene votato per non far vincere quegli altri. Non li voterei mai. Ho letto però con piacere, su il Fatto quotidiano, una interessante riflessione di Paolo Flores D'Arcais in cui questi invita Grillo a smetterla di dire che "sono tutti uguali". Credo che sia importante non cedere al qualunquismo. C'è lo schifo, l'indecenza, il non-votabile... e c'è il votabile. Già se in Italia qualche volta vincesse il votabile, mi sentirei più felice di vivere in questo paese. Comunque, io continuo a dire che quando non si hanno alternative e si è costretti a votare il votabile, la democrazia è al crepuscolo.

venerdì, maggio 20, 2011

Drizzit 60


Ho avuto molte difficoltà a decidere in che modo disegnare i tre personaggi di questa striscia. Una approccio classico sarebbe stato disegnarli di lato, quasi in fila. Avrebbe fatto molto vignetta classica. Ma non mi andava di ripercorrere certi schemi. Allora ho cominciato a fare delle prove e alla fine questa mi è sembrata la soluzione migliore.

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Don Milani e l'acqua pubblica

"Chi non crede dirà allora di noi che pretendiamo di saper troppo, avrà orrore dei nostri dogmi e delle nostre certezze, negherà che Dio ci abbia parlato o che il Papa ci possa precisare la parola di Dio. Dicendo così avrà detto solo che siamo un po’ troppo cattolici. Per noi è un onore. Ma sommo disonore è invece se potranno dire di noi che, con tutte le pretese di rivelazione che abbiamo, non sappiamo poi neanche di dove veniamo o dove andiamo, e qual è la gerarchia dei valori, e qual è il bene e quale il male, e a chi appartengono le polle d’acqua che sgorgano nel prato di un ricco, in un paesino di poveri."
- Don Lorenzo Milani.


Tanto per ricordare che fra meno di un mese si vota per impedire la completa privatizzazione dell'acqua e il rincaro delle tariffe a favore dei privati che prenderanno in gestione gli impianti. Certo sono importanti anche gli altri due quesiti, per impedire che si investa nel nucleare e per bocciare l'ennesimo schifo di legge ad personam a favore dei soliti politici sotto processo. Maggiori informazioni su perché è fondamentale andare a votare e votare sì, le trovate qui.

Colgo l'occasione per fare i complimenti al popolo intero della Sardegna, che lo scorso weekend, con un devastante 97% dei voti, si è espresso contro il nucleare nella loro bellissima isola. Siete mitici, cazzo! Vi stimo tantissimo.

Vorrei anche far notare che questo referendum non è stato accorpato alle elezioni amministrative, costringendo gli italiani a tornare alle urne a distanza di un mese e sprecando una quantità del tutto inutile di denaro pubblico (stiamo parlando di centinaia di milioni di euro). Insomma i soldi non ci stanno mai, tranne che per boicottare i quorum ai referendum scomodi. O per pagare le auto blu ai politici. O per finanziare i partiti (li chiamano rimborsi). O per comprarci caccia bombardieri. Sempre la solita storia.

giovedì, maggio 19, 2011

Piccole meraviglie moderne


"Milano non finirà in mano ai centri sociali, e a Napoli non può vincere un ex magistrato."
- Silvio Berlusconi, 17 Maggio 2011

E un cantante da cabaret non farà mai il presidente di un consiglio, e un aspirante pittore di scarso talento sarà mai führer, e un maestro elementare non fonderà mai un partito fascista, e un avvocato indiano non sarà mai il simbolo di una rivolta nonviolenta contro l'oppressione colonialista, e un attore di hollywood non sarà mai presidente degli stati uniti, e il figlio di un falegname non rivoluzionerà il mondo religioso, e una velina da calendario non sarà mai ministro delle pari opportunità, e un condannato per mafia non sederà mai in parlamento, e un impiegato all'ufficio brevetti non scoprirà mai che E=mc2, e un frate che coltiva piselli in un convento non darà mai il via alla genetica moderna.

mercoledì, maggio 18, 2011

Drizzit 59

Non è buona norma inserire una doppia battuta in una sola striscia. In questo caso ho voluto farlo, perché l'occhio nero di Dotto mi sembrava troppo scontato come chiusura. Wally aggiunge quel pochino di arguzia che ci manca. Leggendo la sua battuta, il lettore richiama alla testa la sua immagine delle strisce precedenti e il processo mentale che conduce al sorriso mi rende più orgoglioso del lavoro svolto.

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L'equibrio



photos by PDZ

Scrive Theodor W. Adorno che nel 1954 fece un sogno (lui i sogni se li appuntava ogni mattina, appena sveglio). In questo sogno si trovava in un aula dell'università assieme ad alcuni studenti, e ce n'era uno in particolare che sosteneva l'esistenza dell'equibrio. Non dell'equilibrio, dell'equibrio. Secondo Adorno e secondo questo studente, l'equibrio è l'equilibrio delle forze interiori a un uomo, dei suoi pensieri, delle sue emozioni. Lo studente cercava disperatamente di dimostrare che l'equibrio esiste. Adorno ne rifiutava l'esistenza. La discussione si fece così accesa che Adorno si svegliò dal sogno per colpa dell'agitazione.

Talvolta gli eventi che accadono sono essi stessi la risposta alla domanda che ci stavamo ponendo quando sono accaduti. Il sogno del filosofo dimostra che in lui non c'è equibrio, che egli stesso è combattuto nel considerare l'equibrio esistente (difatti chi altro è lo studente, se non se stesso?). Il dibattito era fra Adorno convinto di una cosa, e Adorno convinto dell'altra. Quello di Adorno non è l'unico caso. Newton seduto sotto un melo, che pensa alla gravità. La gravità gli si rivela con una mela che gli cade in testa. Alcuni luoghi comuni dicono che "la vita prima ti fa l'esame e poi te lo spiega" e molte volte è così. Ma altre volte quello che succede, magari proprio in conseguenza al nostro dubbio, è la miglior risposta alla domanda che ci stavamo facendo.

lunedì, maggio 16, 2011

Drizzit 58

Di tanto in tanto ritengo importante che si torni a considerare certi aspetti di Drizzit. In effetti Drizzit ha più di novant'anni e non ha mai avuto un amico (a parte Glenda), quindi il suo timore è completamente giustificato.

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sabato, maggio 14, 2011

Drizzit 57

Non vorrei indugiare troppo sulla vicenda delle uova di viverna, ma mi sembrava un'occasione interessante per sviluppare alcuni contrasti tra i personaggi. Ci sono eventi che ritengo noiosi anche solo all'apparire, come ad esempio assistere al mercanteggiare o alle futili questioni quotidiane. Spesso certe situazioni possono essere sfruttate come occasioni di dialogo, per permettere che i protagonisti si scambino battute.

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giovedì, maggio 12, 2011

Drizzit 56

Eheh non so in quanti questa vignetta se l'aspettassero, comunque non ho voluto deludere nessuno. Povero piccolo elfo scuro, con tanti problemi nei confronti del sesso femminile.

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martedì, maggio 10, 2011

Drizzit 55

Credo che sia molto facile per Drizzit rivedere in Katy molti degli aspetti che facevano parte del suo popolo, quello che ha rinnegato e abbandonato per fuggire in superficie. In realtà Katy non è cattiva, semplicemente reincarna tutti gli aspetti "negativi" di un avventuriero: avidità, egoismo, ambizione, cinismo. In questo il mio personaggio si differenzia tantissimo dall'originale compagna di avventure di Drizzt Do'Urden, Catti-brie. Ma io preferisco Katy di gran lunga, con tutti i suoi difetti.

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domenica, maggio 08, 2011

Drizzit 54


E' stato interessante sviluppare questa specie di "ecologia" delle viverne. Siccome il guscio delle uova è durissimo, come avrebbero fatto i neonati a uscire? Ecco la soluzione: una sostanza nella saliva della madre che intenerisce il guscio. In questo modo i piccoli di viverna sono al sicuro fino alla schiusa. Probabilmente la madre passa il periodo di incubazione delle uova sempre attorno al nido, finché non sente picchiare il piccolino che vuole uscire dal guscio. Prendete nota, a fine anno c'è l'esame.

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venerdì, maggio 06, 2011

Scott Pilgrim e Source Code

Ecco un esempio di film che ho scaricato in maniera assolutamente gratuita, barbarica, piratesca e illegale da internet, e che poi, visto che mi è piaciuto, sono andato ad acquistare. D'altro canto come dice qualcuno, se la pirateria danneggiasse veramente l'industria del cinema, il porno sarebbe fallito da un pezzo. Il film in questione non è un porno, è Scott Pilgrim vs the world.

Il regista è Edgar Wright, che conoscevo già perché sono un grande fan dei film di Simon Pegg e Nick Frost (Shaun of the Dead era geniale, ma secondo me Hot Fuzz è ancora meglio). Mentre i due appena citati sono stati impegnati a girare il prossimamente al cinema Paul, lui si è dedicato a questo piccolo gioiellino che è tratto invece da un fumetto altrettanto divertente che ho scoperto solo grazie al fatto che fino a qualche mese fa lavoravo in una fumetteria. Scott Pilgrim vs the world è un concentrato di scene deliranti, combattimenti, citazioni da film, videogames, fumetti e il tutto (incredibile!) funziona ed è spassosissimo. Certo bisogna essere molto nerd per riconoscere la colonna sonora di Zelda che scorre dietro alcune scene, e soprattutto se non si è reduci degli anni 80 tutta quella esplosione di bit cubettosi la capiremo un po' poco, ma una regia veloce, una sceneggiatura delirante e un uso divertentissimo degli effetti speciali rende questo filmetto una vera chicca da guardarsi con gli amici il sabato sera. Fidatevi.

L'altro film sul quale mi interessava esprimere un'opinione è Source Code, un film di fantascienza che è uscito da pochi giorni e ancora si trova in sala. Stavolta, tranquilli, ho pagato il biglietto. Anche perché avevo letto recensioni convincenti, e devo dire che non sono stato affatto deluso. Grazie a una sceneggiatura che -nonostante tratti di salti temporali e dimensioni parallele- riesce a essere solida e a nascondere bene i buchi, e soprattutto alla parsimonia nel dosare scene di azione e effetti speciali, questo Source Code sembra davvero un film di fanta-azione come non se ne fanno da un po'. Mescolando atmosfere alla Philip K. Dick e una buonissima scelta di cast (i tre attori principali sono tutti e tre stupendi e perfettamente nel ruolo) il risultato è stato positivissimo e ho trovato davvero molta soddisfazione nell'arrivare fino in fondo alla storia. Era forse dai tempi di Moon che un film di fantascienza non solleticava così bene sia la mia esigenza di intelligenza che quella di evasione. E infatti si tratta dello stesso regista, Duncan Jones. Possiamo aspettarci molto da lui, in futuro. Complimenti, attenderò con ansia il blu-ray.


giovedì, maggio 05, 2011

Question 174

(le altre mie questions sono qui)

mercoledì, maggio 04, 2011

Cnarius, Lich Magus

Suppongo che non esistano ancora molti PNG per la classe Magus introdotta in Ultimate Magic, uno degli ultimi prodotti di Pathfinder GdR. Vi propongo questo super-nemico, magari riuscite a infilarlo in qualche campagna. Si tratta di un lich (vedi Bestiario pag. 182) che in origine era un Magus Elfo di 12° livello. E' stato interessante crearlo perché utilizzando il Magus si ottiene un lich molto versatile, che non ha nulla da temere nemmeno in corpo a corpo.

Cnarius, Lich Magus

Elfo Maschio Magus 12° (GS 13)

LM nonmorto Medio

Iniz +2; Sensi scurovisione 18m; Percezione +22;

Aura aura di paura 18m CD 19

Difesa

CA 24, contatto 13, impreparato 21 (+6 armatura, +5 naturale, +2 Des, +1 Schivare)

pf 108 (12d8+48), RD 15/contundente e magia

Temp +9, Rifl +6, Vol +8; +2 vs ammaliamento

Immunità elettricità, freddo, sonno (vedi inoltre tratti dei nonmorti)

Resistenze incanalare energia +4

Attacco

Vel 9m

Mischia spada lunga +2 della velocità +13/+13/+8 (1d8+7/19-20) e tocco +10 a contatto (1d8+6 danni da energia negativa e paralisi CD 19) o incantesimo (al posto dell'attacco con il tocco)

Capacità magiche (LI 12° - Concentrazione +19, se fallisce può ripeterla con bonus +4)

Livello 4 (5) – globo di invulnerabilità minore, 2x soffio del drago (12d6 danni da freddo, CD 20), fulmine silenzioso (10d6 elettrici, CD 19), porta dimensionale

Livello 3 (6) – dardi incantati massimizzati (25 danni), distorsione, forma gassosa, 2x palla di fuoco (10d6 da fuoco, CD 19), volare

Livello 2 (6) – alterare se stesso, forza del toro, 3x raggio rovente (4d6 danni, due raggi, CD 18), resistenza dell'orso

Livello 1 (6) – caduta morbida, colpo accurato, 2x dardo incantato (3 dardi), scudo, stretta folgorante (mischia +14, 5d6 danni)

Livello 0 (infiniti) – frastornare (CD 16), individuazione del magico, lettura del magico, luce, mano magica

Statistiche

For 16 Des 14 Cos 12 Int 22 Sag 10 Car 16

Att base +9 BMC +12 DMC 24

Talenti Arma focalizzata (spada lunga), Arma specializzata (spada lunga), Colpo vitale, Incantare in combattimento, Incantesimi massimizzati, Incantesimi silenziosi, Robustezza, Schivare

Abilità Atletica +18, Conoscenze arcane +20, Conoscenze dungeon +20, Conoscenza piani +20, Conoscenze storia +20, Furtività +10, Intuizione +8, Percezione +22, Sapienza magica +20 (+22 per identificare)

Linguaggi Comune, Elfico, Draconico, Creepian

QS Magia degli elfi (+2 alle prove di livello per superare la RI, +2 alla Sapienza magica per identificare oggetti magici), Sensi acuti (+2 alle prove di Percezione); Incantesimi in combattimento, Colpo incantato, Accuratezza arcana (1 PR per +5 al tiro per colpire), Concentrato (ritira concentrazione con bonus +4), Famiglio; Ringiovanimento, Paralisi (vedi bestiario pag. 182)

Punti riserva: 11

Equipaggiamento armatura di cuoio borchiato +2, bastone del fuoco (10 cariche), fascia della prodezza mentale +4 (intelligenza, carisma), spada lunga +2 della velocità

Vedi bestiario pag. 182 per le capacità del lich.

Cnarius possiede un famiglio Mephit, il quale tra le altre capacità (vedi pag. 65 del manuale Pathfinder GdR) possiede 11 dadi vita, 43 pf, CA 20, Temp +6, Rifl +4, Vol +4, eludere migliorato e RI 16.

Cnarius, se ne ha la possibilità, lancia su di se i seguenti incantesimi prima di entrare in battaglia: scudo, forza del toro, distorsione (ottenendo un +4 alla CA, immunità ai dardi incantati, +2 al tpc e ai danni e 20% di essere mancato con gli attacchi). Quindi ingaggerà i nemici in corpo a corpo sfruttando il puù possibile Accuratezza arcana (al costo di 1 PR ottiene +5 al tiro per colpire). Se l'avversario è debole in Volontà allora utilizza il tocco del lich come attacco secondario, altrimenti potrebbe preferire scagliare su di lui incantesimi che causano danno. Se la situazione si mette male utilizza forma gassosa, porta dimensionale o volare per togliersi di mezzo. Una volta allontanatosi può lanciare globo di invulnerabilità minore e curarsi ripetutamente con il tocco, in modo da riprendere le forze e poi lanciarsi di nuovo in mischia, da notare comunque che finché il globo è attivo gli incantesimi che si è lanciato addosso non sono attivi, per questo (oltre che per il fatto che il globo non si muove) il lich eventualmente lo disattiva prima di tornare a combattere.

Drizzit 53

Credo che questo tipo di battute possano facilmente scivolare nell'umorismo becero da due soldi, quindi ho cercato di non approfittarne troppo e di non esagerare con le allusioni. Nota interessante: nella vignetta finale avevo intenzione di far dire al re orco "il pollo col puré si sta freddando" anziché "con le patate" ma mi è stato detto che la parola "puré" non è molto da striscia a fumetti, mentre la parola "patate" sì.

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martedì, maggio 03, 2011

Resoconto da un aeroporto

photo by PDZ

Tornavo dall'immutabile Londra, laddove in questi giorni il tempo è stato splendido, mentre qui pioveva quando sono partito, e ripioveva quando sono atterrato (alla faccia dei luoghi comuni). Ero in fila al gate 40 in attesa di essere imbarcato. Aereo in ritardo di 30 minuti ma vabbé, sono voli economici può capitare, e poi recuperano in volo (ma allora quando ci mettono due ore lo fanno per farti gustare meglio il panorama?). Me ne stavo infastidito in mezzo alla gente, dopo essere stato oggetto della rituale ispezione anti-terrorismo che si è ormai costretti a subire prima di ogni imbarco, e ripensavo a quanto fastidio mi ha dato stavolta.

Sono una persona con la testa fra le nuvole, lo ammetto. Avevo dimenticato di aver comprato una bottiglietta di limonata ben più capiente di 100ml. Inoltre mi è stato contestato che il sacchetto trasparente del mio necessario per lavarsi aveva la chiusura rotta (e sono stato costretto a comprarne un altro seduta stante). Infine dovendo estrarre dallo zaino ogni apparecchio elettronico di una certa dimensione, ho dovuto praticamente svuotarlo: macchinetta fotografica, obiettivi di ricambio, laptop, caricabatterie vari... e nella fretta di spostarlo il mio mac è scivolato a terra e si è ammaccato. Cazzo. Ma la cosa che mi ha dato più fastidio è stata dover estrarre dalle mie tasche le chiavi, e infilarle nello zaino.
Da tre mesi tengo nella mia tasca destra le chiavi di casa, e nella mia tasca sinistra le chiavi della Gilda. Nello zaino (prima tasca davanti) tengo altre chiavi e altre cose. Sono metodico (ossessivo compulsivo? o maniacale?) ma se non uso un certo metodo le cose me le scordo. Se cambiassi posto alle chiavi ogni giorno, non ricorderei mai dove le metto. Invece io so che stanno lì, che quello è il loro posto. E oggi sono stato costretto a toglierle.
E perché? Per la paura che un cazzo di terrorista dirotti l'aereo minacciando una hostess col tagliaunghie? Alle ragazze fanno togliere anche gli stivali. Casomai ci tenessero dentro dei coltelli a serramanico. Non vi sembra tutto così idiota, assurdo, patetico?
Mac bozzato, ordine compromesso, tizio che fruga nelle mie cose da bagno, bottiglietta di limonata requisita. Il tutto per la sicurezza? Ma di che cazzo parlate? Bombe a mano nelle lattine di Coca-Cola o nei tubetti di dentifricio? Ma andate a fanculo.

Insomma imbarcano, finalmente. Davanti a me un italiano. Non c'è bisogno di descriverlo, basta la nazionalità a definirlo. Un italiano di quelli che a Londra anche in un aeroporto riconosceresti subito. La signora al gate gli fa notare che ha due bagagli a mano: un trolley e una busta di plastica contente alcune cose voluminose (sembravano scatole di cartone tipo quelle delle scarpe o delle camicie). Lui biascica qualcosa in italiano, poi qualche altra cosa in inglese. Vorrebbe che la signora chiudesse un occhio: c'è della roba fragile dentro poi si rompe. La signora -che non è italiana, grazie al cielo- non cede e gli intima di far entrare ogni cosa in una sola valigia (che tra l'altro avrebbe dovuto mantenere le dimensioni adeguate, cosa impossibile a meno di possedere lo zainetto pratico di Heward). Ma c'è tanta gente in fila e l'aereo è già in ritardo, lui promette che lo farà, lei lo lascia passare.
Indovinate? Lui col cazzo che lo fa.
Scendendo verso l'aereo si lamenta che non ci si possa portare appresso le cose appena comprate. Chiaro che non ha la minima intenzione di ficcare tutto nel trolley (e tra l'altro sarebbe impossibile). I suoi amici in parte lo redarguiscono in parte lo tranquillizzano: la prossima volta pensaci prima. E così arriviamo davanti al portellone dell'aereo che lui ha ancora due bagagli a mano. Uno degli addetti della compagnia di volo se ne accorge, senza dargli il tempo di reagire gli si avvicina, gli intima: «No more than one hand luggage is permitted on board, Sir» e gli prende il trolley dalla mano. Prima che possa protestare, l'addetto lo rassicura che ritroverà la sua valigia in più all'aeroporto di destinazione: verrà imbarcata come bagaglio. Come doveva essere. Ma glielo avranno fatto pagare il supplemento, prima di riprenderla? Chissà.

Ecco qua. La cosa era semplice da capire: nell'aereo non c'è spazio per due valigie a passeggero, né per grossi bagagli. Non è cattiveria: non c'è davvero spazio. Mi è capitato di prendere un volo economico in inverno, e tutti avevano infilato nei bagagliai sulle loro teste le giacche a vento che indossavano fuori. Ebbene le assistenti di volo li hanno pregati di riprendersele e tenersele in braccio perché non c'era spazio sia per i bagagli a mano che per le giacche a vento. Quindi se non sei in grado di capire che una norma è stata imposta per il bene di tutti, in particolare del prossimo, dovresti pagarti un aereo privato (o forse solo il supplemento) e non rompere i coglioni.

Seduto sull'aereo riflettevo sui due avvenimenti. La barbarica ispezione alla quale ero stato sottoposto per evitare che un presunto terrorista imbarcasse nitroglicerina nella bottiglietta del dopobarba, e la cafonaggine di un connazionale che non riusciva a comprendere quanto fosse irrispettoso il suo comportamento. Cercavo di collegarli, di trovarci disperatamente un nesso, una connessione causa-effetto. Mi sarei sentito sicuramente meglio se avessi concluso che, ad esempio, quelle misure di controllo idiote fossero conseguenza della diffusa idiozia manifesta della gente. Ma non ci sono riuscito, i due fili non si collegavano. Stavolta no.

lunedì, maggio 02, 2011

Drizzit 52

Programmando le strisce di questa serie, ho riflettuto sugli accadimenti delle precedenti 50 strisce e mi sono reso conto che le cose andavano un po'... troppo velocemente! In effetti, per essere una striscia a fumetti, Drizzit è stato impostato fin dall'inizio con una grossa componente narrativa, pari quasi a quella di un fumetto vero e proprio. Ok per fare un esempio: Sturmtruppen. Nelle strisce di Bonvi la situazione non si evolve mai, i soldati stanno sempre al fronte. Poi ovvio ci sono avvenimenti vari che sono spunto per tutta una serie di strisce "episodiche" ma lo scenario resta sempre quello. Insomma mi sono detto: dovrei cercare di mantenere più a lungo un tema. Quello della viverna, ad esempio. Non può esaurirsi in sette strisce. Perciò ci sono tornato, e in futuro cercherò di non fare lo stesso errore.
PS la battuta finale di questa striscia, per chi non se ne fosse accorto, è un tenero omaggio al Fantozzi di Paolo Villaggio.

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