venerdì, luglio 20, 2012

Drizzit wallpaper

All'inizio c'era l'immagine di Glenda e Katy che ruggiscono insieme. Poi qualcuno ha commentato "a me fa più paura quella grossa creatura lì dietro" e allora ho creato una seconda immagine con uno spaventoso occhio che si spalanca alle spalle delle protagoniste. Infine qualcuno ha espresso la curiosità di sapere come avrebbero reagito Glenda e Katy dopo aver realizzato di aver svegliato dal letargo una gigantesca lucertola carnivora. Ed ecco la terza immagine della sequenza.



E' stato un lavoro utile, tra le altre cose, perché ho avuto modo di imparare un paio di nuove tecniche sulla realizzazione degli sfondi. Non credo che queste tecniche mi saranno utili nella realizzazione delle strisce quotidiane (anche perché raramente le strisce hanno uno sfondo), ma di sicuro mi permetteranno di realizzare illustrazioni migliori con minore spreco di tempo. Evviva.
Per quanto riguarda la realizzazione del tutto, è stato davvero divertente, una specie di processo di "creazione condivisa" in cui disegnavo, postavo l'immagine, ricevevo uno spunto, ridisegnavo, ripostavo e così via. Ma non voglio creare nessuna storia parallela alle strisce, quindi mi fermerò al trittico di immagini. Ho anche impaginato le immagini in modo da creare un wallpaper, però siccome faccio schifo come impaginatore/grafico direi che il risultato è quantomeno spartano. Sospirando mi sono accontentato e l'ho schiaffato sullo sfondo del mio Mac, ripromettendomi un giorno di creare qualcosa di meglio.

La risoluzione dovrebbe essere 1200x800... credo! ^_^'

giovedì, luglio 19, 2012

Il mensile della strega moderna

Realizzata collateralmente alla striscia doppia di Drizzit in cui Baba Yaga si lamenta che rischia di perdere la copertina (la troverete online domenica prossima), ecco a voi la prima pagina di Perfida & Donna di luglio.

Ho intenzione un giorno o l'altro di pubblicare una specie di "mini-guida" ai personaggi di Drizzit. Vi potrà sembrare eccessivo, ma oltre che per l'esercizio personale di definirne gli aspetti caratteriali, mi sarebbe utile anche spiegare a eventuali nuovi lettori (che magari non hanno letto la storia fin qui) cosa sta accadendo e chi sono i protagonisti delle strisce. Non so se lo farò, però. Il problema è il tempo. Quando ho un'ora o due in cui posso disegnare, non mi piace perdere tempo in cose collaterali, preferisco disegnare nuove strisce o al limite realizzare delle illustrazioni. Quindi per ora resta solo un altro progetto nel cassetto.

Le altre illustrazioni che seguono sono state tutte già postate sulla pagina di Facebook di Drizzit recentemente, ma qui potete visualizzarle in alta risoluzione (se cliccate su un'immagine si apre il viewer di blogspot e potete gustarvele in sequenza). Buona lettura! :)





Cosa stanno facendo Katy e Glenda in quest'ultima illustrazione? Eheheh... non lo so. Me le sono immaginate mentre fanno a gara a chi fa il ruggito più spaventoso. Una delle caratteristiche principali di un autore umoristico dovrebbe essere quella di essere frivolo, quando vuole. Ecco, io volevo dedicarmi un po' di più agli sfondi e provare un paio di tecniche nuove (ci ho messo due ore a creare lo sfondo di questa immagine, pensate che all'inizio erano all'interno di una casa, poi ci ho ripensato e l'ho dovuto rifare da capo). Non c'era bisogno quindi di mettere in scena chissà cosa, inoltre disegnare scene quotidiane secondo me arricchisce molto i personaggi, li rende più... reali.

mercoledì, luglio 18, 2012

Il nuovo Biancaneve

Non avevo molta voglia di andare al cinema, lo ammetto. Immaginavo già che questa versione aggiornata di Biancaneve sarebbe stato una mezza cazzata, e anche stavolta la mia intuizione era azzeccata. Ma come sempre preferisco cominciare dai pregi: innanzitutto la presenza di quella gnocca stratosferica di Charlize Theron, la cui presenza scenica spazza via in ogni fotogramma l'insignificante attricetta di Twilight messa a interpretare Biancaneve. Insomma non c'è dubbio che lo specchio fosse sotto acidi quando ha svelato alla strega/matrigna che Biancaneve era più bella di lei. Durante il film la invecchiano con tonnellate di trucco, e la costringono a recitare in scene piuttosto ridicole (come quella in cui urla come un'ossessa di fronte al fratello, l'uomo con i capelli più idioti del reame). Ma niente, non basta a convincere lo spettatore che Kristen Stewart sia più bella, non c'è proprio niente da fare.
Oltre alla splendida strega, il film può vantare scenografie ben fatte, bei paesaggi fantasy, una regia molto moderna e attenta all'impatto visivo di alcune spettacolari sequenze (il bagno nel latte, le mutazioni in corvo, l'esercito di ossidiana) e un cast di tutto rispetto concentrato però essenzialmente nei nani.

Purtroppo però il film soffre di problemi sia di soggetto che di sceneggiatura. Indeciso se fare un film fantasy o no, chi ha scritto il film ci ha infilato sequenze che sfiorano il plagio de Il Signore degli Anelli (come il viaggio con i nani, in cui Biancaneve calpesta crinali di montagne mozzafiato accompagnata guardacaso da un abile arciere e da un ranger/cacciatore...), mentre in altre scene lei recita il Padre Nostro. La sceneggiatura forza tantissimo la nostra sospensione dell'incredulità quando la strega, trasformata nell'amico d'infanzia di Biancaneve, le porge una bella mela rossa... peccato che siamo in un bosco innevato d'inverno, dove cazzo l'ha presa? E a lei ovviamente non le viene nessun sospetto e la morde. Altre piccole (?) sviste tempestano l'intero film: lei prigioniera per dieci anni in una torre ma vestita da dama di corte e non si era mai accorta di un chiodo sporgente fuori dalla finestra; oppure le donne di un villaggio che si fregiano la faccia così non sono più belle e la regina non le vuole più, peccato che alla regina interessi la gioventù e non la bellezza perché è già gnocca di suo e la sua preoccupazione è non invecchiare, non essere più bella. E che dire della scena nel bosco fatato (assolutamente inutile ai fini della trama) in cui i nani si accorgono che "lei è la prescelta" perché a starle vicino i loro malanni passano, potere che poi non ha alcun senso né valore in tutto il film perché Biancaneve non ne fa mai uso? O del fatto che lei si alza dal letto di morte dopo essere stata baciata (due volte), miracolosamente guarita senza spiegazione dall'incantesimo della regina, e in vestaglia convince con un bel discorsetto tutti gli uomini del castello a lanciarsi in un assalto suicida contro la fortezza della strega? ...e nessuno ha riconosciuto dello "spirito della foresta", un cervo con le corna di albero che appare in mezzo a uno specchio d'acqua lussureggiante, una scopiazzatura devastante de La Principessa Mononoke di Miyazaki?

Insomma, non ci siamo. Per due ore ho sospirato guardando avanti, anelando l'arrivo de Lo Hobbit a far piazza pulita di tutti questi filmetti da intrattenimento leggero spacciati per cose che non sono. E ho pure un po' rimpianto il cartone animato della Disney.

domenica, luglio 15, 2012

Drizzit 371-381












Questa settimana il gruppo di Facebook ha raggiunto i 2000 fan quindi un sacco di traguardi da festeggiare, il che significa un sacco di strisce extra! Molte delle vignette pubblicate questa settimana sono state sceneggiate/disegnate a Marzo, quindi con qualche mese di anticipo rispetto alla pubblicazione, e quando sono andato a rileggerle ho dovuto ritoccare e aggiustare qua e là sia i disegni che i testi. Alcune strisce erano eccessivamente "parlate" e i testi rischiavano di soffocare la scorrevolezza, altre richiedevano qualche ritocco estetico perché i personaggi si sono un po' evoluti in questi mesi. Ma soprattutto, nel corso della storia, le interazioni fra loro hanno definito molto precisamente alcuni aspetti del loro carattere. Ad esempio le preoccupazioni di Katy in queste strisce erano un po' eccessive e le ho dovute smussare un pochino, perché rischiavano di andare un po' fuori personaggio. Stessa cosa per i dialoghi tra Baba e Katy, o tra Dotto e Wally. Insomma il lavoro più grande è stato "omogeneizzare" il tutto in modo che le strisce a venire non raccontassero di personaggi troppo diversi da quelli attuali.
Buona lettura!

sabato, luglio 14, 2012

Lo speciale nostalgico

Per visualizzarlo in formato leggibile, cliccate sull'immagine con il tasto destro, selezionate "apri in un'altra scheda/pagina" e poi cliccate sull'immagine per ingrandirla! Buona lettura! :)


Chiunque abbia attraversato assieme a me gli anni '80 non dovrebbe averne bisogno, ma per tutti gli altri lettori, ecco un istruttivo supporto multimediale.

giovedì, luglio 12, 2012

Altre due illustrazioni per Drizzit

Queste sono altre due illustrazioni che ho realizzato per il mio webcomic, Drizzit.

In tempo di estate, non trovo niente di meglio che realizzare immagini in cui i protagonisti sguazzano nella neve oppure si immergono nell'acqua. Probabilmente così mi sento un po' in vacanza anche io. Comunque, siccome Facebook non permette di caricare immagini in alta risoluzione nei suoi album (o meglio, non permette una risoluzione alta come quella permessa da blogspot), vi lascio qui di seguito quello che ho creato in alta risoluzione. Se volete scaricare queste immagini (ad esempio per usarle come wallpaper o come sfondo per iPad/iPhone), potete farlo cliccando con il destro e selezionando "apri in un'altra scheda/finestra" e poi salvando l'immagine.

Vi ricordo che tutti i miei disegni sono coperti da licenza Creative Common, il che significa che fintanto che non li modificate, lasciate la mia firma e non ne fate uso commerciale, potete diffonderli come virus!!! :)



lunedì, luglio 09, 2012

Drizzit mille e cinquecento!

No no, tranquilli. Non sono arrivato alla striscia mille e cinquecento. Ma ho raggiunto i millecinquecento fan nella fanpage di Drizzit su Facebook, che è comunque un bel traguardo. Per festeggiare, ieri ho pubblicato una illustrazione commemorativa in cui torna uno dei personaggi secondari più apprezzati dai lettori: il cugino dell'oste resuscitato dopo essere arso vivo e divenuto una specie di zombi piacione (sì, dovrei trovargli un nome).
Inoltre, siccome ero già in fase "illustrativa", avevo già pensato di creare con le mie manine il nuovo sfondo per il mio iPad. Poco prima che scoccassero i millecinquecento fan su Facebook, avevo terminato una illustrazione con Katy sulla spiaggia, quindi vi lascio qui di seguito sia quella con Baba al beach-bar che quella con Katy in spiaggia.



Infine, ho realizzato anche questa illustrazione un po'... alternativa. Si tratta dei personaggi di Drizzit ripresi in maniera seriosa e in posa drammatica, che si guardano minacciosamente l'un l'altro. L'ispirazione è stata una frase di Thomas Hobbes che dice: «La guerra non è costituita solo da battaglie, ma anche da tempi di tregua, durante i quali l'intenzione di contendere è ben nota.»
Nel rapporto tra Baba Yaga e il gruppo c'è molta "tregua" che potrebbe sfociare in guerra, ma alla fine sembra che uno strano equilibrio si sia instaurato. Nell'illustrazione ho cercato di dare vita a questo equilibrio con un sottile gioco di sguardi. Baba e Katy si danno le spalle minacciosamente, Glenda si dimostra protettiva con Katy, Dotto e Drizzit guardano con sospetto Baba... e Wally come al solito non ci capisce un cazzo. Beh ecco l'illustrazione! ...alla prossima! ^_^


domenica, luglio 08, 2012

Drizzit 361-370












Questa settimana le strisce pubblicate sono addirittura undici! ...no, dico, dove lo trovate un autore più produttivo di me? Undici strisce a settimana. E poi è stata una settimana piuttosto impegnativa, dal punto di vista della storia di Drizzit. Nella pausa tra la battaglia con gli Yeti e l'esplorazione della tana del drago, avevo programmato di approfondire ancora un po' i rapporti tra i personaggi, in particolare tra Drizzit e Katy. Per l'occasione, sono tornato sulle vecchie strisce e ne ho aggiunte un paio, quindi ne ho accorpate un paio in un unica grande striscia (tra l'altro la doppia striscia in questione in realtà forma un trilogia con quella successiva, fateci caso). Insomma un sacco di aggiustamenti nel tentativo di ottenere il ritmo giusto, spero di esserci riuscito. Tra l'altro, la striscia 367, quella con Katy che quasi uccide Drizzit, è stata un successo inaspettato. In tanti odiano Katy, o sembrano in gradire le scaramucce amorose tra Katy e Drizzit, ma poi i loro battibecchi riscuotono sempre un discreto successo, da cui deduco che il mio lavoro funziona.

venerdì, luglio 06, 2012

Quando si confonde Prequel con Remake

Appena ho notato i voti assegnati dal pubblico di imdb ai due film che avrei visto nel pomeriggio, ho trovato conferma dei miei sospetti. Il nuovo The Thing (La Cosa) diretto da un regista quasi esordiente e remake del grandioso film di Carpenter degli anni '80, non sembrava essere all'altezza del predecessore e anzi, nelle recensioni collegate al titolo era evidente l'indignazione dei critici cinematografici ai quali era stato toccato uno dei capolavori del cinema horror dell'epoca reaganiana. Invece le critiche riguardo al nuovo The Amazing Spiderman, anche se con toni altalenanti, gli assegnavano dei voti medio-alti, convincendomi che tra i due film sarebbe stato quest'ultimo quello dal quale avrei tratto maggiore soddisfazione.

E invece no.

Man mano che mi godevo il remake de La Cosa mi sono reso conto che non si trattava di un remake, bensì di un prequel. Il film narra infatti delle vicende precedenti a quelle viste nel film di Carpenter del 1981 e di quello che accadde in quella base norvegese dove Kurt Russel e gli altri rinvennero la creatura che li decimò tutti. Lentamente ho cominciato quindi a trovare spocchiose e pretenziose tutte le critiche che avevo letto che bollavano il nuovo film come un tentativo fallito di riportare al cinema la storia già narrata in La Cosa di Carpenter (che poi, vorrei ricordarlo giusto per la cronaca, era già un remake di un film degli anni '50). Invece questo nuovo La Cosa si è dimostrato un'operazione non solo dignitosa, ma anche molto rispettosa. La regia di Matthijs van Heijningen Jr. (devo ammetterlo ho fatto copia+incolla perché ricordarsi il suo nome mi risultava impossibile) in realtà ricalca molto quella di Carpenter, indugiando sui bellissimi e desolati paesaggi artici, e poi sulla claustrofobia degli ambienti della base, focalizzando l'orrore sui due principali aspetti che ci avevano fatto amare il film degli anni '80 e cioè la diffidenza del prossimo (l'alieno è fra noi) e l'impossibilità di fuga (fuori da queste mura c'è solo un deserto di ghiaccio e neve). La sceneggiatura presenta qualche debolezza, qualche momento in cui ti chiedi "ma come hanno fatto a..?" ma nel suo complesso resta solida e si perde solo nei minuti finali, quando esagera un pochino con la fantascienza, annullando quella deliziosa atmosfera lovecraftiana che permeava il film fino a quel momento. Insomma non si tratta di un capolavoro, ma nemmeno di uno stupro, e mi sento di incoraggiarne la visione, soprattutto e proprio a chi ha amato il film di Carpenter, perché vedrete che saprete riconoscere i numerosi omaggi sparsi qua e là.

Al contrario, questo The Amazing Spiderman tanto osannato dal pubblico di imdb si è dimostrato una cazzata fotonica. Partiamo subito con l'evidenziarne le debolezze: è recitato da cani (sia Emma Stone che Andrew Garfield si producono in una recitazione talmente caricaturale che il doppiaggio italiano fa fatica a nascondere), è terribilmente lungo (due ore e un quarto per un film di supereroi è davvero troppo, se non ti chiami Joss Whedon), e soprattutto registicamente non è all'altezza dell'altro film di Spiderman, quello diretto da Sam Raimi.
Tralasciando il fatto che il modo in cui è stata riarrangiata la storia delle origini di Peter/Ragno per infilarci dentro un improbabile Lizard non mi è piaciuto affatto (tra l'altro si discosta ancora di più dalle origini narrate nei fumetti da Lee & Dikto), sarebbe una questione di gusti. Il fatto è che è chiaro che Mark Webb non ha che un decimo del talento di Raimi. Il suo lavoro da regista consiste nel lasciare gli attori davanti alla telecamera accesa, oppure nel girare la responsabilità delle inquadrature agli addetti agli effetti speciali e al montaggio della pellicola. Ci sono nel film alcune scene spettacolari, ma se si torna al lavoro di Raimi ogni confronto è a favore di quest'ultimo. I sensi di ragno? Qui sono due colpi di violino, nel film di Raimi ve la ricordate la scena in cui il pugno passa a fianco a Peter che osserva di braccio di Flash quasi immobile? E le scene comiche con cui Peter scopre man mano i suoi poteri? Qui il tutto è riassunto in un unica scena, in cui massacra senza senso un po' di gente in metropolitana, per poi stupirsi di quanto è fico. Ci sono poi ridicolezze nei dialoghi, scontatezze macroscopiche nella sceneggiatura (ma è davvero necessario inserire sempre le solite scene quando si deve rappresentare la vita di uno studente liceale a scuola? Ne abbiamo le palle piene di armadietti, lezioni noiose, ammiccamenti tra compagni banchi, bulletti che pistano gli sfigati e loro due che si baciano sugli spalti di un campo di rugby, eddai checcazzo). Poi a un certo punto, anche se troppo tardi, arrivano le botte. Gli effetti speciali ridestano lo spettatore dal sonno quel tanto che basta per arrivare al finale, dove se uno ha la pazienza di aspettare che scorra qualche titolo, si scopre che il sequel è già in forno. Inevitabile. Ma la domanda resta: a che è servito questo "reboot" confezionato a pochi anni dall'uscita del film di Spiderman di Raimi? Risposta: sono passati 10 anni, per un pubblico di quattordicenni è abbastanza. E infatti devono essere stati loro a votare 'sto film su imdb.

martedì, luglio 03, 2012

Ciao ciao Mr. Wiggles

Neil Swaab ha deciso di "chiudere" Mr. Wiggles. Secondo lui, il fumetto era giunto alla sua naturale conclusione. Mi è sempre piaciuto Mr. Wiggles, l'ho scoperto su Internazionale e l'ho trovato dissacrante, volgare e intelligente nello stesso tempo. Ogni volta che compravo Internazionale la prima cosa che leggevo era la striscia di Neil Swaab.

Ora Internazionale ha deciso di pubblicare tutto Mr. Wiggles dai suoi archivi, una striscia al giorno. Se non lo conoscete, ve lo consiglio caldamente. Astenersi però deboli di stomaco e persone che adorano la sagace comicità di Ezio Greggio.

domenica, luglio 01, 2012

Drizzit 353-360










Tra le strisce di questa settimana ce n'è una, la 359bis, facilmente riconoscibile perché "doppia". Si tratta di un formato nuovo che sto sperimentando ultimamente, con le ultime strisce. Sono tornato indietro a questo punto della storia e ho inserito un paio di strisce in più tra cui questa, realizzata con il nuovo formato. Lo trovo molto comodo, sia dal punto di vista grafico che da quello della facilità di lettura, in quanto ad esempio si adatta benissimo alle pagine dei tablet quando si sfogliano le strisce di Drizzit. Se non avessi scelto per Drizzit un formato "tradizionale", probabilmente sceglierei questo. Forse il mio futuro prossimo fumetto potrebbe avere quel formato, chissà.
Ad ogni modo, le prime strisce di questa settimana sono state un po' troppo "cariche" di testo e di discorsi. Farle seguire da strisce più leggere, come quelle in cui Katy si esercita al bersaglio, è stata quasi una esigenza. Comunque, realizzare strisce come la 359 (quella in cui Katy scaglia un dardo in testa a Wally) mi riporta indietro ai miei autori di riferimenti, e mi piace molto farlo. Vorrei disegnare più strisce del genere.