Come già annunciato nel mio precedente post, sabato scorso ho indetto un piccolo contest+giveaway per decidere assieme ai miei lettori il nuovo abito di Dorna (un personaggio in procinto di ritornare, nella prossima serie di Drizzit).
L'iniziativa ha riscosso un bel successo, circa una novantina di proposte anche se poi qualcuna l'ho dovuta scartare per colpa di piccolezze relative al regolamento. Comunque mi sono arrivati tantissimi spunti, idee, suggerimenti freschissimi. Così ho cominciato a ridisegnare alcune proposte, per rendermi effettivamente conto della loro adeguatezza. Alcune erano troppo complesse, altre per quanto bellissime mi creavano dei problemi nel posizionarle (e questo risvolto, quando alza le braccia, dove va a finire?). Alla fine le soluzioni più semplici mi parevano le più meritevoli, anche se c'era qualche dettaglio qua e là che mi dispiaceva scartare.
Così, ho deciso di premiare più di un lettore! ...beh non proprio. Diciamo che un vincitore c'è, ed è Lucia Amantini. Il suo abito è semplice, adatto ad una striscia a fumetti, perfetto per il personaggio in questione, facile da disegnare, caratterizzante quanto basta. E il colore dell'abito, quel verde-grigio spento (...tortora mortammazzata?) mi ha spinto ad aggiungerlo alla mia palette predefinita del Photoshop! Però ho apportato delle modifiche. La parte inferiore dell'abito ho preferito mantenerla di colore scuro (nelle strisce non si vedrà quasi mai, e comunque è importante che non attiri troppo l'attenzione), mentre la parte superiore mi sembrava un po' troppo scarna.
Così ho rubacchiato un paio di idee ad altri due lettori. Alex Torregiani aveva proposto una borsa a tracolla pesante che mi è subito piaciuta: Dorna non possiede il borsello dimensionale che Baba Yaga ha regalato agli altri, quindi potrebbe esserle utile una borsa. Sono sicuro che mi pentirò di questo dettaglio, mi complicherà molto la vita come disegnatore, ma era proprio adeguato. Altro suggerimento rubacchiato: la fascia in vita con fibbia di cristallo magico, che avevo visto nella proposta di Helen. Nel suo nuovo abito, anche Dotto indossa qualcosa del genere, ma con una fibbia metallica e meno femminile. Siccome Dorna è la controparte femminile di Dotto (nonché la sua compagna) mi è sembrato bello che possedesse qualcosa di simile. Inoltre in questo modo si evita la solita cinta di cuoio con fibbia, dettaglio fin troppo utilizzato.
Alla vincitrice andrà questo disegno, realizzato con acrilico e pantoni su cartoncino, nel quale ho riprodotto per la prima volta Dorna con il suo nuovo abito. Per gli altri due realizzerò un altro paio di piccoli disegni, per ringraziarli del contributo! Chiaramente ringrazio anche tutti coloro che hanno partecipato: adesso ho una specie di "guardaroba virtuale" dal quale pescare nuovi abiti per Dorna ogni volta che ne avrò bisogno. Grazie davvero!
Alla prossima.
lunedì, ottobre 21, 2013
domenica, ottobre 20, 2013
Drizzit 826-829
Dopo le strisce di questa settimana, qualche lettore potrebbe pensare che io abbia in qualche modo premeditato il fatto che in questo momento il 90% dei protagonisti del fumetto è nudo o con solo qualche straccio addosso. Ebbene... no! E' solo uno stramaledetto caso. Oddio, è chiaro che Dotto in mutandoni e Katy in abiti da sacrificio sono stati una scelta ben precisa (presto arriveranno i loro nuovi abiti da avventurieri), ma le nudità di Wally e di Sir Tallis sono semplice conseguenza di cioè che è accaduto, e del mio stupido amore per un qualche tipo di realismo... sì perché altrimenti avrei potuto far resuscitare Coso con le mutande, ma mi sembrava troppo scemo. Poi c'è Drizzit che è stato legato al letto nudo per ovvi motivi, e Brandolino che è nudo di suo.
Insomma un pigiama party (senza pigiami) alquanto imprevisto, ma non per questo meno comico.
Per quelli di voi che non ricordano chi sia Sir Tallis, o che si stanno chiedendo cosa ci facesse in una fiala, consiglio un ripassino della serie precedente di Drizzit ovvero L'Amore è Un Carnotauro Rosa, soprattutto delle strisce finali (il link lo trovate qui sotto). Tra l'altro l'uscita del cartaceo per questa serie è previsto a Lucca 2013 cioè fra un paio di settimane. Voi ci sarete? Io ci sarò. Padiglione Napoleone, stand E103 "Shockdom" sia giovedì che venerdì. Sabato e domenica no, troppa gente.
E' tutto! Ciauz
Leggi a partire dalla 3a serie (Drizzit e il Tesoro del Drago);
Leggi a partire dalla 4a serie (Drizzit - Legami di Sangue);
Leggi a partire dalla 5a serie (Drizzit - L'amore è un Carnotauro Rosa);
Leggi a partire dalla 6a serie (Drizzit - Quel Demone che non ti Aspetti).
Leggi a partire dalla 4a serie (Drizzit - Legami di Sangue);
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Drizzit è protetto da licenza Creative Commons e dalle norme vigenti sul diritto d'autore.
sabato, ottobre 19, 2013
Il ritorno di Dorna
Di recente mi è capitato di ultimare questo disegno su commissione di Dorna (con compagno animale un San Bernardo). Nel ridisegnarla mi sono reso conto che, ai tempi della sua prima apparizione, non mi ero speso tanto nel disegnarle gli abiti. Dorna indossava una specie di "abito standard" che infilavo a tutte le comparse, fatta eccezione per il pellicciotto (simile a quello di Drizzit) e al bastone. Forse non mi aspettavo che il suo personaggio divenisse uno dei protagonisti ricorrenti, quindi l'avevo un po' trascurata.
Successivamente, ogni volta che mi ritrovavo a disegnarla, finivo per cambiare qualche dettaglio. A volte ha un panciotto marrone, a volte la tunica è tutta gialla, a volte ha un perizoma, altre volte i pantaloni scuri. Un po' è stata la dimenticanza, un po' anche la voglia di sperimentare, di cercare un look diverso con il quale presentarla.
Infine, scrivendo la sceneggiatura della nuova serie (dal titolo ancora ignoto) mi sono ritrovato a valutare l'ipotesi di un suo ritorno. Nel qual caso, mi piacerebbe che il suo look fosse rinnovato, se non altro per darle quell'importanza che meritava e che non ha avuto. Purtroppo, come ben sapete, nel definire i look dei personaggi sono un po' una schiappa. Mi faccio sempre prendere troppo dalle mie esigenze: pochi dettagli, facili da memorizzare e riprodurre, concentrati più che altro nella parte superiore del personaggio, e mantenere sempre i colori caratterizzanti. Questo perché Drizzit è una striscia a fumetti, e nel 90% dei casi i personaggi saranno disegnati piccoli, di 3/4 e mezzobusto, quindi è inutile esagerare nei particolari o aggiungere fronzoli laddove probabilmente non saranno quasi mai inquadrati. Queste poche regole mi hanno sempre indotto a giocare con gli stessi elementi di vestiario: mantelli, guanti, diademi, spalline, riducendo tra l'altro di molto le possibilità grafiche.
Stamattina ho pensato che avrei potuto coinvolgere i lettori di Drizzit, così come ho fatto anche in precedenza (per gli abiti nuovi di Baba, Drizzit, Katy e Dotto). E poi l'ultimo contest lanciato dalla pagina di Drizzit ha avuto un sacco di partecipazione ed è stato accolto con estremo entusiasmo. Quindi credo che unirò le due cose e sfrutterò l'idea del contest per valutare nuove idee per il futuro outfit di Dorna. Ma frenate le matite! ...le regole saranno annunciate oggi pomeriggio alle 16.00 e fino ad allora vi conviene aspettare. Premio per il vincitore: un disegno originale dell'autore. Se siete interessati, vi consiglio di tenere d'occhio la pagina di Facebook di Drizzit (trovate il link qui a fianco).
A presto!
giovedì, ottobre 17, 2013
Argiope Bruennichi
Foto del giorno: un ragno Argiope Bruennichi che divora una farfalla. Sì, scatto anche fotografie. Se volete curiosare, le trovate tutte raccolte nel mio album su Flickr (e il link dovrebbe essere da qualche parte nella colonnina a sinistra).
lunedì, ottobre 14, 2013
Drizzit 820-825
Ancora una volta: grazie ai lettori per le segnalazioni di errori nelle strisce. Questa settimana le orecchie di Baba Yaga tendevano ad arrotondarsi per poi tornare inspiegabilmente a punta nella striscia successiva. Il fenomeno è stato corretto. La strega è "elfotappizzata" quindi le orecchie sono a punta!
Forse non molti di voi avranno riconosciuto il tipo semi-carbonizzato (ma inspiegabilmente vivo) che tenta di abbordare Baba nel locale: si tratta del cugino dell'oste di Topple, come spiega anche Baba. Questo bizzarro personaggio compare nella prima saga di Drizzit, raccolta nel volume "Drizzit - Le Origini" ed è appunto lo sfortunato cugino dell'oste di Topple, un'oste che nasconde qualche segreto perché sa come riportare in vita le persone. Anche se poi col cugino non gli è andata molto bene. Il motivo è che per celebrare una resurrezione serve un mago molto potente o si può incorrere in spiacevoli effetti collaterali, e questo è il motivo per il quale il gruppo, dopo la morte di Drizzit, si rivolge a Baba Yaga per riportarlo in vita. Non sapevate che Drizzit fosse morto (e resuscitato)? ...beh, è tutto raccontato sempre nella prima serie, trovate i link alle suddette strisce più in basso, oppure potete leggerle su facebook nel primo album della sezione immagini.
Se anche voi vi state chiedendo come mai Baba Yaga si rivolge alla madre chiamandola per nome, sappiate che si tratta di una forma di rispetto: Shedim è un demone potente a capo della comunità di demoni di Selbrunella, quindi rivolgersi a lei chiamandola "mamma" è quantomeno fuori luogo, soprattutto in un luogo pubblico. Se invece siete tra quelli che si chiedono come mai Shedim chiama la figlia "Yaga" sappiate che Yaga è il vero nome di Baba Yaga (dovrebbe significare "strega" in lingua slava), mentre "Baba" è solo un appellativo riferito al fatto che lei si mostra alla gente comune sempre sotto forma di vecchina, quindi la gente è abituata a chiamarla così (Baba dovrebbe significare sempre in lingua slava "vecchia" o "nonna" o qualcosa del genere).
Beh... credo sia tutto (per ora). Ciauz
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domenica, ottobre 06, 2013
Drizzit 813-819
Ma dove ho il cervello?
Nella striscia 816, apoteosi e climax del combattimento contro il terribile Frosinone, mi ero dimenticato di disegnare i baffi al diavolo. E dire che su quella striscia, tra una cosa e l'altra, devo averci speso minimo quattro ore. Ecco, quattro ore senza accorgermi che non avevo disegnato i baffi a Frosinone. Per fortuna che ci sono i lettori occhio di falco a segnalarmi queste gigantesche cazzate. Subito ho corretto la striscia, che ora potete leggere nella versione definitiva (spero).
Per il resto, le strisce di questa settimana mi hanno procurato un sacco di noie. Come ben saprà chi legge spesso il mio blog, detesto le scene di combattimento. Drizzit è una striscia a fumetti, i combattimenti sono fuori contesto, difficilmente rappresentabili in un fumetto spezzato a ritrmi di tre o quattro vignette al giorno, e soprattutto non fanno ridere. Trovare la chiave umoristica con la quale chiudere ogni striscia di un combattimento è un grattacapo. Ma immagino che sia lo scotto da pagare per aver voluto che il mio fumetto narrasse una storia... bisogna fare buon viso a cattivo gioco e cercare il modo migliore di rendere anche queste sequenze qualcosa di divertente oltre che spettacolare.
E la prossima settimana la scena si sposta a Selbrunella, con Baba, Drizzit e Shedim!
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giovedì, ottobre 03, 2013
lunedì, settembre 30, 2013
Drizzit 808-812
Come vola il tempo! Mi sembra ieri che Frosinone si imponeva sulla scena di questo fumetto, e siamo già alla striscia in cui Wally viene macellato.
Tra i lettori di Facebook e di Shockdom, la sequenza di strisce con protagonista Gianfranco Pizzibaldi ha scatenato i più accesi dibattiti sulle questioni più secondarie del fumetto: ma Pizzibaldi invecchia? Ma perché ora ha gli occhi rossi? Ma perché Frosinone? Ma quando vende focaccine lo fa da Pizzibaldi o da Frosinone? Ma di quale segreto sta parlando? ...fino al classico, drammatico "non l'ho capita".
Naturalmente non credo sia mio dovere spiegare nulla: né svolgere una funzione di CEPU permanente, né spiegare cose che quando non sono scontate, sono comunque dettagli irrilevanti.
Mi sono molto divertito a disegnare queste strisce, come ho già scritto la settimana scorsa, e questo nonostante si tratti di strisce in cui la "trama" impone un certo ritmo, impedendomi di spaziare molto.
Giusto un paio di precisazione che ho a cuore: in molti, moltissimi, continuano a commentare "cateeeene di Andromedaaaaaa" o roba simile, in quanto rivedono in Frosinone un rimando ai Cavalieri dello Zodiaco e al cavaliere di Andromeda. Un po' come per la questione della madre di Baba, che continuamente mi viene accostata all'arpia Sylen o a qualche altro cartone degli ultimi decenni. E' ormai chiaro che il 90% dei lettori di Drizzit sono ragazzi e ragazze cresciuti immersi nella cultura popolare degli anni '90 (ok qualcuno prima, qualcuno dopo... ma sto generalizzando). Quindi è ovvio e scontato che quando vedono una catena volante la associno ai Cavalieri Dello Zodiaco, e che quando vedono una tipa con le ali pensano subito a Sylen di Devil Man. Mi piacerebbe poter tenere una lezione sul fatto che quelli di Masami Kurumada e Go Nagai non sono altro che stereotipi ripresi e rielaborati di opere precedenti, ma peccherei un po' di presunzione. Si può comunque far notare che se due autori del XXI secolo disegnano entrambi un guerriero che ruota catene taglienti, è probabile che nessuno dei due abbia citato l'altro, ma che piuttosto entrambi facciano riferimento a qualcosa di precedente o a uno stereotipo famoso, finendo così per delineare un qualcosa di simile solo perché quell'iconografia di base era già presente.
Il "diavolo delle catene" a cui fa riferimento Drizzit esiste nella cultura dei Giochi di Ruolo sin dagli anni '70, ma è chiaro che i gladiatori che lottavano con le fruste nelle arene romane già avessero creato un esempio da riprendere nella letteratura da quel momento in poi. Whiplash (il cattivo di Ironman interpretato anche da Mickey Rourke in Ironman 2) e Spawn di Todd Mcfarlane ruotano fruste, così come fanno decine di altri super-eroi dei fumetti. Anche il Troll delle caverne de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson scaglia catene contro i suoi avversari durante lo scontro nelle miniere di Moria, ma nessuno al cinema grida "catene di Andromedaaaaaa"...sarebbe quantomeno ridicolo (ok sono sicuro che qualche nerd all'ultimo stadio l'ha fatto, ma non conta). Con questo non voglio dire che sia spiacevole che i lettori annuncino trionfanti con mille commenti di aver colto un riferimento che magari non c'è, anzi credo che sia lusinghiero. Mi ricorda quando al liceo facevo l'analisi delle poesie di Giacomo Leopardi trovandoci riferimenti e rimandi a mille altri autori... ma fra me e me pensavo: «Secondo me Giacomino 'sta cosa l'ha scritta mentre era sovra pensiero in bagno appuntandosela sul rotolo della carta igienica.»
Fine degli appunti di questa settimana!
Ci si rilegge (con le strisce di Drizzit) fra quindici giorni.
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giovedì, settembre 26, 2013
Sabato e Domenica al CUSplay
Nel prossimo weekend sarò a Pisa per il CUSplay. Per l'occasione ho disegnato (e continuo a disegnare) robe in analogico. Come dico sempre, sono una vera pippa con la matita e il pennarello. Non che in digitale io sia un mostro eh, ma quando disegno in analogico mi manca tantissimo la possibilità di tornare indietro, quella di modificare le proporzioni, quella di cancellare una parte colorata e ricolorarla di nuovo. Ehhhhh.
Nonostante tutte le mie difficoltà, qualcosina di carino ne esce. Certo i pennarelli pantone costano un occhio della testa e si esauriscono a velocità inaudita, e la carta su cui disegno (spessa, per acquarelli) non è esattamente economica... ma dopo aver finito un quadruccio non riesco a pentirmi dei soldi che ci ho buttato. Oltre che del tempo. Tra l'altro questo è il motivo per cui non posso vendere certi quadrucci a prezzi contenuti. Se ogni quattro disegni esaurisco sei pennarelli, occorre che almeno ci rientri coi costi. Ma questo i lettori credo che lo sappiano.
Nonostante tutte le mie difficoltà, qualcosina di carino ne esce. Certo i pennarelli pantone costano un occhio della testa e si esauriscono a velocità inaudita, e la carta su cui disegno (spessa, per acquarelli) non è esattamente economica... ma dopo aver finito un quadruccio non riesco a pentirmi dei soldi che ci ho buttato. Oltre che del tempo. Tra l'altro questo è il motivo per cui non posso vendere certi quadrucci a prezzi contenuti. Se ogni quattro disegni esaurisco sei pennarelli, occorre che almeno ci rientri coi costi. Ma questo i lettori credo che lo sappiano.
Insomma se passerete al CUSplay questo sabato e domenica, ci troverete me intento a firmare dediche sui miei albi, e se la pigrizia non l'avrà vinta anche con qualche bel disegno da piazzare. Tra l'altro domenica ci sarà anche Manu Tonini, autore di Deficients & Dragons. Quindi occasione ghiottissima per fare incetta di disegni originali firmati dagli autori!
lunedì, settembre 23, 2013
Drizzit 801-807
La "vera storia" di Gianfranco Pizzibaldi ha occupato precisamente e interamente la settimana di Drizzit (in realtà un po' l'ho costretta io, pubblicando una striscia in più, ma mi sembrava bello che fosse così). Il gradimento è stato alto, e io mi sono divertito molto a disegnarla... è stato un momento di divagazione che, all'interno di una serie di strisce fortemente vincolate dalla storia in corso, mi ha permesso di esprimere liberamente delirio e umorismo incondizionati.
Alcune note: la striscia 803 (quella con il paladino di passaggio) è un bell'esempio di come ogni tanto si riesca a creare qualcosa di divertente sia che si conosca il contesto che si prende in giro, sia che non lo si conosca. Non tutti i lettori di Drizzit giocano a Dungeons & Dragons, ma chi ci gioca avrà riconosciuto in "punire il male!" uno dei poteri della classe del paladino. Tuttavia la striscia risulta divertente e godibile anche senza saperlo. Mi ritengo soddisfatto quando ottengo risultati del genere.
Nella striscia 804 ricompare Gregorius! Questo personaggio secondario, giudice dell'aldilà, comparso per la prima volta in Drizzit - Le Origini, pare che abbia conquistato moltissimo i lettori. A me piace, perché è proprio il tipico personaggio da striscia a fumetti. Comunque, dalla sua prima apparizione a oggi, si è un po' evoluto e soprattutto si è evoluta la "cosmologia" di Drizzit attorno a lui. Ho deciso, in modo molto schematico, che esiste una specie di limbo chiamato "aldilà" dove queste creature, le Teste di Teschio, giudicano le anime dei defunti. Sono una sorta di impiegati statali che smistano pratiche, il loro lavoro è noioso e pieno di grane. Mi riprometto sempre di approfondire di più il discorso, ma non ne è ancora capitata l'occasione.
Infine, ringrazio tutti i lettori per le segnalazioni di errori nella striscia 805, dove i guanti di Pizzibaldi scomparivano e dove si diceva che il lavoro di Frosinone all'inferno era proseguito per secoli. Chiaramente secoli non sono stati, essendo lui nato 50 anni fa (vedi striscia 801 più sopra). Alcuni mi hanno suggerito di sorvolare, tanto si può dare per scontato che all'inferno il tempo scorra diversamente, ma certe interpretazioni potrebbero complicarmi le cose in futuro, quindi meglio correggere l'errore!
Alla settimana prossima!
Leggi a partire dalla 3a serie (Drizzit e il Tesoro del Drago);
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Leggi a partire dalla 5a serie (Drizzit - L'amore è un Carnotauro Rosa);
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domenica, settembre 15, 2013
Drizzit 796-800
Questa settimana, una sola domanda: chi è veramente Gianfranco Pizzibaldi?
Nel frattempo è stata pubblicata la striscia 800!!! Evviva! ...in realtà come scrivevo altrove, le strisce pubblicate sono molte di più, considerati i bis, gli extra, gli speciali, le strisce doppie (o triple)... ma quello che conta ai fini della glorificazione e della commemorazione è il numeretto stampato in alto quindi questa settimana si festeggia!
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venerdì, settembre 13, 2013
lunedì, settembre 09, 2013
CUSPlay Pisa 2013 - intervista a Bigio
In occasione della mia presenza al CUSplay Pisa 2013, sono stato intervistato su questioni relative al mio fumetto e al modo di concepire il mio lavoro. L'intervista è stata pubblicata originariamente sulla pagina di Facebook dell'evento, ma per comodità e sperando di rispettare tutte le norme a riguardo, la riporterò qui di seguito.
CUSPlay Pisa: Ciao Bigio e grazie di essere con noi!
Il CUSplay PISA è una manifestazione ancora giovane ma in continua espansione, apriremo in questa quarta edizione per la prima volta alla categoria "Autori" felicissimi della scelta fatta ospitandoti all'evento.
Cosa ti aspetti da questo CUSplay PISA 4?
Bigio: E' la prima volta che vengo invitato a Pisa, quindi mi aspetto di conoscere i lettori di Drizzit che si trovano nei paraggi e di scoprire se il fumetto è apprezzato, cosa ne pensano e cose del genere. Insomma mi interessa molto l'opinione dei lettori. Ribadisco sempre che non sono uno di quegli autori che ne tiene conto quando scrive i propri fumetti, ma credo che il feedback da parte del pubblico sia una parte fondamentale della gratificazione che un autore può ricevere dal proprio lavoro.
CP: Oltre al fatto di averti con noi per tutta la durata del CUSplay PISA 4, Bigio ed i suoi lavori avranno uno spazio dedicato nell'area spettacoli (sabato 28 settembre alle ore 18:30). Cosa proporrai all'interno del tuo stand e nell'area spettacoli?
B: Non ho ancora discusso con i responsabili della casa editrice riguardo certi dettagli, ma immagino che saremo ben lieti di presentare al pubblico quanti più volumi di Drizzit disponibili al momento e anche qualche gadget, se si fa in tempo a produrlo. Personalmente mi impegnerò per lasciare una dedica, un disegnino e un saluto a chiunque passerà a trovarmi.
Per quanto riguarda la conferenza, cercherò di mettere a disposizione di tutti la mia esperienza personale. Molti dei miei lettori sono bravi almeno quanto me in tecniche di disegno e composizione, quindi ritengo di non avere molto da dire da quel punto di vista. Dove posso dare il mio contributo è nel riportare le modalità e le condizioni che hanno permesso a uno come me di divenire un autore di fumetti.
CP: Magari qualche annuncio ancora top secret?
B: Eheh. Non credo che esista materiale "top-secret" da svelare, no.
CP: La tua pagina facebook "Drizzit" stà ottenendo un grandissimo successo, da poco sono stati superati i 21.000 Mi Piace! Agli inizi ti saresti aspettato una cosi grande risposta positiva da parte del pubblico?
B: Ovviamente no! Drizzit nasce essenzialmente dalla fortuita concomitanza di due fattori: la noia e l'acquisto di una tavoletta grafica. La qualità grafica decisamente acerba delle prime strisce dimostra quanto io abbia faticato a prendere confidenza del mezzo digitale, ma ricordo che i miei amici si congratulavano comunque con me per quelle due o tre strisce che disegnavo e mettevo online ogni settimana. Poi pian piano si è arrivati a cento, duecento, trecento fan... da notare che fino a giugno scorso i fan della pagina erano duemila e non di più. Drizzit è esploso solo di recente, ed è stato un successo del tutto inaspettato.
CP: Cos'è secondo te la "cosa" che piace di più ai tuoi fans dell'universo Drizzit?
B: Chiaramente non c'è una sola cosa che piace. Posso elencare alcuni che credo che siano i punti di forza di Drizzit, e cioè la sua frequenza (viene pubblicato al ritmo di una striscia al giorno, contando anche la pagina domenicale di The Author); si tratta di un fumetto fruibile in modo completo e gratuitamente online; unisce lo stile narrativo della comic-strip classica cercando ogni giorno di divertire, e nel contempo sviluppa una storia; è un fumetto fantasy che parodizza alcuni personaggi classici e tuttavia è perfettamente fruibile anche da chi non è avvezzo a tale contesto... e così via. Una delle cose che mi piace di più di come sta andando il fumetto, è la grande fetta di pubblico femminile conquistato: i lettori di Drizzit sono per il 50% ragazze, che è una cosa molto insolita per un fumetto di questo genere.
CP: Con questo chiudiamo ringraziandoti di averci concesso questa intervista! Non vediamo l'ora di conoscerti!
Ti aspettiamo al CUSplay PISA 4!!
Grazie, a presto!
CUSPlay Pisa: Ciao Bigio e grazie di essere con noi!
Il CUSplay PISA è una manifestazione ancora giovane ma in continua espansione, apriremo in questa quarta edizione per la prima volta alla categoria "Autori" felicissimi della scelta fatta ospitandoti all'evento.
Cosa ti aspetti da questo CUSplay PISA 4?
Bigio: E' la prima volta che vengo invitato a Pisa, quindi mi aspetto di conoscere i lettori di Drizzit che si trovano nei paraggi e di scoprire se il fumetto è apprezzato, cosa ne pensano e cose del genere. Insomma mi interessa molto l'opinione dei lettori. Ribadisco sempre che non sono uno di quegli autori che ne tiene conto quando scrive i propri fumetti, ma credo che il feedback da parte del pubblico sia una parte fondamentale della gratificazione che un autore può ricevere dal proprio lavoro.
CP: Oltre al fatto di averti con noi per tutta la durata del CUSplay PISA 4, Bigio ed i suoi lavori avranno uno spazio dedicato nell'area spettacoli (sabato 28 settembre alle ore 18:30). Cosa proporrai all'interno del tuo stand e nell'area spettacoli?
B: Non ho ancora discusso con i responsabili della casa editrice riguardo certi dettagli, ma immagino che saremo ben lieti di presentare al pubblico quanti più volumi di Drizzit disponibili al momento e anche qualche gadget, se si fa in tempo a produrlo. Personalmente mi impegnerò per lasciare una dedica, un disegnino e un saluto a chiunque passerà a trovarmi.
Per quanto riguarda la conferenza, cercherò di mettere a disposizione di tutti la mia esperienza personale. Molti dei miei lettori sono bravi almeno quanto me in tecniche di disegno e composizione, quindi ritengo di non avere molto da dire da quel punto di vista. Dove posso dare il mio contributo è nel riportare le modalità e le condizioni che hanno permesso a uno come me di divenire un autore di fumetti.
CP: Magari qualche annuncio ancora top secret?
B: Eheh. Non credo che esista materiale "top-secret" da svelare, no.
CP: La tua pagina facebook "Drizzit" stà ottenendo un grandissimo successo, da poco sono stati superati i 21.000 Mi Piace! Agli inizi ti saresti aspettato una cosi grande risposta positiva da parte del pubblico?
B: Ovviamente no! Drizzit nasce essenzialmente dalla fortuita concomitanza di due fattori: la noia e l'acquisto di una tavoletta grafica. La qualità grafica decisamente acerba delle prime strisce dimostra quanto io abbia faticato a prendere confidenza del mezzo digitale, ma ricordo che i miei amici si congratulavano comunque con me per quelle due o tre strisce che disegnavo e mettevo online ogni settimana. Poi pian piano si è arrivati a cento, duecento, trecento fan... da notare che fino a giugno scorso i fan della pagina erano duemila e non di più. Drizzit è esploso solo di recente, ed è stato un successo del tutto inaspettato.
CP: Cos'è secondo te la "cosa" che piace di più ai tuoi fans dell'universo Drizzit?
B: Chiaramente non c'è una sola cosa che piace. Posso elencare alcuni che credo che siano i punti di forza di Drizzit, e cioè la sua frequenza (viene pubblicato al ritmo di una striscia al giorno, contando anche la pagina domenicale di The Author); si tratta di un fumetto fruibile in modo completo e gratuitamente online; unisce lo stile narrativo della comic-strip classica cercando ogni giorno di divertire, e nel contempo sviluppa una storia; è un fumetto fantasy che parodizza alcuni personaggi classici e tuttavia è perfettamente fruibile anche da chi non è avvezzo a tale contesto... e così via. Una delle cose che mi piace di più di come sta andando il fumetto, è la grande fetta di pubblico femminile conquistato: i lettori di Drizzit sono per il 50% ragazze, che è una cosa molto insolita per un fumetto di questo genere.
CP: Con questo chiudiamo ringraziandoti di averci concesso questa intervista! Non vediamo l'ora di conoscerti!
Ti aspettiamo al CUSplay PISA 4!!
Grazie, a presto!
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