giovedì, febbraio 23, 2006

Giocare al centro con idee annacquate

L'ultima puntata di Ballarò mi ha illuminato.
Si discuteva di estremismi e alla fine tutti gli ospiti erano d'accordo nel dire che si vince se si "gioca al centro", e cioè se si è moderati. Chiaramente con riferimento ai disordini generati dalle componenti più estreme dei partiti, quali quelle che assaltano le librerie per derubarle, bruciano bandiere americane, inneggiano alla Repubblica puttana e cantano "chi non salta italiano è" di fronte al parlamento assieme a Calderoli.
Il punto è che queste sono azioni barbare e illegali, assolutamente improprie, che nascono però da idee forti e precise (che siano basate su valori nobili o su cazzate dipende dai punti di vista). Quello che voglio dire è che svaligiare un supermercato è una rapina, ma l'idea che tutti dovrebbero avere un salario che permetta loro di comprare la verdura una volta al giorno non è un'idea estremista, è un'idea giusta!
Giocare al centro quindi non significa avere idee "annacquate", cioè fare i PACS a metà, ripudiare la guerra "ma non sempre" e varare leggi laiche solo quando il Papa non dice niente in proposito. Significa invece avere idee buone e forti da contrapporre alle cazzate, e portarle avanti senza compromessi. Il che non significa portarle avanti con la violenza, le sommosse o con l'illegalità!
Quello che invece sta accadendo è che si stanno moderando non i toni e le violenze, ma le idee!!!
Uno schieramento che non si propone come alternativa FA SCHIFO e il popolo finisce per votarlo solo perché dall'altra parte è peggio! E' questo che vogliamo? Andare a mettere la croce sul "meno peggio"? Io no!
E allora che si abbia il coraggio di proporre una vera alternativa alle schifezze, se le idee forti saranno nel programma, forse avremo meno sommosse e illegalità organizzate allo scopo di affermarle.
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