martedì, gennaio 12, 2010

Ricomincio da Lo Zeist

Sto scrivendo un nuovo Gioco di Ruolo, che riprenderà l'ambientazione Fantasy-Horror che avevo scritto per una mia vecchia campagna di Nephandum, Lo Zeist (che trovate ancora qui). Il sistema sarà un misto tra degli elementi più interessanti che abbiamo trovato un po' in tutti i giochi di ruolo fantasy da vent'anni a questa parte.

Ricordo che quando uscì la 4a edizione di D&D, il buon Monte Cook rifletté su come la 3a edizione con il suo d20 system avesse dato un impulso incredibile all'editoria di giochi di ruolo, generando un'ondata di nuovi giochi, risollevando così un settore che sembrava ormai destinato a soccombere. Ebbene secondo Monte la 4a edizione aveva invece troncato questo proficuo proliferare di idee, imponendo se stessa e stramazzando ogni tentativo di concorrenza, o di proposta alternativa. Io credo che invece sia proprio il contrario.
Quando uscì la 3a edizione, è vero che il mercato dei GdR esplose, ma per il 90% si trattava di prodotti d20 system, prodotti che sfruttavano un sistema di regole innovativo e geniale, oltretutto free grazie alla open-game licence. Insomma tante idee, ma tutte figlie dello stesso padre.
La 4a edizione invece ha riscritto una regola: il d20 system (quello nuovo) è D&D. Il nuovo sistema della 4a edizione non può essere applicato a nulla, è costruito attorno all'idea heroic-fantasy di cui D&D è l'incarnazione suprema. E infatti non mi pare di aver notato grosse produzioni basate sul sistema della 4a edizione.
Invece, i game-designer hanno ripreso a sviluppare nuovi giochi con nuovi regolamenti. La Paizo ha ripreso il d20 della 3a edizione e ci ha basato la sua linea di giochi di ruolo fantasy, Pathfinder. La bioware ha chiesto alla Green Ronin di sviluppare un nuovo sistema di regole per basarci il suo recente capolavoro, Dragon Age - Origins, e la Green Ronin pubblicherà il manuale cartaceo. Molti dei giocatori della Gilda del Drago Nero hanno riscoperto vecchie glorie e nuovi grandi giochi di ruolo a cui giocare, in alternativa a D&D, come Rolemaster, il Richiamo di Cthulhu o Sine Requie.

Insomma mi sembra che la 4a edizione (forse in maniera del tutto involontaria) in qualche modo abbia anch'essa contribuito a risvegliare il mercato del GdR. E io faccio parte di questo risveglio. Grazie ai miei amici (Marco Cosentino in primis, che pare si occuperà dei disegni in maniera del tutto volontaria) sto gettando le basi di Lo Zeist - Gioco di Ruolo Fantasy-Horror. C'è ancora molto lavoro da fare, ma in questi giorni vorrei usare il blog come una sorta di "diario" di produzione. Non annoierò nessun eventuale lettore con discussioni sulle regole, però lascerò di tanto in tanto qualche racconto e qualche commento.

Questo è un breve raccontino introduttivo, che apparirà all'inizio del libro.

La caverna si inoltrava nel buio, le pareti di roccia
sembravano distendersi e fondersi con l'oscurità, come
se questa fosse nebbia. Nikopol distese il braccio
davanti a sé gettando luce nell'ampio spazio
sotterraneo. Qualcosa di viscido scivolò via
velocemente dall'angolo più distante del terreno.
Stalagmiti lorde di sangue incrostato si sollevavano dal
terreno, proiettando ombre allungate sui numerosi
cadaveri che erano stati ammucchiati un po' ovunque.
Il fetore di morte era nauseante. Nikopol fece cenno
agli altri di venire avanti. Oriss fu la prima ad
avanzare, attirata da alcuni strani simboli incisi sulle
rocce più vicine.
“E' antico Kalidal, la lingua dei draghi.” Disse.
Il ramingo raggiunse Nikopol, e lo aiutò a esaminare
quel che restava dei corpi, l'incantatrice colpì il una
pietra con la sua spada e questa prese a illuminarsi
aiutando Oriss a decifrare la scritta.
“Sembra che sia stata officiata un'offerta... Sangue per
la signora del buio... Qualcosa del genere.”
“Sono stati sgozzati e gettati a terra, uno dopo l'altro. -
spiegò Dougal, girando con la lunga spada alcuni
cadaveri. - Devono essere rimasti qui da qualche
giorno, e le bestie hanno iniziato a cibarsene.”
“Un'offerta di sangue? ...Creepian?” Domandò
Nikopol mentre si rialzava in piedi, trattenendo a stento
la nausea. Ma un tonfo sordo interruppe i loro discorsi.
Era il suono di un sacco di sabbia gettato in uno stagno
poco profondo. Un cadavere in parte divorato rotolò ai
piedi del ramingo.
“Piovono corpi? - Esclamò Nameera – Poi d'istinto
afferrò la pietra che aveva incantato e la scagliò verso
l'alto, per illuminare la volta della spelonca. Il bagliore
magico squarciò le tenebre come un sipario, mostrando
agli occhi degli avventurieri cosa si stava nascondendo
sopra di loro. Tentacoli neri si stringevano attorno alle
colonne di pietra naturali che sorreggevano la caverna,
e un grosso occhio giallo brillò per un attimo
nell'oscurità, prima che la pietra ricadesse a terra,
scivolando in una pozza di liquame melmoso. Un
ringhio sinistro, a metà tra il ruggito di una belva
feroce e il lamento di un neonato, interruppe il silenzio
del sottosuolo rimbombando su tutte le pareti.
“Nameera, accendi un'altra luce!” Gridò Dougal
girando la sua lama in aria nel tentativo di difendersi
alla cieca. Tutti gli altri sfoderarono le armi. Per un
attimo percepirono tutti distintamente una presenza. La
signora del sangue li stava osservando.
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