giovedì, ottobre 07, 2010

Pensioni in parlamento

Il 21 settembre di quest'anno è stata votata in parlamento una mozione per ridurre le pensioni dei parlamentari, adeguandole a quelle dei "comuni" cittadini. La mozione è stata respinta con la quasi totalità dei voti contrari (su 520 votanti, solo 20 hanno detto sì, vedi questo blog per maggiori dettagli). Mi preme di più segnalare qualche riga dell'intervento di Antonio Borghesi, il parlamentare che ha proposto la mozione:

"Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese."

E non c'è molto altro da aggiungere. Qualcuno mi ha pure chiesto: "tu non avresti fatto lo stesso?" Non avresti votato contro qualcosa che ti riduce la pensione, che revoca un tuo privilegio? ...no, non l'avrei fatto. Avrei rinunciato a una pensione vergognosa. E se questa vi sembra ipocrisia, vuol dire che non credete più nelle persone oneste, e siete già vittime del sistema.
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