lunedì, aprile 14, 2014

Il test della striscia 977ter


La striscia 977ter che vedete qui sopra fa parte delle strisce pubblicate la settimana scorsa, per la precisione è apparsa sabato scorso su Facebook e su Shockdom assieme alle altre. Si tratta di una striscia "aggiunta" cioè non originariamente prevista dalla sceneggiatura e poi disegnata perché in seconda stesura mi sono accorto che il destino di Erminio non era stato chiarito. In pratica nelle strisce precedenti si intravedeva tra le patate anche questo strano ortaggio, che sullo sfondo sfocato poteva essere un sedano, un finocchio o un porro (e poi non è che io sia un fenomeno a disegnare ortaggi). Nelle strisce successiva semplicemente questo "personaggio" scompariva. Ho ritenuto allora opportuno disegnare una striscia in cui Erminio -questo il nome del personaggio- si congedava dagli altri.

Ne ho approfittato per un piccolo esperimento umoristico, di quelli che faccio spesso nelle mie strisce (chi segue i miei post lo sa). In questo caso mi interessava creare un corto-circuito nel lettore che lo inducesse ad associare le attitudini di Erminio e il suo essere un finocchio (l'ortaggio) alla sua diversità. Il collegamento tra omosessualità e diversità, o tra omosessualità e attitudine all'estro stilistico creativo è liberamente lasciata al lettore: nella striscia effettivamente non c'è alcun elemento esplicito che induca a pensare che Erminio sia omosessuale. Dove sta scritto che Erminio è gay? Non è vero, non lo è: è solo diverso (obiettivamente diverso, in quanto ortaggio dagli altri e con ambizioni diverse). E' solo l'associazione degli elementi che porta il lettore, sulla base di deduzioni indotte, a pensare che Erminio sia gay.

In pratica questa striscia "funziona" nella misura in cui il lettore è predisposto al luogo comune, e cioè all'associazione tra "finocchio", "diverso", "stilista" e omossessualità. In un contesto sociale diverso da quello in cui viviamo, e in cui questi elementi sono del tutto scollegati fra loro, l'umorismo di questa striscia sarebbe pari a zero. Più invece il lettore associa questi elementi all'essere gay, più trova divertente la striscia. Notare che il livello di "bassezza" della striscia è allo stesso modo molto dipendente dalla sensibilità e dall'affinità del lettore con certe battute: c'è chi l'ha trovata "sottile" e chi l'ha trovata "facile", c'è chi mi ha dato del genio e chi mi ha accusato di omofobia o di umorismo pecoreccio. In pratica scorrendo i commenti si ottiene l'intera gamma delle reazioni a 360° il che conferma che i lettori di Drizzit, tra l'altro, sono un pubblico piuttosto disomogeneo.

Al di là di qualsiasi considerazione sul mio lavoro (che riguardi questa striscia o Drizzit nel complesso), a mio parere la questione che vale la pena approfondire può essere riassunta in una domanda: chiedetevi come mai avete avuto la reazione che avete avuto leggendo questa striscia. La risposta probabilmente è più interessante della striscia stessa.

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