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venerdì, dicembre 11, 2015

Eventi di Natale 2015

Questo weekend, sabato 12 e domenica 13 dicembre, sarò ospite di XMAS COMICS & GAMES, ovvero l'anticipazione "natalizia" del Torino Comics!
Venite a trovarmi, ci saranno tutti i miei fumetti e potrò lasciarvi dediche disegnate sugli albi che acquisterete!

Questo che vedete qui di lato è l'illustrazione promozionale che ho disegnato appositamente per l'evento. Maggiori informazioni le trovate qui.

Vi anticipo inoltre che il weekend successivo sarò a Schio (Vicenza) presso il bar fumetteria ludoteca Il Falcetto D'Oro, laddove mi tratterrò per due giorni: sabato 19 e domenica 20 dicembre.

Anche per questo evento ho realizzato un volantino che potete vedere qui di fianco. Vi faccio notare che questi due sono gli ultimi eventi ai quali mi vedrete partecipare prima di Natale... poi mi eclisserò fino a Gennaio inoltrato! Quindi se volete incontrarmi di persona e avere dei regali di Drizzit autografati e magari anche disegnati da me medesimo, dovreste approfittarne!

So che comunque molti di voi non potranno esserci... se non trovate le cose di Drizzit (e di The Author, e M, e il mio libro e tante altre cose) presso la vostra fumetteria, libreria o rivenditore di fiducia, sappiate che potete anche ordinarle presso lo store sia di Shockdom che di Dragonstore (quest'ultimo in particolare ha tutti i giochi di Drizzit, mentre su Shockdom trovate prevalentemente i fumetti).

Il libro "Il Karma del Pinolo" che raccoglie i miei racconti, potete invece ordinarlo presso il sito stesso della casa editrice: Del Vecchio Editore. Però essendo un libro, anche ordinarlo in libreria dovrebbe essere facile.

Per le mie pagine su facebook ho realizzato queste due composizioni che riassumono un po' tutto quello che è uscito di "mio" in questi anni. E' tantissima roba! Non posso credere di essere davvero così produttivo, mi sembra incredibile. Però ne sono entusiasta, al punto che continuo a disegnare e pubblicare tutti i miei fumetti gratuitamente online. Quindi se siete capitati su questa pagina per caso e non conoscete Drizzit, The Author, M e non sapete nemmeno di chi è questo blog e perché cavolo siete arrivati a leggere fin qui, il mio consiglio è quello di cercare le pagine di facebook dei rispettivi fumetti e leggerveli!

Buone feste a tutti!!!

PS cliccate sulle immagini per vederle più grandi!



domenica, settembre 13, 2015

Un fumetto in 24 ore: Secondo Natura

Potete leggerlo tutto e nell'edizione a colori
sul blog di Del Vecchio Editore: Senzazucchero.

giovedì, febbraio 05, 2015

Si ricomincia: da domani Bigio in Giro 2015

Da domani riprenderò il mio giro delle fiere e fumetterie d'Italia per promuovere i miei fumetti e incontrare i miei lettori un po' ovunque. Praticamente sarò ogni weekend da qualche parte, fino a fine Giugno. Sulla pagina di Facebook di Drizzit troverete la sezione eventi sempre aggiornata con tutte le mie magiche apparizioni nell'arco di un mese. Queste sono quelle relative ai prossimi 30 giorni:


Ci si vede... da qualche parte!

martedì, dicembre 09, 2014

E' in arrivo M! Intervista agli autori.

A partire dal 14 Dicembre 2014, sulla pagina di Facebook nonché sul blog webcomics di Fumetti Crudi, esordirà "M" ovvero il nuovo progetto al quale ho deciso di dare vita assieme ad altri due autori di eccezione: Manu e Albo. Per chi non ci conoscesse... no, davvero, non ci conoscete? Bigio -che sarei io- è l'autore di Drizzit e The Author (che bello parlare di se stessi in terza persona!), Manu è l'autore di Deficients & Dragons, Albo è l'autore di Mostrip nonché colorista di Maschera Gialla.

Questo team creativo si è riunito per dare vita appunto a una nuova creatura: M. Ma cos'è M per la precisione? M è un fumetto umoristico fantasy sceneggiato da Bigio, disegnato da Manu e colorato da Albo. Sarà pubblicato online in modo completamente gratuito e con cadenza settimanale, nel formato di un episodio auto-conclusivo di una pagina ogni domenica. Naturalmente tutti gli episodi saranno collegati nel formare una storia, e leggendoli in successione si potrà godere appieno dell'intreccio che si svilupperà man mano.

Innanzitutto diteci... cos'è M?

Bigio - E' la mia prima opera come sceneggiatore (e intendo "solo" come sceneggiatore). Sono piuttosto teso perché non so in che modo la cosa si evolverà. Manu mi rassicura dandomi qualche consiglio e interpretando i miei testi in maniera visivamente rivoluzionaria rispetto a quello che io riesco a immaginare, e quando guardo le tavole finali colorate da Albo... beh... WOW

Manu - M è un lavoro corale, un lavoro di gruppo tra chi scrive, chi disegna e chi colora... mi spiego meglio: ognuno di noi ha il suo ruolo definito, ma questo non ci impedisce, essendo tutti e tre autori completi, di darci suggerimenti e consigli, sempre nel rispetto dei ruoli. Questa è la risposta seria, quella vera è che M è il MALE ehehehehe...

Albo - Prima di tutto, direi che M è un fumetto bellissimo. E mica esagero! Prendete due Mostri (che la "M" del titolo sia l'iniziale proprio di questa parola?), dicevo, prendete due Mostri sacri come Bigio ai testi e Manu alle chine e già potrete essere sicuri di leggere qualcosa di molto buono. Aggiungeteci l'opera di un umile colorista ancora incredulo di fronte alla chiamata ai pennelli e avrete il risultato finale che, tra l'altro, state per leggere. E poi mi saprete dire.


Ognuno di voi può raccontarci come è entrato a far parte del progetto, e soprattutto cosa lo ha spinto ad accettare?

Manu - Era da un po' che io e Bigio si voleva fare qualcosa assieme, non avevamo ben chiaro dove saremmo potuti andare a parare, poi, poco prima di questa edizione di Lucca comics, ho pensato che sarebbe stato divertente affidargli dei miei personaggi dandogli completa libertà di "riscriverli". La sera stessa il malefico Bigio aveva già scritto tutto il primo episodio... a questo punto avevamo bisogno di una vittima sacrificale per colorare il tutto...

Albo - Era una buia notte d'autunno inoltrato quando fui incappucciato e condotto a forza dentro una carrozza diretta verso una destinazione ignota. In vettura con me potevo udire bisbigliare un paio di persone, una dal forte accento toscano e l'altra dalla cadenza laziale. Poi scoprii che queste due voci appartenevano ai miei due compagni d'avventura, Manu e Bigio che volevano farmi una proposta che non potevo certo rifiutare! E infatti non ho mica rifiutato, anche perché l'idea di lavorare con due belle personcine come loro non mi dispiaceva affatto. E poi, se avessi rifiutato, chissà in che posto mi avrebbero scaricato dalla loro carrozza lanciata a folle corsa nella notte!

Bigio - E' esattamente come dicono loro!

E in che modo state affrontando il lavoro di creazione di M?

Manu - È presto detto... mi arriva la sceneggiatura di Bigio, la leggo, quando ho finito di ridere mi metto a disegnare. Mando la pagina finita a Bigio che se è soddisfatto (e devo dire che è quasi sempre entusiasta) me la approva. A questo punto la giro ad Albo con poche indicazioni sui colori, lasciandogli quasi totale libertà interpretativa.

Albo - Affronto questo lavoro con la serenità e la tranquillità che ti danno delle pesanti catene legate ad un'estremità ai miei arti inferiori e all'altra ai piedi della mio pesante tavolo da disegno, per non parlare dello schioccare di una frusta agitata dal mio amorevole carceriere. Per il resto leggo tutte le tavole in anteprima, quindi io so già un sacco di cose che voi nemmeno potete ancora immaginare! Ecco uno dei vantaggi di colorare i fumetti altrui! Tornando alle cose serie, leggo la sceneggiatura e le note di Manu per eventuali indicazioni sui colori, dopodiché mi metto al lavoro sulla singola pagina finché non è completa. Allora la metto in condivisione con Bigio e Manu, in attesa della loro approvazione o di eventuali modifiche da fare.

Bigio - Beh io affronto il tutto con un po' di ansia, come ho scritto. In pratica cerco di inserire in ogni singolo episodio tutti gli elementi che caratterizzano le mie altre opere, e cioè umorismo intelligente, un minimo di ritmo, e soprattutto tette. Ma non posso mettere tutto ovunque e allora scrivo la sceneggiatura pensando "ma i lettori capiranno che la cosa si approfondirà successivamente?" oppure "ma avranno la pazienza di aspettare una settimana?" oppure "ma Manu e Albo riusciranno a dare un senso a questa serie di frasi che ho ammucchiato a casaccio?" ...immagino che mi terrò l'ansia almeno fino alla pubblicazione del quindicesimo episodio.

C'è un consiglio che vorreste dare ai lettori per prepararli all'avvento di M?

Albo - Brace yourselves… M is coming!

Bigio - Mettete la sciarpina che fa freddo.

Manu - Fuggite, sciocchi!

martedì, settembre 09, 2014

Cestinata!


Questa striscia era la 1099. Chi segue Drizzit su facebook o su shockdom non la riconoscerà, perché ha letto un'altra 1099, quella con Baba Yaga a piena altezza che si trasforma definitivamente nella nuova Baba. E questa che vedete qui sopra è stata cestinata. Ecco, postando questa striscia "cestinata" mi viene offerta l'occasione di riflettere su alcune questioni interessanti del mio fare fumetto (ok interessanti è relativo, ma proseguiamo). Perché è stata cestinata?

1. Baba Yaga recupera il suo vecchio vestito. Avrebbe seguito una scena in cui, mentre parlava con gli ortaggi, il suo vestito pian piano si trasformava in quello nuovo. La cosa non mi piaceva perché distoglieva l'attenzione dalla scena che vedrete nella striscia successiva, la 1100, che secondo me è di importanza fondamentale per la psicologia di Baba. Non volevo che i lettori focalizzassero sul fatto che Baba stava creando un nuovo vestito fichissimo, volevo che si concentrassero sul "nuovo" atteggiamento di Baba. In poche strisce, è importante che i lettori abbiano chiaro che Baba è "leggermente diversa" rispetto alla Baba che conoscevano. Perché diversa? E' una lunga storia che andrà a finire addirittura nella prossima serie, ma intanto l'importante era percepire questo cambiamento. In Drizzit la psicologia e il modo di relazionarsi dei personaggi è prioritario rispetto ad altri aspetti del fumetto (è secondo solo all'umorismo, credo), quindi cerco di prediligerlo nell'impostazione delle strisce, e questa striscia mi creava problemi con la successiva.

2. La battuta finale si basava sul fatto che dovevano un arretrato di sei giorni a Baba, ma noi sappiamo bene che i personaggi sono partiti la mattina dello stesso giorno da casa di Kriguoff quindi non possono essere passati sei giorni, a meno che non si tratti di una discronia forzata e voluta (non so, tipo l'addestramento di Luke ne l'Impero Colpisce Ancora, o le vicende di Daenerys in Game of Thrones). Inserire discronie forzate in una striscia a fumetti sarebbe stato veramente eccessivo, è un mezzo che si basa sulla labilità di una trama che fa da legame alle gag umoristiche, già molto forzata dal mio volergli dare un'impostazione comunque narrativa. E poi non avrebbe avuto un senso, cosa che a me non piace. Avrei potuto cambiare la battuta, ma per la presenza dei punti 1 e 3 di questo elenco ho concluso che questa striscia andava eliminata.

3. Nelle prime vignette viene fornita ai lettori una spiegazione non necessaria. O meglio, non necessaria se sei un lettore attento e sveglio. Non mi piace sottovalutare l'intelligenza dei lettori, detesto quando un libro, un fumetto o un film lo fa, inserendo spiegazioni che non hanno luogo di esserci (come quando uno al telefono ripete tutto quello che dice l'altro per farlo capire al pubblico). Preferisco disseminare indizi e lasciare che -come diceva la Montessori- siano i lettori a riallacciare i fili, a fare il collegamento. C'è davvero bisogno di spiegare perché Baba stesse morendo di fame e come Brandolino l'ha salvata? Secondo me è qualcosa che i lettori possono intuire da soli. Eliminiamo questa striscia, e proseguiamo con la storia!

domenica, settembre 07, 2014

domenica, agosto 31, 2014

domenica, agosto 24, 2014

lunedì, agosto 18, 2014

giovedì, agosto 07, 2014

Perché un blog (o una pagina di facebook) non è il muro di un cesso pubblico

La pseudo-citazione inclusa del titolo di questo post è di Marco Travaglio, che una volta scrisse che i commenti su internet somigliano sempre di più alle scritte sui muri dei cessi pubblici.

Come ben saprà la maggior parte di voi, da qualche anno gestisco una pagina di facebook tramite la quale pubblico e promuovo il mio fumetto principale, Drizzit. Si tratta di una striscia a fumetti quindi viene pubblicata giornalmente, ma a me piace aggiornare la pagina anche con curiosità, illustrazioni, sketch preparatori... tutto sempre attinente al mio fumetto o a quello che faccio come disegnatore, ovviamente. Non sono uno di quelli che aprono una pagina su facebook poi rubano materiali altrui e lo postano al fine di accumulare migliaia di followers (a quale scopo poi, a parte pomparsi l'ego?).

Grazie al lavoro duro e al tempo speso a disegnare la mia pagina ha raggiunto la notevole quota di 28.000 lettori, il ché inevitabilmente ha condotto a dei problemi, perché "the problem with the global village is all the global village idiots" come scriveva Paul Ginsparg. Di tanto in tanto quindi capita qualche lettore che posta commenti idioti sotto i miei lavori. La maggior parte delle volte sono commenti davvero idioti, nel senso che sono dettati da ingenua ignoranza, poca esperienza, incapacità di comprendere bene quello che stanno osservando o leggendo, o anche da più di una di queste ragioni. Un esempio:


Ora, a parte che io non pubblico "vignette" ma strisce a fumetti, chiaramente questo commento rientra nella macro-categoria che io ho intitolato "uso a sproposito dei neologismi importati dall'inglese" e a riguardo ho anche scritto un'episodio di The Author. In pratica questa è la normale conseguenza del fatto che se l'uso di una parola, anziché ricercato e analizzato, viene acquisito tramite l'uso che se ne fa su mezzi come i social network o i forum dei videogiochi, nessuno ne imparerà mai il vero senso e significato. Ora qui potremmo discutere se il vero senso di un termine sia quello originale o quello trasposto di cui si fa più uso, ma senza addentrarci in un pantano del genere è chiaro che "filler" (termine usato per denominare gli episodi di una serie che servono solo a far numero e che non portano avanti una trama) non può essere applicato a un fumetto che è gratuito, quindi che non ha alcun interesse a allungare il brodo, e soprattutto il cui fine principale non è raccontare una storia bensì far ridere il lettore. Insomma è come se si desse del "filler" a una puntata di Big Bang Theory nella quale non si sviluppa la storia tra Leonard e Penny: lo scopo del telefilm è principalmente quello di far divertire lo spettatore, non quello di portare avanti una trama. Divertente poi che in molte serie televisive le puntate "filler" siamo molto più interessanti e ben fatte di quelle in cui va avanti la storia, vedi X-Files ...ma questo è un altro pantano. Usciamone.

Insomma che si commenti sotto una striscia a fumetti che si tratta di un filler, è idiozia. Come anche parlare di "fanservice" riferito agli artisti occidentali, o cose del genere. Questo genere di commenti mi lascia perplesso e amareggiato, ma il più delle volte nemmeno mi prendo la briga di rispondere.

Altre volte ritrovo invece commenti critici nei miei confronti che ritengo perlopiù sensati, e ai quali rispondo. Si tratta di commenti scritti nella maggior parte dei casi con cognizione di causa che muovono critiche ragionevoli. Due esempi:



Nel primo caso mi fanno pure un complimento quindi va benissimo!!! Ahahah :D ...no, seriamente, è chiaro che si tratta di una critica consapevole e mirata. L'illustrazione che avevo postato presentava dei font utilizzati per i titoli che al lettore in questione non sono piaciuti. Mi dispiace, non credo che avrei potuto impegnarmici di più (quei font li avevo scelti dopo un'accurata selezione, non a casaccio) ma è ovvio che ognuno è libero di avere la sua opinione sulle cose.

Il secondo esempio è decisamente più sgarbato ma non per questo meno legittimo. C'era una battuta sulle tette (tra l'altro era bellissima a mio parere, come ho avuto modo di rispondere) che a quel lettore non è piaciuta. Anche qui, mi dispiace. Ho risposto a questo commento più che altro per ribadire che il "contesto" di una battuta non è indice della sua qualità, e quindi che non è perché c'è una battuta sulle tette che quel lettore non ha apprezzato l'umorismo, probabilmente è perché quella battuta non gli è piaciuta. Gli "argomenti" dell'umorismo non vengono a noia, mai. E' un fatto conclamato. Se una cosa fa ridere, cioè se solletica il nostro senso dell'umorismo, l'argomento può essere anche lo stesso di altre diecimila battute. La satira mondiale da 2000 anni a questa parte, come ci ricorda Daniele Luttazzi, si basa sempre solo su quattro argomenti, e Woody Allen ha scritto così tante battute sulla masturbazione da riempire tre libri. Ho risposto per mettere in chiaro questa cosa, e il lettore che aveva lasciato quel commento ha pensato che fossi arrabbiato.

Questa è una cosa interessantissima. Se intervieni per mettere nero su bianco la tua opinione (su una tua opera, oltretutto) pensano che te la prendi, che sei incazzato, che ti inalberi. E non c'è modo per impedire che i lettori abbiano questa percezione. Puoi scrivere poco o molto, puoi usare faccine, puoi addolcire il tono. Niente, se rispondi te la stai prendendo. In pratica l'opinione della persona più idonea a risponderti viene sempre considerata un'entrata a gamba tesa nella discussione. Perché? Perché internet è quel posto dove puoi scrivere quello che ti pare senza che nessuno sia più autorevole di te, siamo tutti alla pari. Quando scende in campo l'autore di un'opera a portare il suo contributo, è perché "se l'è presa" e non perché -più semplicemente- vuole solo mettere in chiaro qual è il suo vero pensiero dietro una questione che si sta discutendo inerente a una sua opera, nella sua pagina. Gli utenti sono abituati a lasciare commenti ad autori distanti, che non rispondono né si interessano dell'opinione di chi li legge, e infatti quando faccio notare questa cosa agli amici mi consigliano tutti di non rispondere, di lasciar correre, di fregarmene ché quelli sono solo lettori. Paradossalmente, il mio volermi mettere sullo stesso piano dei lettori, il mio voler spiegare le cose, è visto come una cosa stupida dagli amici, e aggressiva dai lettori stessi.

Internet quindi è davvero la parete di un cesso pubblico? Un posto dove si entra, si scrive "Bigio merda" e si esce? Io non credo.

Secondo me un blog o una pagina di facebook sono più simili a un quaderno bianco che ti viene regalato dal Grande Stampatore di Quadernini (un tizio che probabilmente fa i soldi con le pubblicità stampate sulle copertine dei quadernini che regala). Questo quaderno è tuo, e puoi scriverci quello che ti pare, ma è sempre a disposizione di chiunque voglia leggerlo. E volendo, quando è permesso, chi lo sfoglia può aggiungerci un commento, un suo disegnino, un consiglio, una critica. Poi il quaderno torna a te, che rileggi cosa hanno scritto gli altri, aggiungi altre cose e via dicendo.

E' con questa mentalità che l'utente internettiano medio dovrebbe visitare un blog o una pagina, con l'idea che si tratta di un quaderno di un altro. Disegnarci un cazzo o un insulto al proprietario è una barbarie (e non è "censura" se poi il proprietario del quadernino lo cancella con il bianchetto, e magari non te lo presta più). Commenti come questo, ad esempio:


sono indice di maleducazione e di cafoneria. Non sta muovendo una critica, sta insultando i miei lettori e indirettamente anche me. Scusa stocazzo. Quando mi capitano soggetti del genere, mi prendo la briga di ammonirli, una o più volte. Ma devo essere sincero: non mi è mai capitato che stronzi del genere abbiano capito il concetto e abbiano smesso. Magari tacciono per un po', poi riappaiono qualche tempo più tardi con altri insulti, critiche violente, maleducazione.
Non c'è altra soluzione che boccarli (bannarli) e dispiacersi per quanto l'umanità sia deficiente. Anche se poi non è così deficiente. Perché in tre anni che gestisco la mia pagina di facebook e con 28.000 lettori che seguono il mio fumetto, per ora il numero delle persone che ho "bannato" è... due! Quindi al contrario di quello che dice il commentatore che ha lasciato la perla qui sopra sulla mia pagina, la qualità media dei miei fan, per quanto riguarda l'educazione, è molto alta.

E nel profondo del mio cuore, voglio sperare che sia anche perché hanno la consapevolezza che l'autore non è un'entità astratta che fluttua distante nella stratosfera sopra di loro, noncurante di quello che pensano, bensì una persona che ha interesse per quello che pensano.

martedì, luglio 01, 2014

Bigio @ Radio Factory



Intervistato da Radio Factory durante La Sagra dei Fumetti, a Villafranca di Verona!

mercoledì, giugno 25, 2014

We Love Cosvideos con Bigio


Qualche giorno fa sono stato ospite della fumetteria Dragon Legend, che ha aperto da appena pochi mesi sulla via Appia a Roma, tra la metro Furio Camillo e Colli Albani. Vado sempre molto volentieri ospite delle fumetterie, lo trovo un modo migliore -umanamente parlando- di promuovere il mio fumetto. Ho la possibilità di parlare con chi viene a conoscermi, posso dedicare più tempo ai disegni, trascorro il tempo più serenamente. Le fiere del fumetto, quelle medio-grandi come Romics, Lucca Comics & Games, Cartoomics, mi costringono a tirar via i disegni velocemente, con risultati assai poco apprezzabili (secondo me). Comunque, tagliando corto, durante la mia permanenza presso la fumetteria Dragon Legend sono stato intervistato da Andrea Pierini, quello di We Love Cosvideos. Il risultato lo potete apprezzare qui sopra. Buona visione!

mercoledì, maggio 14, 2014

Il prossimo viaggio di Bigio


Lascio qui sul mio blog uno screenshot dei miei impegni per le prossime settimane, così anche chi non frequenta facebook può sapere dove e quando trovarmi. Per maggiori info su ognuno di questi eventi vi consiglio di cercarli con google, trovare la pagina ufficiale e scoprire con esattezza dove e quando avranno luogo: io sono solo un ospite!

Se nei prossimi weekend riuscite a beccarmi da qualche parte, dedica assicurata!

lunedì, aprile 28, 2014

C'è modo e tempo per una commissione

Mi capita spesso che dei lettori mi contattino per un disegno o per commissionarmi un lavoro. Scrivo questo post in modo da mettere nero su bianco alcune questioni riguardanti le modalità con le quali si commissiona il lavoro di un autore (in generale) e in particolare che tipo di lavori sono propenso ad accettare (io in particolare), a quale costo e perché.

1. Contattare un autore per una commissione.

Quando si contatta un autore per una commissione, assicurarsi innanzitutto di non stare proponendo di lavorare gratis per qualsiasi motivo. L'autore in questione probabilmente ha già un lavoro retribuito e viene pagato per quel lavoro, quindi scrivergli di realizzare per voi un disegno perché è il vostro compleanno, vi sposate, la vostra ragazza è una grande fan oppure perché "avete in mente un progetto molto fico e ho pensato a te" è del tutto inopportuno. Dovete pensare che realizzare qualcosa, per un autore, è davvero il suo lavoro. Come riparare macchine è il lavoro di un meccanico. Voi andreste mai da un meccanico a dirgli: "ehi, la mia ragazza oggi compie 18 anni, le ripareresti la coppa dell'olio della panda gratis, per festeggiare?" ...non credo. Fareste la figura degli idioti. Pensateci quando scrivete a un autore chiedendogli di lavorare gratis.

In secondo luogo, evitate di rapportarvi con lui come se stesse cambiando figurine sul muretto dei giardinetti pubblici. Roba tipo: "ahò ciao quanto pigli per un disegno, così ti ricarico la postepay" andrebbe evitata. Sarebbe meglio: "ciao Bigio, volevo commissionarti un lavoro, posso chiederti qual è il prezzo di un disegno con Baba Yaga che lancia fulmini dagli occhi?". Così magari l'autore vi risponderà e voi potrete valutare la commissione, discuterne e giungere a un accordo. Non è la formalità che è richiesta, ma semplicemente la serietà visto che quello che state facendo è ingaggiare un autore per un lavoro, che è appunto una cosa seria.

2. Cosa chiedere a un autore.

Cercate sempre di domandarvi se la richiesta che state facendo è fuori luogo o meno. Ad esempio io non contatterei mai un autore di strisce a fumetti per chiedergli di progettarmi il sito web. Oppure non mi rivolgerei al disegnatore di Topolino per commissionargli un quadro ad olio con soggetto mia nonna (per quanto molti disegnatori di Topolino siano dei grandi artisti e saprebbero farlo bene), a meno che non vogliate vostra nonna in versione Disney. Non c'è nulla di male nel chiedere, sia chiaro, ma è ovvio che vi conviene sempre scegliere l'autore più adeguato al lavoro che avete in mente. Ad esempio chi contatta me per farsi fare il ritratto a matita del volto della propria ragazza sbaglia completamente autore: non sono capace e non è il mio campo! Io disegno personaggi buffi e strisce umoristiche. Per i ritratti, è meglio chiedere a un ritrattista.

Nel mio caso specifico, sono sempre ben propenso ad accettare commissioni che riguardano il mio fumetto e i miei personaggi, anche per una questione di piacere personale nel disegnarli, mentre trovo del tutto fuori luogo che mi si chieda di disegnare soggetti di altri autori o addirittura cose che non c'entrano niente con quello che faccio. Tutto il resto, lo valuto. Ma questo riguarda me personalmente, credo.

3. Quanto costa un mio disegno.

Il costo di un mio disegno dipende essenzialmente da quanto tempo spendo per realizzarlo. Il prezzo minimo è ovviamente il costo del materiale che utilizzo. Considerate tanto per capirci che i pantoni costano 3-4 euro l'uno, fino a 7-8 euro a pennarello per quelli più professionali, e si esauriscono a velocità impressionante; il cartoncino costa attorno ai 5 euro per 10 fogli (la marca che compro e uso io, naturalmente); l'inchiostro per la fudepen costa 8 euro per due cartucce e anche quelle si svuotano velocemente, in media ogni dieci disegni. Senza considerare il lavoro di un autore, il costo di un disegno inchiostro e pantoni non è meno di 5 euro per il materiale. Personalmente, parto da una base di 10 euro a disegno, più il costo del lavoro.

Il punto è che il lavoro va retribuito, e così come un operaio o una colf vengono pagati in base alle ore di lavoro, è giusto che altrettanto venga pagato anche un autore. Un disegno formato A5 realizzato china e pantoni su cartoncino non mi porta via più di un'ora o due, dipende anche dal soggetto, quindi io semplicemente moltiplico una tariffa base oraria per il tempo che impiego a realizzare il disegno e chiedo quella cifra. Ecco perché un A6 dipinto ad acquerello costa venti volte tanto un A5 disegnato a china. Perché richiede 20 volte tanto in termini di tempo di realizzazione. Contattatemi per maggiori informazioni.

4. Il tempo richiede tempo.

In ultimo, non è detto che se siete disposti a commissionare un lavoro a un autore e a pagarlo giustamente, quell'autore accetti automaticamente di farlo. Nel mio caso, spesso la questione è il tempo. Portando avanti tanti progetti, anche volendo non ho molto tempo da dedicare alle commissioni, e qualche volta pur avendo tempo preferisco dedicarlo a disegnare quello che voglio anziché al lavoro su commissione. Perché per me disegnare, scrivere e creare cose è qualcosa che non farei altrettanto bene se non fossi libero di decidere se farlo oppure no.

mercoledì, aprile 23, 2014

L'insensata fobia degli spoiler

Come tante altre cretinate che nascono su internet e per colpa di internet e poi sempre grazie a internet si diffondono senza argine, la fobia degli spoiler è un male che affligge il cervello delle persone causando danni irreparabili.

Anticipazione del nuovo abito di Baba Yaga, per il finale della serie Il Popolo del Cristallo Rosso. Se la vostra reazione a riguardo anziché essere "Fico!" oppure "Che schifo!" è più simile a qualcosa tipo: "Ehi questo è uno SPOILER!!!" allora siete malati di fobia dello spoiler. Fra qualche anno, sarete la gioia di qualche analista.

Ok, contestualizzo: bisogna finirla con 'sta fobia degli spoiler, occorre che si capisca DAVVERO cos'è uno spoiler perché mi sono rotto le palle di andare a cena in pizzeria con gente che non appena inizio a parlare di un film ti fa "no, basta non dirmi niente, odio gli spoiler!" Macheccazzo, non si può più davvero nemmeno parlare di un film?
Altro caso: metto online la locandina della nuova serie di Drizzit (la metto prima che esca la serie, altrimenti a che cazzo serve?) e gente che mi parla di "spoiler". No, ragazzi, si chiama locandina. Oppure immagine promozionale. Esiste da SECOLI, probabilmente da prima che nasceste, e sicuramente da prima che foste affetti dalla fobia degli spoiler.

Lo spoiler di un film, ad esempio, è tale sono quando TI ROVINA il film. Il trailer (se è fatto bene), non te lo rovina. La locandina di un film, non te lo rovina. La copertina di un libro, non ti rovina il libro. Non è che lo scarafaggio in copertina su "Le Metamorfosi" di Kafka è uno spoiler, cazzo! Imparate a distinguere! Se sulla locandina di Batman c'è lui con un braccio rotto, non è uno spoiler, bimbiminkia! E' una locandina! Sui sussidiari delle medie non ci sono spoiler dei libri, sono estratti fatti apposta per farti capire e apprezzare i libri, messi lì per scopo didattico! Che cazzo fai, non studi italiano perché hai paura di spoilerarti i classici? Ora, io capisco che appunto di trailer come si deve ce ne sono sempre meno... ci sono film, come il recente 47 Ronin o l'ultimo Riddick, che rimettendo in ordine le immagini del trailer avresti potuto riscostruire completamente (il che è indice anche della qualità del film, ovvio, ma non è quello il punto), ma in generale parlare di un film, sì anche di un cazzo di film che non hai visto, non è spoilerarlo, è solo -appunto- parlarne!

Poi oltretutto a me piace tantissimo parlare di libri, videogiochi, film... e mi piace anche raccontarli a chi non li ha letti, giocati o visti, perché mi piace prepararli alla visione del film, sottolineando loro quali sono le parti che mi hanno più colpito, quelle che ho apprezzato di più, quelle che secondo me dovrebbero osservare meglio, con più attenzione. E' ovvio che non rivelerei mai l'assassino, o un plot-twist importante, o che fine fa un personaggio... QUELLO sarebbe spoiler. E mi piace tantissimo quando un amico mi parla di un film che non ho visto, descrivendomi una scena che ha trovato magnifica! Quando vedrò il film, giunto a quella scena, me la godrò di più perché noterò dei dettagli su cui lui ha posto l'accento. Stessa cosa coi libri: "Devi leggere Elianto, è bellissimo! La scena con i diavoletti..." "Che succede coi diavoletti?" "Eh niente, non voglio spoilerarti nulla!" Ma VAFFANCULO raccontami 'sta cazzo di scena!!!

Imparate a capire il mondo, prima di tapparvi il cervello!

giovedì, aprile 17, 2014

Sabato @ Guruguru


Sabato prossimo 19 Aprile sarò ospite della fumetteria Guruguru a Torino.
Dalle 15.00 alla chiusura per parlare di Drizzit, webcomics, autori scemi e aspettative dei lettori. E poi naturalmente, sessione dediche e disegnini sui vostri albi. Se siete da quelle parti, passate! ...e niente scuse, è sabato santo!

lunedì, aprile 14, 2014

Il test della striscia 977ter


La striscia 977ter che vedete qui sopra fa parte delle strisce pubblicate la settimana scorsa, per la precisione è apparsa sabato scorso su Facebook e su Shockdom assieme alle altre. Si tratta di una striscia "aggiunta" cioè non originariamente prevista dalla sceneggiatura e poi disegnata perché in seconda stesura mi sono accorto che il destino di Erminio non era stato chiarito. In pratica nelle strisce precedenti si intravedeva tra le patate anche questo strano ortaggio, che sullo sfondo sfocato poteva essere un sedano, un finocchio o un porro (e poi non è che io sia un fenomeno a disegnare ortaggi). Nelle strisce successiva semplicemente questo "personaggio" scompariva. Ho ritenuto allora opportuno disegnare una striscia in cui Erminio -questo il nome del personaggio- si congedava dagli altri.

Ne ho approfittato per un piccolo esperimento umoristico, di quelli che faccio spesso nelle mie strisce (chi segue i miei post lo sa). In questo caso mi interessava creare un corto-circuito nel lettore che lo inducesse ad associare le attitudini di Erminio e il suo essere un finocchio (l'ortaggio) alla sua diversità. Il collegamento tra omosessualità e diversità, o tra omosessualità e attitudine all'estro stilistico creativo è liberamente lasciata al lettore: nella striscia effettivamente non c'è alcun elemento esplicito che induca a pensare che Erminio sia omosessuale. Dove sta scritto che Erminio è gay? Non è vero, non lo è: è solo diverso (obiettivamente diverso, in quanto ortaggio dagli altri e con ambizioni diverse). E' solo l'associazione degli elementi che porta il lettore, sulla base di deduzioni indotte, a pensare che Erminio sia gay.

In pratica questa striscia "funziona" nella misura in cui il lettore è predisposto al luogo comune, e cioè all'associazione tra "finocchio", "diverso", "stilista" e omossessualità. In un contesto sociale diverso da quello in cui viviamo, e in cui questi elementi sono del tutto scollegati fra loro, l'umorismo di questa striscia sarebbe pari a zero. Più invece il lettore associa questi elementi all'essere gay, più trova divertente la striscia. Notare che il livello di "bassezza" della striscia è allo stesso modo molto dipendente dalla sensibilità e dall'affinità del lettore con certe battute: c'è chi l'ha trovata "sottile" e chi l'ha trovata "facile", c'è chi mi ha dato del genio e chi mi ha accusato di omofobia o di umorismo pecoreccio. In pratica scorrendo i commenti si ottiene l'intera gamma delle reazioni a 360° il che conferma che i lettori di Drizzit, tra l'altro, sono un pubblico piuttosto disomogeneo.

Al di là di qualsiasi considerazione sul mio lavoro (che riguardi questa striscia o Drizzit nel complesso), a mio parere la questione che vale la pena approfondire può essere riassunta in una domanda: chiedetevi come mai avete avuto la reazione che avete avuto leggendo questa striscia. La risposta probabilmente è più interessante della striscia stessa.

martedì, aprile 01, 2014

Bigio @ Romics 2014

Questo fine settimana mi troverete al ROMICS assieme a molti altri autori della scuderia di Shockdom! Dovrebbero esserci tutti i miei albi, compreso l’ultimo appena uscito: Drizzit – Quel Demone che non ti Aspetti, e poi le tazze di Drizzit “Wally-rider” e anche dei segnalibri di Baba Yaga (se tutto va bene). Sarò allo stand tutti e quattro i giorni, anche se ovviamente non sarò SEMPRE allo stand… comunque quando sarà il mio turno di disegnare potrete farvi scarabocchiare dediche sugli albi a volontà.

Ma oltre che presso lo stand di Shockdom sarò impegnato anche su altri fronti: nel primo pomeriggio di venerdì dovrei condurre una mini avventura dimostrativa a Drizzit GdR nell’area games, mentre in altri momenti potreste trovarmi allo stand dello Zainetto Pratico di Heward dove sarà disponibile “Verità Imperfette” il libro che ho scritto in una jam-session assieme ad altri nove bravissimi scrittori per Del Vecchio Editore.

Insomma io ci sarò, e voi? ;)

domenica, marzo 23, 2014

Arriva la primavera (?)

Mi dicono che nel nord Italia nevica, piove, il cielo è cupo e si sono avvistate addirittura trombe d'aria. Qui il tempo non è certamente "primaverile" ma a prescindere dal meteo, la primavera ci ha raggiunti. Secondo gli astronomi l'equinozio primaverile c'è stato il 20 Marzo (anziché il 21, pure in anticipo) quindi ufficialmente la bella stagione è cominciata.

Molti di voi seguiranno di certo The Author (il mio altro fumetto), sulla pagina di Facebook o su quella di Shockdom del collettivo Fumetti Crudi. Chi lo segue già da qualche tempo saprà che The Author è suddiviso in capitoli "stagionali" e cioè che la storia è suddivisa in parti che iniziano e terminano assieme alle stagioni. A volte non sono così preciso, ma stavolta il primo episodio primaverile è capitato proprio a pochi giorni dall'inizio della stagione.


Questa è la copertina che ho realizzato per il capitolo Primavera 2014 del fumetto, e come potete vedere le protagoniste di questa copertina sono Mese e Nete, le due muse di Fumetti & Arti Ludiche che mi fanno compagnia in questi episodi mentre Talia è altrove (chissà dove!). Ho realizzato questa illustrazione davvero al volo, piazzandoci sfondi floreali e sovrapposizioni già pronte perché non avevo tempo di dedicarmi a realizzarle personalmente, ma nel complesso il risultato finale funziona ed è questo che conta.

Buona domenica e buona primavera a tutti, soprattutto a coloro che ancora non l'hanno vista arrivare!

lunedì, marzo 03, 2014

Versioni alternative


Scrivere il finale per la serie appena conclusasi di Drizzit è stata una vera e propria impresa. Giunto al termine della battaglia con il guardiano, mi sono ritrovato a dover chiudere un sacco di archi narrativi che erano rimasti in sospeso: Nantima e Pako, la storia di Katy con Tallis, la Confraternita della Penombra praticamente svuotata, il destino delle spade magiche Nunfus e Sympa, nonché il fatto che il gruppo si ritrovava senza nemmeno un posto dove andare. Ogni cosa doveva essere sistemata, e possibilmente nel minor numero di strisce possibili, perché la chiusura di una sceneggiatura non può protrarsi troppo a lungo.

Una volta deciso il destino di quasi ogni punto, restava aperta la questione Drizzit e Katy. Avevo in mente di concludere la serie facendo loro combinare qualcosa, ma trattandosi di una striscia umoristica non potevo mica scrivere un pezzo da Romeo e Giulietta! Ci voleva la giusta dose di leggerezza, e non volevo certo rinunciare alla vena comica. Così ne ho parlato con Drizzit e Katy, che avrebbero dovuto interpretare la loro parte nel fumetto, certo che mi avrebbero saputo consigliare. Le idee dei due protagonisti erano abbastanza chiare, e soprattutto Katy sembrava molto sicura su come avrebbe reagito il suo personaggio in certe situazioni. Una prima sceneggiatura fu stesa e iniziai a disegnare le scene.

Nonostante la bravura dei personaggi e un certo brio nelle battute, tuttavia, mi sembrava che la scena romantica tra i due si protraesse troppo. La striscia 941bis (che vedete sopra) non aveva un finale divertente (si concludeva con un bacio) e per quanto arguta, la battuta di Katy nella seconda vignetta non mi sembrava abbastanza divertente. Così decisi di scartarla.

Riscrivemmo la scena, e Drizzit propose di puntare sulla propensione di Katy nel combinare casini. In fondo lui aveva le forbici in mano, e sarebbe stato divertente se Katy nell'approcciarsi a lui avesse finito per accoltellarlo. Nuova sceneggiatura, nuove strisce. La scena effettivamente era divertente. Katy si avvicinava per baciarlo e Drizzit si pugnalava da solo con le forbici. Ma rileggendole mi resi conto che l'intera scena era troppo simile al dopo-scontro del Guardiano Elfico, quando Drizzit era stato pugnalato da Katy e lei non sapeva come curarlo. Una scena nemmeno troppo distante, dal punto di vista temporale. Non mi andava di ripetere di nuovo qualcosa di simile, quindi decisi di scartare anche queste strisce. Con grande rammarico, perché erano carinissime. Tra l'altro in queste scene veniva fuori che l'elfo ha fatto scorta di cristalli presso la casa di Baba distrutta (quei pochi rimasti dopo l'assalto degli spettri): in seguito si scoprirà che il gruppo è in possesso di alcuni di questi cristalli ma non si saprà dove sono stati presi. Peccato.

A questo punto si pensò di sfruttare, anziché i difetti caratteriali di Katy, le fisime di Drizzit. D'altro canto l'elfetto non si era ancora mai "dichiarato" ed era chiaro che se l'avesse fatto, non sarebbe stata per lui una cosa semplice. La terza stesura fu quindi quella definitiva, con Drizzit che fa a Katy il pistolotto, lei che resiste alla tentazione di soffocarlo con un bacio, e la coppia che riesce a "mediare" tra i difetti di entrambi. Cosa ne uscirà fuori? Quali sono i reali sentimenti di Katy? Drizzit come reagirà a un'evoluzione del genere? Funzionerà? Quanto durerà? Sono domande alle quali si darà risposta (forse) nella serie appena iniziata.

Intanto occorreva rivedere le strisce già disegnate: rimuovere il sangue laddove era stato disegnato, compresa la scena finale nella quale compariva evidente un Drizzit con la gamba bendata. Effettuate le modifiche, la serie poteva dirsi conclusa. Ho abbracciato i protagonisti e ho offerto loro una vacanzetta di una settimana prima di ricominciare a lavorare sul set delle nuove strisce.