
Quando gioco a D&D, quasi esclusivamente rivesto il ruolo del Dungeon Master. Ci sono sicuramente due aspetti essenziali del fantasy che non si riesce mai a rendere quando si gioca di ruolo e che quindi, In quanto DM, mi mancano.Uno di essi è la frenesia dell'azione. Per quanto si vuole un combattimento è frammentato da lanci di dadi, descrizioni (essenziali) e dichiarazioni di intenti. Uno scontro di pochi minuti si sviluppa in ore di gioco. Si, certo è avvincente, è emozionante, ma non è frenetico, non è adrenalinico.
Un'altra cosa è l'aspetto visivo di alcuni momenti. Quasi tutti i (bravi) Master sanno descrivere alla perfezione le scene importanti, ma altrettanto bene evitano (e devono evitare) di annoiare i giocatori con descrizioni minuziose dei paesaggi e dell'ambiente che incontrano quando si spostano, inevitabilmente, da una scena all'altra. Eppure lì c'è il mondo. Le città, i paesaggi all'aperto, il sole sulle scogliere distanti. Non si può e non si deve, per amore di gioco, indugiare troppo su questi dettagli... ma poi il DM si ritrova a immaginarseli da solo senza averli potuti descrivere.

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