lunedì, maggio 12, 2008

Bye bye Travaglio

Questo è il fatto.

Ci sarà il solito giro di vite. Cambio ai vertici, controlli più stretti, giornalisti che sono costretti a non dire e a non fare per poter continuare a dire e a fare qualcosa. Nessuno che dice che il "pluralismo" che tanto sta caro a chi straparla al governo non è l'assenza di opinioni, bensì la presenza di più opinioni diverse. Travaglio ha il diritto di andare in TV e dire quello che vuole (come garantisce la nostra Costituzione e grazie al fatto che la TV in cui stava è pubblica), lo scandalo sarebbe se non ci fossero opinioni contrastanti altrove. Cioè Schifani potrebbe incazzarsi e dire: perché non ospitate anche (che ne so) Feltri, qualche volta? Quello è pluralismo. Una puntata Feltri e una Travaglio. Ancora meglio: una trasmissione dove viene invitato Feltri e una dove viene invitato Travaglio. E la possibilità di scegliere con il telecomando (questo misterioso). E' così che si garantisce il pluralismo e si fa giustizia nei confronti di tutti i telespettatori: con la presenza di TUTTE le opinioni, non con l'assenza di qualsiasi opinione. Il servizio pubblico lo paga chi adora Travaglio e anche chi adora Schifani, e un buon servizio pubblico deve mandare in onda ENTRAMBI, perché se manda in onda uno solo dei due (o peggio ancora, nessuno) non è un servizio pubblico, è una televisione con la quale mi pulisco il c..o. Che è quella che vogliono i nostri politici. Atarassia. Complimenti.
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