sabato, marzo 01, 2008

Berlusconi lancia il programma del PDL

L'ha lanciato lontano, è arrivato al confine con il terzo reich. Ma secondo me può migliorare ancora. L'articolo in proposito è questo: Berlusconi presenta il programma.
Mi permetto di aggiungere i miei commenti.
«Sette missioni per rilanciare l'Italia». All'Auditorium della Conciliazione di Roma, Silvio Berlusconi presenta il programma del Popolo della libertà, condensato in dodici pagine. «Altro che le 280 presentate e mai realizzate dal governo Prodi»
E' rimasto a due anni fa. Non si è nemmeno accorto che Prodi non c'è più e che ha come avversario Veltroni, che ha presentato un programma uguale al suo.
«Vi ricordo che nel 2001 il nostro programma fu sintetizzato nel contratto con gli italiani, che noi abbiamo rispettato per l'85 per cento»
Quindi non l'ha rispettato.
Idraulico: "Signora, le ho riparato il cesso, come da contratto."
Signora: "Ma cazzo, il tubo del sifone ancora perde!"
Idraulico: "Le ho riparato il cesso all'85%."
«Ma la nostra prima promessa - ribadisce Berlusconi - è che non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani e che abbasseremo la pressione fiscale sotto il 40% del Pil».
Questa è semplice da mantenere, non vuol dire una minchia. Chiamate un economista a spiegarglielo.
«Siccome siamo entrati nel pieno della campagna elettorale, mi sono preso una libertà. Oggi ho fatto disinformazione anch'io. Avevamo detto che la conferenza stampa era per le ore 12 e invece era fissata alle 12.30». E a questo punto accenna, scherzosamente, al gesto dell'ombrello.
Un altro regalo per Mick Jagger, che ci segue sempre con gusto.
Il Cavaliere ribadisce di avere «consapevolezza della situazione difficile, italiana e internazionale. Speriamo- aggiunge - che non peggiori sotto l'influsso dell'economia americana. Appena avremo responsabilità di governo vedremo qual è lo stato conti pubblici, anche perché si è parlato di un tesoretto che non esiste»
Grande consapevolezza della situazione difficile. Lo stato dei conti pubblici: 1.500 miliardi di debito pubblico. Sono spariti una manciata di milioni di euro di tesoretto, e lui ne fa un dramma.
«Penso che non ci sia alternativa se non andare in maniera decisa e immediata nella direzione di nuove fonti energetiche nucleari per l'Italia»
Beh certo, quale migliore idea che costruire centrali nucleari in zone a rischio sismico?
Nota per chi non ha mai guardato la cartina o consultato il sito della protezione civile: le uniche aree prive di rischio sismico in Italia sono in sardegna. A meno che non si vogliano rischiare piccoli incidenti come quelli che accadono continuamente in Giappone. Ma seminare di reattori nucleari la sardegna non è esattamente in accordo con la nostra costituzione (articolo 9).
Sul fronte immigrazione, «aumenteremo il numero dei Centri di permanenza temporanea per l'identificazione e l'espulsione degli extracomunitari clandestini».
Più lager per tutti.
Una volta tornato al governo, spiega Berlusconi, il centrodestra «darà più risorse e mezzi alla polizia per far ritornare le città quelle che ora non sono più dopo che la sinistra ha spalancato le porte ai clandestini extracomunitari».
Veramente i lager li hanno creati loro. Sempre che per sinistra si intenda tutta quella roba che sta dall'altra parte del centro.
Secondo il Cavaliere, inoltre, «ci deve essere l'eslcusione degli sconti di pena per chi è recidivo e chi ha commesso reati di particolare allarme sociale». E poi «inaspriremo le pene per i reati contro le donne e i minoti»
Qui l'articolista ha avuto delle convulsioni, è evidente dagli errori di battitura.
Il leader del Pdl si impegna poi a varare «un grande piano di edilizia per i giovani e per il 13% delle famiglie non proprietarie di case». Si tratta, aggiunge, di un «impegno primario che assumiamo».
Qual'è questo piano? Probabilmente saranno rispettati gli accordi presi con le aziende edili in mano alla mafia, dopo la delusione del ponte di Messina.
Per rilanciare lo sviluppo dell'economia italiana, il Popolo della libertà prevede «il rilancio e il rifinanziamento della legge obiettivo e delle grandi opere con priorità alle Pedemontane Lombarda e Veneta, al Ponte sullo Stretto di Messina e all'alta velocità ferroviaria e il coinvolgimento delle piccole e medie imprese di costruzione nella realizzazione delle grandi opere».
Ops, l'ho anticipato.
«Il programma di Veltroni è la versione statalista del programma del centrodestra»
Sic.
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