domenica, settembre 02, 2012

Capolavori e capolavori, ovvero questa settimana sono andato al cinema

Recentemente ho ripreso ad andare al cinema. E' evidente che l'inizio della Mostra di Venezia ha ripercussioni anche sul mio stato d'animo, ma in maniera perversa. Mi va di andare a vedere immondizia. Questa settimana avevo puntato gli occhi su Expendables 2 e su Abraham Lincoln Vampire Hunter (mi riferirò a questi due film utilizzando i titoli originali, visto che quelli in italiano non c'entrano un cazzo). Due gioielli, due capolavori annunciati. Insomma due merde, per dirla alla René Ferretti.

Certo quando si va al cinema con aspettative che rasentano lo zero, è difficile restare delusi. Ma qualche volta mi è capitato. Stavolta no. I due film in questione erano esattamente come me li aspettavo. Il primo dei due, Expendables 2, era una sequela di sparatorie e di sequenze d'azione assolutamente inverosimili, farcite con abbondanti dosi di battute maschie e cameratismo da due soldi. Il regista, Simon West, quando diresse Con-Air quasi mi convinse che sarebbe stato il futuro John McTiernan. Invece la sua carriera è andata precipitando, tra regie telefonate e filmacci d'azione poco convincenti. L'ultimo è stato questo. Il film si salva perché è auto-ironico quanto basta, e cioè si prende spesso in giro da solo, e regala citazioni simpatiche a chi ricorda i vecchi film d'azione di cui erano protagonisti gli energumeni da museo riuniti in questa pellicola. Purtroppo va segnalato che nella sala in cui ho visto il film, l'età media era sedici anni, e quindi è difficile che il pubblico le abbia colto i rimandi ai vari Rambo e Terminator. Invece sono scattati applausi quando Chuck Norris è entrato in scena (un siparietto tanto ironico quanto penoso) e quando il cattivo viene finalmente accoltellato. Sono certo la morale del film, «se mi fai incazzare ti sbudello», l'abbiamo imparata per benino.

Di Abraham Lincoln Vampire Hunter invece si potrebbe parlare più a lungo. Il film non era una vera e propria immondizia, anche se non si può dire nemmeno che sia un film riuscito. Pare che sia tratto da un libro di successo (che non ho letto e non ho voglia di leggere), quindi il fatto che la sceneggiatura abbia dei crateri imbarazzanti deve essere colpa degli sceneggiatori. Il regista, che aveva già diretto Wanted, conferma di essere uno che della trama se ne frega, per concentrarsi invece sulle scene d'azione, rigorosamente girate con frequenti ralenti, in modo che allo spettatore non sfugga il minimo schizzo di sangue. Ho riconosciuto nell'attrice che fa la moglie di Lincoln la fantastica Ramona Flowers. Il film è una storia in cui si mescolano in modo improbabile la vita di Abraham Lincoln come la conosciamo noi, e quella (segreta) di cacciatore di vampiri. Un paio di sequenze di effetti speciali valgono da sole il prezzo del biglietto, ammesso che a voi come a me piaccia ogni tanto andare a cinema come se si trattasse di un giro in giostra. Mi chiedo come abbia fatto Tim Burton a produrre 'sta roba, ma d'altro canto è qualche annuccio che pure lui sta arrancando. Comunque se trovo il dvd a 10 euro me lo compro, è il tipico film da serata con gli amici, leggero e fracassone.

A salvarmi dal giro spazzatura è stato Batman, nel senso che il 21 agosto in anteprima mi sono andato a vedere Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno (pure qui, varrebbe la pena far notare che il "rises" del titolo originale non c'entra una mazza con i ritorni). Mi accodo al lungo esercito di critici e di profani che uscendo dal cinema hanno constatato che il film prima era migliore. Ma tralasciando banalità e scontatezze, a me il film è piaciuto. Certo è un film di Nolan, e io adoro i film di Nolan, e non mi aspettavo che fosse diverso. Il bambino nerd che si imbottisce di fumetti magari avrebbe voluto che il suo eroe preferito fosse trattato con più rispetto, quindi più ipercazzate tecnologiche, più cattivi idioti, più effetti speciali roboanti e inutili, e soprattutto più Batman nella trama. Perché in effetti, Batman quasi non si vede per tutto il film. Ma Nolan ha girato un film bellissimo che parla di altro, che mette in scena eroi e antieroi verosimili in un contesto assolutamente fantastico, e grazie al cielo ha avuto le palle per scrivere un'epilogo come si deve a una trilogia tra le più belle della storia del cinema di supereroi.
Se volete leggere una recensione seria del film, a me è piaciuta molto questa. Ma vi consiglio di leggerla solo dopo aver visto il film. In ogni caso, vorrei togliermi un sassolino nella scarpa: il doppiatore di Bane dovrebbe essere impalato. Mai visto un doppiaggio tanto orribile: l'attore carica ogni battuta in maniera grottesca, come se stesse doppiando il cattivo di una puntata di Dragon Ball, anzi peggio, come se stesse interpretando il dottor Male in Austin Powers. Immaginatevi ogni battuta di Bane distorta prima dall'orribile performance del doppiatore, e poi dall'effetto cassa sfondata che doveva avere. Disgustorama, come direbbe Luttazzi. Spero di mettere al più presto le mani su una copia in lingua originale per rivedermelo in inglese.
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