domenica, febbraio 11, 2007

I nuovi diari del Duce

Notizia sconvolgente.

Marcello Dell'Utri (uno di cui fidarsi, condannato per Mafia a 9 anni in via definitiva e nonostante tutto ancora in politica con Forza Italia), ha ricevuto da alcuni non ben identificati "partigiani" cinque agende di Mussolini. Pare che questi partigiani fossero quelli che lo avevano trattenuto in Svizzera, e a quanto pare lo derubarono pure. Di cinque quaderni. Che non hanno buttato, ma conservato gelosamente per 65 anni. Però dopo sei decenni se ne sono pentiti, e hanno dato i diari al primo politico mafioso che capitava loro a tiro. Incredibile.

In questi diari si racconta di come il Duce, nel 1939, avesse sospetti sul fatto che fosse il caso di entrare in guerra, parla dei nazisti come di amici che potrebbero girare le spalle e declama la sua stima per il Papa. Marcello ce lo racconta perché lui se li è letti tutti e cinque (dalla calligrafia di Mussolini? Non aveva proprio un cazzo di meglio da fare?).
Gli storici sono scettici, di diari di Mussolini ne escono in continuazione, a rinverdire la nostalgia di fascismo di cui l'Italia è colma. Questi in particolare sono adesso custoditi dai notai in attesa che la famiglia ne riconosca l'autenticità. Dopo, si potrà festeggiare al Mussolini statista magnanimo e papista, e ringraziare Marcello per essere andato in vacanza in Svizzera a scovare i diari perduti del Duce anziché sostare in carcere, dove un condannato mafioso dovrebbe trovarsi.

(la notizia è su repubblica.it)
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