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martedì, ottobre 11, 2011

La politica buona, l'economia buona

Mi sento di pubblicare sul mio blog un estratto del documento Politica ed Economica, da che parte sta l'Agesci? approvato di recente dal Consiglio Nazionale. Lo scoutismo forma cittadini responsabili, e sapere che li forma secondo certi parametri mi permette di sperare in qualcosa di buono. Continuate così.

"Sentiamo di dover testimoniare che una politica buona e diversa ed un'economia
buona e diversa sono possibili e che per esse è bene lottare.
La politica buona è quella vissuta con spirito di servizio, fondata sulla gratuità,
sull’onestà personale, sulla sobrietà e onorabilità dello stile di vita, sulla ricerca
costante del bene comune e quindi sulla capacità e sul coraggio di proporre
scelte talvolta difficili ed anche impopolari, che possono prevedere sacrifici,
specie per chi possiede di più.Una politica buona è fondata oltre che su contenuti e programmi di qualità,
anche, sul limite etico ed estetico che pone un freno alla violenza del linguaggio,
all’abbrutimento delle parole, all’aggressione finalizzata all’affermazione di sé e
delle proprie idee.
Un'economia buona è fondata sul lavoro e non sulla finanza per la finanza, sui
principi della trasparenza e della responsabilità, è orientata a favorire uno
sviluppo diffuso ed equilibrato, è governata da regole eque e chiare, è promossa
per il miglioramento reale delle condizioni di vita della collettività e non per il
miraggio di un arricchimento facile ed immediato. Un’economia buona è fondata
su un limite sociale, ambientale ed economico all'avidità ed all’accumulo sfrenato
di patrimoni."

foto by Luigi Cecchi

lunedì, gennaio 28, 2008

Suggerimento per Ilaria e Jes

In risposta a una mail di Ilaria che sembrava piuttosto allarmata dai recenti avvenimenti di cronaca politica, e che riflettendone con Jes ne erano usciti entrambi sfiduciati.

Cara Ilaria (e sapendo che ci legge anche lui, Caro Jes),

Mi permetto di suggerirvi una strategia.

E' ormai palese a tutti* che Berlusconi non si è inventato niente. Il suo programma è semplicemente la copia del piano di rinascita democratica della P2 di Gelli. Al tempo le cose si facevano nell'ombra, una strategia che le lobby clericali ancora continuano ad adottare perché i sepolcri imbiancati fanno chic se vengono esposti nei salotti, checché ne dica Gesù Cristo. Berlusconi ad un certo punto ha dovuto rischiare, anche perché la mafia pretendeva risultati e cominciavano ad accumularsi un po' troppi processi a suo carico. Quindi che ha fatto? Ha fondato un bel partito con un nome del cazzo, con l'intento di attuare il piano di Gelli davanti agli occhi degli italiani senza che nemmeno se ne rendessero conto.
Ha capito che poteva farlo, perché tanto possedeva 3 televisioni che trasmettono su scala nazionale (grazie a Craxi, e se una era abusiva si trattava di un problema che avrebbe risolto a breve), nonché un giornale tutto suo (intestato al fratello) con tanto di periodici, una casa editrice potentissima e rubata (la Mondadori), una squadra di calcio, telepiù (intestata a prestanomi) e se non possedeva anche una radio era solo colpa di una legge malandrina che avrebbe poi pensato a cambiare (e infatti l'ha fatto, e ora possiede anche quella). Poi una persona che è proprietaria, direttamente o indirettamente, di mezza Italia, può contare su tanti amici: dipendenti che vogliono fare carriera, debitori che vogliono salvarsi l'anima, mafiosi che da quando non c'era più la DC non sapevano più chi votare, politici che dopo Mani Pulite non sapevano più cosa fare e stavano quasi pensando di andare a lavorare, i diecimila avvocati che seguivano le decine di suoi casi giudiziari... e di amici ne avrebbe avuti ancora di più una volta poggiato il culo sulla poltroncina del parlamento.
Certo, una legge dice che non può presentarsi alle elezioni. Ma tanto, chi le rispetta le leggi? E soprattutto, chi le fa rispettare? Così anche se la legge (legge numero 361 del 30 Marzo 1957, articolo 10) dice che non puoi essere eletto se sei proprietario di una società che macina miliardi su concessione statale (per esempio Mediaset), in Italia basta dire: "fate finta di niente, la questione la risolvo dopo" ed è come se la legge l'avessi rispettata.

Insomma come è potuto succedere tutto questo? Cioè come è potuto succedere che un tizio ex-pidduista che era sotto processo per appropriazioni indebite, corruzioni, frodi fiscale, falsi in bilancio e tutto il resto, con sospetti collegamenti con la mafia, un tizio che tra le altre cose ha la stessa statura politica di Massimo Boldi, che abbiamo visto fare battute pecorecce ai convegni internazionali, che ha dato del Kapò al leader socialista tedesco quando quello gli faceva notare che stava usando il suo potere per salvarsi dai processi, uno che si fa costruire un vulcano finto nella villa in Sardegna ed un mausoleo ad Arcore per quando morirà, che scrive canzoni per Apicella... come fa un tizio del genere a presentarsi illegittimamente alle elezioni con un programma politico che è quello della P2 e ad essere eletto? La risposta è semplice: perché è un genio dell'invasione pubblicitaria. O come ci ricorda Luttazzi: un piazzista.

Guardate la televisione adesso. Accendi Dr.House, e in un'ora di puntata ci sono tre o quattro stacchi pubblicitari da cinque minuti. Dieci anni fa, un telespettatore si sarebbe indignato. Mi ricordo che alle elementari ci facevano fare i temi: "la pubblicità in televisione è una cosa bella o una cosa brutta?", e qualcuno faceva discorsi su quanta pubblicità c'era nei cartoni animati. Adesso tre stacchi pubblicitari in Dr.House sono solo l'inizio!!! Poi c'è la falsa pubblicità dell'automobile con il Dr.House finto che fa battute sceme. Poi ci sono le strisce pubblicitarie che passano sopra la faccia dei protagonisti (o sui sottotitoli) per informarti della bontà dei Loacker. E le reazioni della gente? NESSUNA. Quando lo faccio notare, mi guardano come se avessi scoperto l'acqua calda. Cioè per tutti è normale che per vedersi Dr.House devi mandare giù un secchio di pubblicità. Cioè in pratica, ci hanno abituato al marketing, è diventato ambiente, è diventato parte della nostra vita. Nessuno si lamenta più che Roma, città turistica, è tappezzata di cartelloni giganti 8x3 metri. Andate all'estero, e guardate se si permettono di coprire un palazzo o un viale alberato con un cartellone pubblicitario. Per noi italiani invece è la normalità, nemmeno ci facciamo più caso. E la pubblicità nei cartoni animati, di cui dicevo prima? La legge dice che non ci va (vedi Legge Mammì, 223/90, titolo II, articolo 8). Per un po' l'hanno rispettata, poi hanno cominciato a trovare smagheggi per aggirarla (dopo la sigla iniziale, prima della sigla finale). Ad un certo punto se ne sono proprio fregati! Tanto se ti trascinano in tribunale, è tutto prescritto, e se arrivi alla fine, stacchi un assegno e puoi continuare a fare quello che ti pare (ricordiamoci che il Berlusca per aver frodato il fisco per cinque anni, dal 1997 al 2002, cioè milioni di euro, ha pagato una sanzione di 1800 euro, divisi in due rate, ed finita lì). Tanto che ormai la magistratura, se potesse evitarlo, non perderebbe più tempo nemmeno a fargli causa, lo lascerebbe delinquere a piacimento. Ma ora siamo ancora oltre: adesso i cartoni animati sono la pubblicità: cioè adesso sono i cartoni animati stessi che vengono creati apposta per vendere i prodotti che si vedono nel cartone animato. Cioè abbiamo cartoni basati su prodotti pubblicitari interrotti da spot pubblicitari illegali. Che volete di più, per il vostro bambino?

E quando ci fu il referendum se volevamo la pubblicità in televisione, Berlusconi mandava cartelli pietosi all'inizio di ogni film con scritto "in questo film ci sono solo tre stacchi pubblicitari, ma grazia a questa pubblicità potete guardarlo gratis". Un messaggio tre volte ingannevole, innanzitutto perché nulla avrebbe impedito agli stacchi pubblicitari di moltiplicarsi appena passato il referendum. Poi c'è il fatto che se mi sorbisco quindici minuti di stronzate commerciali a film, moltiplicate per tutti film che vedo in un anno, faranno a occhio e croce duecento ore di pubblicità... e non è un costo, questo? Se lo chiedessero a me preferirei pagare il canone e levarmele dai coglioni, soprattutto visto che adesso non sono più tre stacchi, ma ben di più. Infine, accettare la pubblicità nei film ha significato per mediaset una crescita di guadagni spropositata che ha costretto la RAI a fare la stessa cosa, per evitare di essere schiacciata dalla concorrente. La RAI infatti non può più permettersi ancora oggi, nemmeno contando sul canone, di non fare pubblicità in mezzo ai film come prima faceva solo Mediaset. Non solo, attualmente non può più permettersi neppure di mandare la cultura in prima serata, o di non trasmettere stronzate come i reality show. E questo perché la tv di Berlusconi è un concorrente potente che attira spettatori sottraendo profitti alla tv di stato. La tv di stato è costretta a rispondere con le stesse armi.
Insomma il risultato qual'è? Tonnellate di pubblicità ovunque, su qualunque televisione, rivista, cartellone, vestito, partita di calcio, cartone animato, programma televisivo e radiofonico.

Ma torniamo agli italiani. Voi capite bene che un popolo rincoglionito a tal punto da considerare la pubblicità una cosa normale come l'aria, è naturale che abbassi le difese contro di essa. Cioè: se io non mi considero più "assaltato" dal prodotto pubblicitario, non mi infastidisco più, non provo più indignazione... beh, lascio correre. L'italiano medio vive in una specie di incubo non percepito, una vita dove viene in continuazione bombardato di cazzate e non reagisce, perché "è normale". Non si indigna, non risponde, non si incazza. E' stato abituato a viverci dentro, insieme, in simbiosi. Ecco, proprio così: in simbiosi con le cazzate, al punto di tollerarle, fregarsene. In metropolitana, sui giornali "gratuiti" che trova sul treno, alla stazione (dove spesso il televisore 16:9 al plasma trasmette spot, mentre quello scassato in bianco e verde trasmette gli orari dei treni), in ufficio quando ascolta la radio, a casa quando accende la tv, nelle rivistacce che compra... ovunque.
Il suo livello di criticità è AZZERATO. E' abituato a bersi tonnellate di cazzate in maniera passiva, acritica, senza rifletterci, inconsapevolmente. Ma noi ben sappiamo che anche se non ci poni l'attenzione, le cose ti entrano in testa lo stesso. Alla quinta, sesta volta nella stessa giornata che l'italiano sente alla radio che "bababa baciamoci con bauli", quando va al supermercato e vede Bauli gli sembra di conoscerlo, e non compra il panettone Equo e Solidale. Mica lo fa con cattiveria! E' normale. Dopo dieci volte che senti dire "gli immigrati sono tutti criminali", lo ripeti anche tu quando vai dal droghiere. Il luogo comune, la cazzata che gira, si attacca come il morbillo! I primi a sapere di questo meccanismo sono quelli che fanno le pubblicità. O pensate che le pubblicità vengano fatte per colpire chi le analizza con attenzione?

Riprendiamo il discorso di Berlusconi. Dopo aver abituato così bene gli italiani, per 20 anni, a bersi cazzate in maniera acritica, come potete pensare che se lui compare col suo faccione su tutti cartelloni pubblicitari 8x3 di tutte le città dicendo "meno tasse per tutti" quelli si mettano ad analizzare il messaggio? Se bababa-baciamoci con bauli allora anche meno tasse per tutti. Se qualcuno muove obiezioni, ha metà dei media sotto il suo controllo diretto (proprietario) o indiretto (amici e leccaculo). Quindi finisce 50 e 50. E se la coscienza critica di un paese è azzerata, l'opinione di chi crede che Berlusconi sia un grande leader politico vale tanto quanto l'opinione di quelli che credono che sia un fantoccio, perché non hai la possibilità di far ragionare le masse se le masse hanno smesso di ragionare.

Quindi qual'è la strategia che volevo suggerirvi, cari Ilaria e Jes?
Semplice: quella di impegnarvi affinché le persone riprendano a ragionare, ad avere uno spirito critico, una coscienza di ciò che accade, affinché sappiano analizzare il mondo, che sappiano distinguere la fuffa dalla realtà. Soprattutto le persone del domani, perché per quelle di oggi ormai c'è ben poco da fare. E il vostro impegno non deve aspirare all'assoluto, vi è chiesto solo di fare quanto potete, che vi assicuro non è poco perché possiamo tutti fare tantissimo e siamo circondati da persone che fanno niente, quindi bisogna pure stare attenti a non considerare tanto il poco. Insomma la mia strategia è: continuate a fare quello che state facendo con lo scoutismo, cioè a educare ragazzi ad essere buoni cittadini e ad avere una coscienza critica tenace e robusta, è la cosa migliore da fare, spero ve ne rendiate conto.
Ciao
Bigio

*tutti = tutti coloro che non ritengono Libero un giornale e il TG2 un telegiornale.

sabato, febbraio 24, 2007

100 anni di scautismo

Oggi la Zona Etruria darà il via al Thinking Day 2007. Si tratta di un evento di due giorni che si svolgerà a Civitavecchia, riunendo circa 400 scout di tutta la zona tra Ladispoli, S.Marinella, Tolfa, Bracciano, Anguillara, Cerveteri e ovviamente Civitavecchia. L'occasione è speciale, perché proprio quest'anno si festeggiano i 100 anni dello scautismo mondiale. Per ulteriori informazioni e curiosità su come sarà andato l'evento, vi invito a visitare il blog del Clan Antares del gruppo di Bracciano. Buon weekend a tutti!

mercoledì, novembre 29, 2006

Il Signore dei Pacchi

Colletta alimentare 2006, entra in gioco il Signore dei Pacchi. Ed è record.

martedì, maggio 23, 2006

Consiglio

Questo l'ho disegnato durante la riunione di consiglio (scout) di ieri sera. E' stata fruttuosa. Anche da altri punti di vista, ovviamente.

mercoledì, settembre 28, 2005

Sito del Clan Antares

Mi sembrava giusto annunciare anche sul mio Blog che è ufficialmente online il sito del Clan Antares, Gruppo scout AGESCI di Bracciano. Si tratta di un blog che sarà aggiornato con tutto quello che i ragazzi del clan faranno o avranno intenzione di metterci. Lo potete trovare a questo indirizzo: http://clanantares.blogspot.com e ogni commento sarà graditissimo.
Aggiungerò presto un link permanente, per ora visitate e divertitevi!

domenica, agosto 28, 2005

Foto del Campo



Ho pensato che queste cinque foto meritassero di essere viste un po' da tutti. Ma era veramente un peccato ridurne la risoluzione, perciò le ho caricate sul server in modo che possiate scaricarle cliccando sui cinque link qui di seguito. Fatelo ora perché i link non resteranno attivi per molto tempo (le foto occupano spazio prezioso!).

Hannibal Mortadella
Pigreco all'opera
La Regina Elisabetta II
Amaniello e gli altri
Sherlock e la giornalista

giovedì, agosto 04, 2005

Pronto per il Campo

Sabato 6 Agosto partirò per il Campo di Gruppo Scout. La levataccia sarà di proporzioni epiche: treno alle 6.58 di mattina da Bracciano, seguirà viaggio in treno fino a Firenze e poi inizieremo la Route che ci avvicinerà, ogni giono un po' di più, a Le Valli, il posto dove saranno accampati il Reparto e dove il Branco comincerà le sue vacanze.
Il Blog non sarà aggiornato finché non tornerò. Naturalmente al ritorno avrò un sacco di foto da uploadare e forse aprirò un sito apposito.

Buone vacanze a tutti!

domenica, giugno 05, 2005

Cambusiere in Branco

Approfittando della Festa della Repubblica, il Branco del mio gruppo scout ha organizzato un'uscita con pernotto (1-2 Giugno) per i lupetti. Sono stato coinvolto anche io, che non mi occupo dei lupetti quest'anno, perchè serviva una mano in cucina. I lupetti (bambini dagli 8 ai 10 anni) hanno messo a dura prova le energie dei capi, ma ci siamo divertiti.

Queste sono alcune foto. Lo scatto delle salsicce del pranzo di giovedì merita il pulitzer.





martedì, aprile 26, 2005

Di ritorno da Bagnoregio


Ecco qualche scatto del mio campetto a Civita di Bagnoregio!







sabato, aprile 23, 2005

Campetto della Liberazione


Non saprei come altrimenti chiamarlo, comunque oggi pomeriggio parto con il mio Clan alla volta di Bagnoregio (VT) dove, presso il convento dei frati minori di S. Francesco, trascorreremo questo week-end lungo... Il posto è ben spazioso, abbiamo una grande cucina tutta per noi e anche molto spazio per giocare all'aria aperta. Ho già avuto modo di andarci in occasione delle Piccole Orme di Marzo.



Durante questo campo il Noviziato salirà in Clan. Sono previste cerimonie solenni e feste. Durante il campo mi piacerebbe trovare il tempo di visitare Civita di Bagnoregio, la "città che muore". Speriamo di trovare quel paio di ore necessarie per raggiungerla e visitarla, magari lunedì...