giovedì, aprile 14, 2005

Film che ho visto

In questi giorni ho avuto modo di saziare la mia fame cinefila con alcuni titoli interessanti.

Sabato scorso, al cinema, ho visto Ring 2. Se avessero speso più di cinque minuti per la sceneggiatura sarebbe stato all'altezza del primo episodio, purtroppo sembra che la trama sia un pretesto per passare da una scena "terrificante" alla successiva, e alla fine non si capisce nemmeno a che gioco sta giocando Samara (per non parlare del fatto che la mossa risolutiva finale della protagonista non è risolutiva per niente). Comunque un paio di momenti di paura ci sono, il film scorre abbastanza veloce e non annoia.

Lunedì sera ho visto Dodgeball (mi rifiuto di scrivere il titolo in italiano), con Ben Stiller e Vince Vaughn. Credevamo che sarebbe stato un filmetto pieno di scemenze all'americana, invece era piuttosto divertente, con alcune trovate geniali. Molto divertente.

Ieri pomeriggio invece ho affittato L'uomo senza sonno (or. The Machinist), con Christian Bale, attore che dopo Equilibrium è salito in vetta alla mia classifica degli attori interessanti. E devo dire che la cosa più sconvolgente del film non è né la trama psichedelica né la qualità tecnica, bensì l'aspetto dell'attore protagonista: praticamente uno scheletro. Per la parte è dimagrito in maniera raccapricciante, e non si può fare a meno di chiedersi come ha potuto farsi tanto del male...

In serata è toccato a Eternal sunshine of the spotless mind (anche qui il titolo italiano faceva talmente orrore che nell'edizione DVD hanno ripristinato l'originale anche se troppo lungo per essere accattivante). Bel film, scritto, girato e recitato molto bene, ma alla fine mi ha lasciato con l'amaro in bocca, come se gli mancasse qualcosa per essere effettivamente un "bel film". Forse il fatto che la storia si ripieghi in se stessa e alla fine ti accorgi che in due ore non è successo quasi nulla. Forse perché è piano di riflessioni profonde ma tutte piuttosto scontate ("la sabbia è sopravvalutata, sono solo piccoli sassi"). Bah. Da vedere.

Nessuno si era sbagliato...

Riporto la notizia come l'ho trovata pubblicata:

"NEW YORK - La Nike, dopo anni di critiche sulle condizioni di lavoro nei suoi stabilimenti all'estero, rivela per la prima volta la lista e i siti degli oltre 700 impianti produttivi e ammette che in alcuni stabilimenti i lavoratori subiscono vessazioni come l'impossibilità di bere, di fare uso delle toilette e dell'obbligo degli straordinari. Dal rapporto sulla responsabilità sociale della multinazionale di Beaverton (Oregon), stilato su base volontaria, emerge che i principali impianti sono localizzati in Cina e nei Paesi asiatici, ma una presenza rilevante è anche negli Stati Uniti, in Canada, Sud America e Europa. Da tempo gli attivisti chiedono che le multinazionali rivelino l'ubicazione degli stabilimenti di produzione per consentire la valutazione indipendente delle reali condizioni di lavoro, spesso rifiutata per evitare - secondo la giustificazione più ricorrente - "lo spionaggio industriale" dei concorrenti."

Bastava comprarsi una qualsiasi Guida al consumo critico (oppure farsi un giro sulla stampa non convenzionale) per scoprire queste cose. La campagna di boicottaggio è attiva da lameno 7 anni (me la proposero che ero in Clan). Nessuno si era sbagliato quindi, d'altro canto bastava andare sul posto e osservare. Attendo con ansia che altre multinazionali (ne cito alcune: Nestlé, Unilever, Philip Morris, Reebok, Coca Cola) la piantino di negare l'evidenza e ammettano apertamente la loro politica di profitto che non guarda in faccia a nessuno. Tanto per essere chiari, almeno quello.

mercoledì, aprile 13, 2005

Kellan Thundernight


Oggi ho letto il nuovo personaggio di Simone per la mia campagna di Forgotten Realms intitolata "La Quarta Minaccia". Durante la scorsa sessione il suo personaggio precedente, Valandil Kelron, è stato ucciso (pietrificato) da un potente Neogi.

Simone non si è perso d'animo e immediatamente mi ha proposto di creare un nuovo personaggio. Kellan Thundernight, elfo ranger. Il background è molto curato, aspetto e personalità sono descritti con sufficiente dovizia. Ho espresso un paio di perplessità (riguardo il "cognome" che gli elfi non erdeitano dai padri, e riguardo la presunta neutralità di Kellan) ma in generale direi che è un buon personaggio.
Il punto è che il resto del gruppo è già al 10° livello, lui ricomincerebbe dal 6° (il livello di partenza per i personaggi di questa campagna). Il mio consiglio è stato quello di fare un bel power player, cioè massimizzare furbescamente il personaggio con un occhio indirizzato alle regole anziché alla verosimiglianza. La versione del ranger creata da me è già un po' più "combattiva" della versione ufficiale. Spero che non accada che Kellan si ritrovi in retroguardia mentre gli altri personaggi giocano in prima linea, sarebbe poco divertente per il giocatore ed un po' frustrante anche per il DM, che vorrebbe che tutti si divertissero allo stesso modo.

martedì, aprile 12, 2005

Paul e Il drago Slept


Non era ancora l'alba quando il drago Slept scivolò silenzioso verso il bosco immobile.
Nessun rumore, nessun canto notturno, non un filo di vento.
Paul si era appisolato avvolto nel suo mantello, abbracciando la spada che solitamente portava dietro la schiena. Con il capo appoggiato al tronco di un vecchio castagno, il paladino era immerso in un sonno senza sogni, come al solito. Con le dita accarezzava l'acciaio della lama, cercando nel sonno di percepirne il freddo contatto anche attraverso i guanti di pelle.

Slept percepì la presenza del paladino. Da due anni era divenuto il suo nemico quotidiano. Un sortilegio permetteva alla creatura di muoversi tra i rami e sopra il tappeto di erba e foglie senza che un singolo arbusto fosse mosso. Ascoltava il silenzio, e nel silenzio sentì il respiro regolare del suo nemico. Con un colpo di coda nuotò nell'aria e sinuosamente sfiorò il grosso tronco di una quercia bruciata da un fulmine. Adesso vedeva la sua vittima, vedeva il paladino. Passò la lingua purpurea, ancora più scura delle sue scaglie, sulle zanne giallastre. Una lacrima ambrata scivolò giù da uno dei suoi occhi.

Scattò in avanti.

Paul sentì vibrare la spada, la sentì scuotersi e poi d'improvviso cantare. "Sveglia!" - cantava la lama - "il drago è qui!". Si sollevò di scatto su due piedi, e lo sforzo fu grande perché aveva una delle due gambe completamente addormentata. Sentì il peso della corazza a piastre gravare tutto su un solo ginocchio, perse l'equilibrio, il mantello scivolò via e il paladino cadde in avanti. Fece appena in tempo a frapporre il braccio tra sé e il terreno umidiccio. Prono a terra sollevò il capo, e vide le fauci del drago che si spalancavano minacciose a pochi centimetri dal suo naso.
"Sveglia! Sveglia!" continuava la spada, tra melodie di strumenti arcani "o il drago avrà la sua vittoria!".

Ma il drago non ebbe la sua vittoria, non quella mattina. Lo sguardo di Paul lo trafisse pochi istanti prima che il drago potesse raggiungerlo. "Sono sveglio!" disse il paladino. E l'enorme creatura si dissolse. Ancora una volta.

Paul raccolse il mantello e lo riallacciò al collo. Aveva lasciato il cavallo a poca distanza, lungo il fiume. Il cavallo di Lilith. "Sveglia! Sveglia!" cantava la spada. "Sono sveglio!" le disse il paladino, e colpì con la lama il tronco del castagno. La spada si zittì, e lui la rinfoderò dietro la schiena.
L'aurora colorava già il cielo.

Benvenuti!


Il Blog di Paul Deggan è ufficialmente aperto!
Da ora in poi potrete leggere le cronache del paladino Paul proprio qui.
Il blog conterrà due diversi tipi di post: un tipo di post riguarderà Paul Deggan, Paladino in un mondo "fantasy" che assomiglia spaventevolmente al mondo di oggi. Le sue disavventure e le sue imprese eroiche saranno una caricatura delle battaglie quotidiane che i "moderni paladini" affrontano ogni giorno... il secondo tipo di post invece riguarderà fatti di cronaca, politica e attualità che hanno destato il mio interesse.

Si dice che un diario sia scritto più per se stessi che per gli altri, a mio parere vale anche per un blog. La differenza è che tutti possono leggere e mandarti a quel paese con un clic di mouse.
Così sia.
BGO