venerdì, maggio 18, 2007

Buon proseguimento

Lunedì scorso ho ufficialmente chiuso Planarstalkers, la mia campagna di Empyrea che proseguiva da circa sei mesi. La campagna non era terminata ufficialmente, è stata interrotta. Dietro questa interruzione ci sono due motivi. Proverò ad elencarli.

1. Motivi di gioco. La campagna aveva una trama, un filo conduttore. I personaggi erano liberi di deviare da questo filo, condurre avventure secondarie, poi ritornare alla trama principale. Le cose però non stavano andando in questo modo. I giocatori erano tutti alle prime esperienze di D&D, inizialmente i loro personaggi passavano più tempo a discutere il da farsi che a fare qualcosa. Oltrettutto ogni giocatore giocava il suo personaggio e nessuno aveva uno spirito di gruppo. Ognuno di loro pensava ai suoi obiettivi, al modo di pensare del suo alter-ego, alle dinamiche personali che lo riguardavano. Giocavano da soli, ma tutti insieme. Bilancio iniziale: una carneficina. Qualsiasi minaccia era affrontata con disorganizzazione ed individualismo, quindi si moriva spesso ed ogni giocatore finiva per rifarsi il personaggio ogni due o tre sessioni. Col tempo la cosa è migliorata (giocando, certe dinamiche si comprendono e si migliora). Però il gruppo restava incostante, inconcludente, inaffidabile. Sempre alla ricerca di nove missioni, ne accettavano di continuo senza riuscire a portarne a termine nessuna. La loro fama di gruppo non cresceva, cresceva solo il loro livello. Inoltre, i personaggi avrebbero dovuto essere tutti avventurieri esperti (sesto livello), ma poiché i giocatori non lo erano, il risultato era incoerente. Ad esempio in una delle ultime sessioni nessuno ha minimamente pensato di occultare l'aasimar del gruppo in una città di necromanti malvagi. Errori che un avventuriero di 8° livello non fa.
Avrei dovuto cominciare da livelli più bassi (dal terzo magari) e proporre un'ambientazione più classica e meno spaziante, in modo da ridurre le possibilità di avventura e far concentrare le loro mosse in pochi luoghi e in poche missioni. Ma dopo sei mesi è tardi, e l'avventura era completamente degenerata: la trama principale era stata completamente persa di vista, le missioni secondarie disattese, il gruppo sull'orlo dell'estinzione a causa di una serie ripetuta di scelte forse coraggiose, forse avventate. Cosa fare? Sono sicuro che è nell'interesse del DM fare in modo che i suoi giocatori si divertano... ma avrei dovuto per l'ennesima volta escogitare qualcosa per tirarli fuori da una situazione disperata. Secondo coerenza, sarebbero tutti morti. Avevo già pensato ad inventarmi un "protettore" nell'ombra che impedisce che vengano massacrati ad ogni passo falso, però i passi falsi erano un po' troppi e questo protettore rischiava di essere dover essere troppo potente. Così ho deciso per discuterne con loro.

2. Motivi di tempo. Uno dei giocatori con cui gioco a D&D da tempo, Amaniele, ha recentemente sorpreso il gruppo esprimendo la volontà di arbitrare lui una campagna. Sarà ambientata in Forgotten Realms e io non voglio perdermi l'occasione di giocare, una volta tanto, come giocatore. Ho già creato il personaggio (un tiefling-mago di dome Terzal). Se la campagna di Amaniele avrà scadenze regolari, io dovrò trovare spazio per D&D più di due pomeriggi a settimana. Una cosa impossibile. Dovendo rinunciare ad una delle campagne in corso ho scelto di interrompere quella di Empyrea, perché cominciata da meno tempo e soprattutto prossima ad uno stallo narrativo. Forse è stata una interruzione prematura. In fondo non so se Amaniele vorrà farci giocare settimanalmente (o se potremo noi giocatori, ognuno con una sua vita, giocare regolarmente una volta a settimana). Se non sarà un impegno settimanale posso comunque riunire di nuovo un gruppo di giocatori e giocare quando non si gioca con lui. Di recente ho letto finalmente SHARN, il manuale di Eberron che descrive la città delle torri, e devo dire che è qualcosa di veramente nuovo nel panorama del gioco di ruolo fantasy, a metà tra guerre stellari e un'ambientazione classica di D&D. Mi piacerebbe poter arbitrare quella ambientazione. Ma per ora adotterò la politica della riduzione degli impegni (più in sintonia anche con la mia vita lavorativa, che sembra arrivata ad un punto di svolta).

Come ho già detto nel forum ufficiale di Planarstalkers, spero davvero che qualcuno di loro si assuma la responsabilità di arbitrare e che il gruppo non smetta di giocare di ruolo solo perché il DM se n'è andato. Una passione è sempre una passione, se una cosa ci piace andrebbe coltivata.
Buon proseguimento!
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