venerdì, febbraio 15, 2008

IVG

Tanto per capirci, il partitino di Giuliano Ferrara NON è contro l'aborto.

Giuliano Ferrara dice di essere contro l'aborto, ma non è così. Giuliano Ferrara è a favore dell'aborto clandestino. Che è ben diverso da essere a favore dell'aborto.

Chi è veramente contro l'aborto (come dovrebbero essere tutti i veri cattolici) dovrebbe sostenere la legge 194, perché grazie a questa legge gli aborti in Italia sono diminuiti tantissimo. Grazie a questa legge, i dati sull'aborto vengono costantemente monitorizzati e valutati. Grazie a questa legge, ci sono psicologi nei consultori invece che preti.
Chi è veramente contro l'aborto si augura che venga praticato il meno possibile, ma si augura anche che nei casi in cui venga richiesto, le persone possano godere del massimo appoggio della società e dello stato. E non che vengano criminalizzate come se fossero degli assassini.
Chi è veramente contro l'aborto sa che l'interruzione volontaria di gravidanza può essere solo regolamentata oppure abbandonata alla clandestinità, e non impedita. E non si può fare nessun discorso in generale su certe situazioni, perché ognuna di esse ha una sua storia, vive un suo dramma, ha un percorso doloroso dietro, e va giudicata a parte.
Chi è veramente contro l'aborto non si sogna di accostarlo ad una forma di anticoncezionale "a posteriori", insultando così tutte le donne in un sol colpo.

Il partito di Ferrara non è contro l'aborto, vuole criminalizzarlo, vuole metterlo fuori legge, vuole renderlo clandestino. E noi davvero vogliamo che si torni alla gruccia e ai ferri da calza? Alle donne morte per infezione e per emorragia? Vogliamo davvero tornare ai numeri di prima della legge 194, con più aborti e meno sicurezza per chi ne fa richiesta?
Nessuno dei giornali o dei telegiornali ha mai riportato una riflessione del genere, tranne uno. Indovinate quale.
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