lunedì, gennaio 21, 2013

Analisi di una strega di livello epico


Fin dagli esordi nella prima serie di Drizzit, Baba Yaga è sempre stata un membro del gruppo anomalo. Spinta da motivazioni perlopiù misteriose si è unita a un gruppo di avventurieri assolutamente al di sotto dei suoi standard e li ha seguiti in numerose avventure. Se il mio fumetto fosse una sessione di Gioco di Ruolo, non permetterei mai la mescolanza di un personaggio "epico" (in D&D 3a edizione si definisce "epico" un personaggio di livello 21 o maggiore) con dei personaggi di livello molto inferiore. Grazie al cielo però, Drizzit è una striscia a fumetti, quindi me ne sbatto. L'eccezionalità in più campi di Baba Yaga offre una grandissima varietà di spunti narrativi che giustificano la sua presenza nel fumetto, e questa è l'unica cosa che conta veramente.

Volendo creare un'illustrazione nuova per il mio iPad, ho pensato che sarebbe stato carino disegnare la strega di livello epico con dei segnalatori che ne indicano tutto il portentoso armamentario. Il risultato è quello che vedete sopra, spero vi piaccia. Qui di seguito vorrei spendere due parole riguardo tale equipaggiamento, il che mi permetterà anche di approfondire alcuni aspetti di questo interessante personaggio. Procediamo quindi con ordine:

Orecchini della conservazione: come spiegato da Drizzit nella striscia 515, gli orecchini di Baba Yaga hanno il potere di impedire che il suo corpo si distrugga quando viene uccisa. A partire anche solo dal lobo di uno dei due orecchi, sono in grado di rigenerare l'intero corpo per poi metterlo in stasi, in attesa che venga riunito con l'anima della strega, che tramite un altro incantesimo finisce in uno dei cristalli appositamente creati per attirarla e custodirla. Nel finale della serie "Legami di Sangue" il funzionamento di questi orecchini viene mostrato per bene.

Spallaccio dello scudo di forza: galleggia magicamente sulla spalla sinistra di Baba, e si tratta di un accessorio di equipaggiamento che mi è stato suggerito dai lettori. Mi piacerebbe che avesse il potere di bloccare (tramite la creazione istantanea di un campo di forza attorno alla strega) qualsiasi attacco fisico offensivo che le viene mosso contro. Purtroppo non ho avuto ancora nessuna occasione per disegnarlo in azione...

Guanti del richiamo: in maniera simile a una borsa dimensionale, i guanti del richiamo (ispirati a un accessorio magico dei Giochi di Ruolo) sono in grado di far sparire qualsiasi cosa si tenga in mano, per poi farla riapparire a comando. Baba Yaga li usa per "metter via" il suo bastone del potere, e per farlo riapparire all'occorrenza.

Carisma 28 naturale: chi legge il fumetto già da un po' sa che Baba Yaga non usa la sua magia per alterare se stessa, tranne che per le orecchie che naturalmente avrebbe appuntite. Mi piace pensare che trasportato all'interno di un sistema di regole qualsiasi, questo significhi che la strega non utilizza nulla che accresce le proprie abilità (o caratteristiche, o statistiche). Il fatto che Baba Yaga abbia "naturalmente" un carisma smisurato (cioè detto in parole povere che sia così gnocca) è un'altro di quei misteri che mi ripropongo presto di svelare. Forse già nella prossima serie...

Borsa dimensionale: facile da descrivere, si tratta di un borsellino dove puoi infilarci tutto senza che si riempia mai, e poi quando ci infili la mano ritrovi all'istante qualsiasi cosa si cerchi. Come la borsa di Mary Poppins per capirci. Ovviamente cose più grandi della sua apertura non possono esservi infilate, e questo spiega perché Baba utilizzi i suoi guanti per riporre il bastone. Alla fine della prima serie di Drizzit, Baba ha regalato una di queste borse a ogni membro del gruppo.

Bastone del potere: anche questo è ispirato a un oggetto che esiste nei giochi di ruolo, e in particolare in D&D. Ma mi piacerebbe che il suo utilizzo fosse diverso, e cioè che funzionasse semplicemente come una riserva extra di magia e incantesimi.

Cosciera di protezione dagli elementi: se è vero che gli oggetti magici si ridimensionano per adattarsi a chi li indossa (vedi l'unico anello del Signore degli Anelli) allora nel fantasy non dovrebbe esserci nessun problema ad accettare una cosa come una cosciera metallica. Magicamente si stringe attorno alla coscia di Baba Yaga e le garantisce protezione dal freddo e dal fuoco, sia naturali che magici. Per elementi si intende "forme di energia naturale che causano danno", anche in questo caso non mi interessa fare riferimento ai Giochi di Ruolo.

Stivali della concentrazione energetica: disegnando gli stivali del nuovo abito di Baba Yaga per la prima volta, mi è venuto spontaneo incastrarci una gemma azzurra. All'inizio l'avevo posizionata sotto, poi ho preferito spostarla sopra. Comunque, un senso a quella gemma dovevo darglielo! Alla fine ho deciso che gli stivali hanno la capacità di facilitare il lancio degli incantesimi. Come se fornissero una sorta di sostegno, permettendo di lanciare incantesimi con meno sforzo, meno gesti, meno potere magico. Essendo una strega di livello altissimo e potendo contare sui suoi stivali, mi piace immaginare che Baba Yaga il più delle volte non debba nemmeno recitare la formula per lanciare le sue magie.

Volo innato permanente: al termine della prima saga di Drizzit, Baba Yaga spiega a Katy che indossare stivali con dieci centimetri di tacco per lei non è un problema visto che non cammina quasi mai: lei vola. Volare permanentemente dovrebbe richiedere un grosso dispendio di energia, eppure Baba lo fa per tutto il tempo che vuole e senza sforzo. Questo è un altro mistero da svelare. Ma come fa?

Spero di avervi incuriosito abbastanza. Alla prossima.


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