domenica, marzo 10, 2013

Drizzit 637-644










Il lungo arco narrativo che si era aperto con l'arrivo di Artemide sembra essersi concluso. Ho postato la striscia 644 come extra ieri pomeriggio, proprio perché ho preferito non lasciare la sequenza d'azione spezzata a metà con in mezzo il weekend. Come tutte le sequenze di strisce fortemente caratterizzate da una trama, anche stavolta è stato molto impegnativo cercare di chiudere con una battuta ogni tre o quattro vignette, come anche cercare di condensare in serie di tre o quattro riquadri una scena di combattimento o d'azione. Quest'ultimo problema può essere ovviato con strisce doppie (o triple), ma bisogna poi fare i conti con i tempi di realizzazione delle stesse: ogni striscia doppia porta via il doppio del tempo e significa quindi rischiare di non stare più al passo con i ritmi di pubblicazione.

Vorrei anche far notare quanto il copia+incolla si faccia più raro in strisce del genere, e come la complessità delle inquadrature aumenti, con prospettive fuori dagli standard, allargamenti di visuale e presenza di sfondi che nelle sequenze tradizionali di solito sono assenti. In pratica quando Drizzit incontra scene d'azione è il momento in cui il fumetto si discosta maggiormente dal suo essere una striscia a fumetti.

Considerata la faticaccia, sono abbastanza soddisfatto del risultato. La striscia 640 (Baba Yaga che disegna il cazzetto) ha ottenuto un incredibile successo di pubblico. Speriamo di non farci mancare mai altri colpi di umorismo spiazzante come questo.

Ho ottenuto molti complimenti anche riguardo al modo in cui ho raffigurato Baba Yaga nelle ultime strisce di questa settimana. Credo che in quel caso però non si tratti molto di miglioramento dal punto di vista tecnico, quando del fatto che in queste strisce ho potuto disegnare i personaggi sfruttando inquadrature insolite e ingrandimenti normalmente non concessi da una striscia a fumetti. Disegnare i personaggi più grandi significa poter ridurre certe semplificazioni (occhi, bocca, naso esagerati per rendere visibili le espressioni, ad esempio) e concentrarsi un po' di più sull'anatomia. Ma non bisogna comunque farsi prendere la mano, perché il personaggio "ingrandito" deve risultare essere sempre lo stesso delle strisce in cui compare rimpicciolito. Ad esempio bisogna stare attenti a non "aggiungere" dettagli quando si ingrandisce un particolare, visto che poi quel particolare tornerà invisibile. Se ad esempio avessi reso leggibili le rune sullo spallaccio di Baba, o aggiunto un fregio alla placca sulla cinta, probabilmente questa sarebbe stata l'unica striscia in cui sarebbero stati visibili. Insomma sarebbe stato inutile. Per certe cose, meglio sfruttare le illustrazioni!

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