domenica, dicembre 15, 2013

Drizzit 869-875








Pako parla con un accento inventato, volevo che fosse la lingua che parlano gli altri ma con l'accento di Canades, che è il regno che si trova a nord di Gulfingar, nella geografia di Drizzit. Per inventare il suo accento mi sono dato delle regole semplici: eliminare le doppie tranne che nelle sillabe finali delle parole, usare la s al posto della z nel caso delle sibilanti (soprattutto doppie), aggiungere vocali nelle sillabe con due consonanti, confondere spesso la o con la u e così via... ma poi ci ho aggiunto anche un certo flavour vintage e quando storpiare una parola mi piaceva, l'ho fatto senza pensarci troppo. Pako quindi parla con un accento inventato e nemmeno troppo codificato, che non ricorda nessun altro accento e che non vuole prendere in giro nessuna minoranza o etnia.

Resto davvero basito quando mi accusano di essere razzista o di fare battute poco felici. E' chiaro che non si vuole offendere nessuno in questo fumetto, ma la comicità DEVE trasgredire in qualche modo, altrimenti non funziona e si finisce come Aldo Giovanni e Giacomo negli ultimi lavori, a riciclare battute puerili e siparietti scemi. Oppure ad essere "graffianti" come Ezio Greggio (cit. Luttazzi). E' chiaro altresì che Drizzit non punta a essere un barracuda della comicità. A me basta essere divertente, ma se ogni volta che disegno un tizio che fa ciao con la mano mi dovessi preoccupare di non urtare la sensibilità dei monchi, sarebbe un lavoro impossibile!

Spero quindi che i lettori che si sentono offesi o urtati da alcune battute contenute nel mio fumetto se ne facciano una ragione e proseguano a leggerlo. Non ho intenzione di auto-moderarmi, cioè non più di quello che già normalmente faccio, agendo con buon senso e sulla base della mia sensibilità.

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