mercoledì, febbraio 02, 2011

HHL

Ho scoperto che il testo della canzone HHL - Homo Homini Lupus degli Elettrojoyce (potete scaricarla gratuitamente qui oppure qui l'intero album) è composta da brani di William Blake tratti dai suoi Proverbi dell'Inferno.

Riporto qui di seguito la mia traduzione dei proverbi. Se ne avete la possibilità (e cioè se masticate un minimo l'inglese) vi consiglio di leggerveli in lingua originale. Li trovate anche in rete, ad esempio in questa pagina ci sono tutti (ma è la prima che è uscita da una semplice ricerca).

Nel tempo della semina impara; in quello del raccolto insegna; durante l'inverno spassatela.
Guida il tuo carro e il tuo aratro sopra le ossa dei morti.
La strada degli eccessi conduce alla saggezza.
La prudenza è una vecchia zitella orribile e ricca, corteggiata dall'incapacità.
Colui che desidera ma non agisce, alleva pestilenza.
Il verme tagliato perdona l'aratro.
Getta nel fiume colui che ama l'acqua.
Il folle non vede lo stesso albero che vede il saggio.
Colui il cui viso non emana luce, non diverrà mai una stella.
L'eternità è innamorata delle opere del tempo.
L'ape operosa non ha tempo per la tristezza.
Le ore di follia sono misurate dagli orologi, ma quelle della saggezza nessun orologio può misurarle.
Lascia conti, pesi e misure agli anni di carestia.
Nessun uccello vola troppo in alto se vola con le proprie ali.
Un corpo morto non si vendica delle offese.
Il più sublime dei gesti è anteporre un altro a se stessi.
Se il folle persistesse nella sua follia, il mondo diverrebbe saggio.
La follia è la cappa sotto cui si nasconde la malizia.
La vergogna è la cappa sotto cui si nasconde l'orgoglio.
Le prigioni sono costruite con le pietre della legge, i bordelli coi mattoni della religione.
L'orgoglio del pavone è la gloria di Dio.
La lussuria della capra è la ricompensa di Dio.
La nudità della donna è il lavoro di Dio.
L'eccesso di tristezza ride, l'eccesso di gioia piange.
Il ruggito dei leoni, l'ululato dei lupi, la furia del mare in tempesta, la spada della distruzione sono porzioni di eternità troppo grandi per l'occhio umano.
La volpe se la prende con la trappola, non con se stessa.
Le gioie fecondano, i dolori partoriscono.
L'uomo indossi la pelle del leone, la donna il vello della pecora.
Il nido all'uccello, la tela al ragno, l'amicizia all'uomo.
Il folle egoista e sorridente e il folle grottesco e scontroso saranno entrambi creduti saggi, così che possano divenire un manganello.
Quello che ora è provato, un tempo era solo immaginato.
Il ratto, il topolino, la volpe e il coniglio guardano le radici; il leone, la tigre, il cavallo e l'elefante guardano i frutti.
La cisterna contiene, la fontana dilaga.
Un pensiero colma l'immensità.
Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e l'uomo superficiale ti eviterà.
Qualsiasi cosa si possa credere, è un'immagine della verità.
L'aquila non ha mai perso così tanto tempo come quando si iscrisse alla scuola del corvo.
La volpe provvede a se stessa, ma Dio provvede al leone.
Pensa al mattino. Agisci a mezzogiorno. Mangia in serata. Dormi di notte.
Colui che ha subito una tua imposizione, dopo ti conosce.
Così come l'aratro è trainato dalle chiacchiere, Dio esaudisce le preghiere.
Le tigri della furia sono comunque più sagge dei cavalli dell'istruzione.
Aspettati veleno dalle acque quiete.
Non potrai mai sapere cosa è abbastanza, finché non avrai sperimentato il troppo.
Ascolta le parole del folle: è un privilegio da re.
Gli occhi del fuoco, le narici dell'aria, la bocca dell'acqua, la barba della terra.
Chi manca di coraggio è dotato di forte astuzia.
L'albero di mele non chiede mai al faggio come deve crescere, così come il leone al cavallo come deve catturare la sua preda.
Chi è grato di ricevere accumula una abbondante messe.
Se qualcun altro non fosse stato folle, lo saremmo noi.
L'anima della dolce delizia non potrà mai essere sporcata.
Quando vedi un'aquila, vedi una porzione di genio: solleva la testa!
Così come il bruco sceglie le foglie migliori per deporre le uova, così il prete depone le sue maledizioni sulle nostre gioie.
Creare un piccolo fiore è il lavoro di ere.
Condannare rinforza, benedire rammollisce.
Il miglior vino è quello più vecchio, la migliore acqua è quella più nuova.
Pregare non ara! Supplicare non miete!
La gioia non ride! I dispiaceri non piangono!
Alla testa il sublime, al cuore il pathos, ai genitali la bellezza, a mani e piedi la proporzione.
Come l'aria all'uccello e l'acqua al pesce, così la riprovazione al riprovevole.
Il corvo non ha mai desiderato che tutto sia nero, né il gufo che tutto sia bianco.
Esuberanza è bellezza.
Se il leone fosse consigliato dalla volpe, sarebbe furbo.
Le migliorie rendono dritte le strade, ma le strade impervie senza migliorie sono le strade del genio.
Meglio uccidere un bimbo nella culla che crescere desideri insoddisfatti.
La verità non sarà mai detta in modo da essere incomprensibile, e non creduta.
Abbastanza, oppure troppo.

- William Blake, Proverbi dell'Inferno
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