venerdì, luglio 01, 2011

A chi ci difende veramente

"Di fronte agli spiacevolissimi avvenimenti di questa mattina esprimo molta amarezza ma sottolineo anche che nel movimento No Tav ci sono anche frange violente. Negarlo significa assolverli, dopodiché , riduzione dell'impatto sì, bloccare quei cantieri no. Nel confronto si poteva far meglio, bisogna far di più, ma non possiamo consentire l'idea che il processo venga bloccato da iniziative prese da una frangia limitata di persone".

Queste le parole di Pierluigi Bersani. Vaffanculo, Bersani.

Le forze dell'ordine hanno difeso gli interessi dei pochi (dei ricchi) e oltraggiato le persone che avrebbero dovuto difendere (il popolo, i cittadini, quelli come loro). Non è vero che gli italiani vogliono la TAV, si tratta di una decisione del governo sulla base di accordi economici. In tutta Italia la maggior parte della gente se ne frega se un treno fra 20 anni potrà attraversare le alpi a 300 all'ora. La maggior parte della gente, se potesse scegliere come investire una cifra compresa tra i 17 e i 27 miliardi di euro (MILIARDI di euro, questo il costo della TAV per noi italiani) sicuramente avrebbe altre priorità. I carabinieri o le altre forze inviate sul posto per manganellare chi rappresenta davvero l'Italia non riescono a capire (o non vogliono farlo) che seguendo gli ordini non fanno altro che tradire i propri giuramenti, e tanti onesti cittadini sono costretti a prendersi i lacrimogeni in faccia e a sentire le ossa del proprio cranio spaccarsi, pur di far valere i loro (i nostri) diritti. Io non sono contro i carabinieri. Come diceva Pasolini, loro sono poveri cristi esattamente come quelli a cui spaccano la faccia a manganellate, anzi forse ancora più poveri. Quello che sta succedendo in Val di Susa è scandaloso.
Le persone, i cittadini qualunque che stanno protestando pacificamente e che vengono allontanati dalle loro terre con la forza, hanno tutta la mia solidarietà.

PS La foto è una mia elaborazione, ma è presa dalla pagina facebook di Francesco Guccini. E' una foto di quello che sta accadendo, non di repertorio. Tutti i diritti sono dell'autore.

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