giovedì, febbraio 16, 2012

Undici mesi e sono ancora vivo.

Tra poco è il mio compleanno. Cioè fra un mese, che non è poco. Però si avvicina un periodo di relativa e presunta felicità. Almeno stando alle istituzioni. Finisce il grigio e buio e freddo inverno e scoppia la primavera. Estrogeni e testosteroni galleggeranno felici nell'aria, gongolando beati sotto il sole, e si tornerà a toglierci la giacca pesante per tornare al giacchettino leggero da gettare sulla polo. Peccato che io adori il gelo, il cielo nuvoloso, la neve, il freddo sulla pelle, i guanti caldi, la cioccolata calda, i caminetti accesi, il silenzio del bosco in inverno, l'assenza di insetti, la pallida luce del crepuscolo, le giornate corte, le notti in letargo sotto il caldo piumone, la doccia calda, il thé bollente con i biscotti, le impronte nel fango, la pioggia sui tetti, i comignoli fumanti, le montagne innevate, la zuppa di legumi, i torrenti che scrosciano colmi di acqua, l'acqua ghiacciata del mattino, la bruma sugli steli d'erba, il maglione a collo alto, il cinema quando fuori si gela ed è già buio, il calore del corpo umano, il correre senza sudare, guardare il tramonto alle sei del mattino, il rumore dei tuoni che riecheggia a distanza, il vento che ti investe in pieno e ti elettrizza, i rami nudi che scheletrizzano il panorama, il gatto che dorme accoccolato davanti alla stufa, la nuvoletta di vapore che esce dalla mia bocca, l'appannarsi degli occhiali. E altro ancora.

Il mio compleanno è il 15 Marzo. Generalmente, è un bel periodo. Di solito però finisco sempre per ammalarmi una settimana prima, e lo trascorro con l'influenza. Non sempre, ma spesso. Credo che sia psicosomatico (come, dicono, il 95% delle malattie dell'uomo). Quest'anno ho un sacco di progetti da portare avanti e Marzo sarà un mese critico. La ludoteca/associazione ludica Gilda del Drago Nero si amplierà e da Marzo avremo una stanza in più per eventi e tutto quello che ci piacerà fare. Raccoglierò i fumetti di Drizzit in un volume cartaceo. Forse anche un libro. Insomma non mi sembra davvero il caso di ammalarsi, e cercherò di non farlo.

E' stato un anno buono, finora, migliore di quello che mi aspettavo un anno fa. Sono certo che continuerà a stupirmi per un altro ultimo mese, prima di lasciare il passo a quello nuovo.
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