sabato, aprile 30, 2011

La mia opinione su Dragon Age II

In questi ultimi giorni piovosi prima dell'esplosione solare estiva, sto leggendo, scrivendo, disegnando e anche video-giocando parecchio. A questo proposito, anche se in ritardo di molti mesi rispetto alla media dei giocatori accaniti, ho finito Dragon Age II.
Un bel gioco, non c'è che dire, ma sono rimasto davvero deluso dalla superficialità e dalla fretta con la quale è stato realizzato. Forse per non far attendere troppo i numerosi fan del primo episodio (che tanto se lo sarebbero comprato a occhi chiusi) il gioco è stato confezionato con evidente fretta, ed è un vero peccato perché se non avesse quella manciata di grossi difetti probabilmente sarebbe stato non solo all'altezza del primo episodio, ma addirittura un titolo da collezione per molti anni a venire.

Innanzitutto la qualità tecnica. Si tratta della Bioware, la stessa casa che ha sfornato pochi mesi prima Mass Effect 2, un gioco che ambientazione a parte, dal punto di vista del motore di gioco è praticamente identico (addirittura chi ha giocato entrambi si renderà conto che alcune animazioni sono le stesse). Ma mentre Mass Effect 2 dal punto di vista grafico e sonoro è all'altezza della media dei titoli per PS3, questo Dragon Age II non lo è affatto. Gli ambienti sono statici, immobili, nemmeno un filo di vento a muovere l'erba o le foglie degli alberi, che se ne stanno lì pietrificate anche se ci passi attraverso. A parte per qualche fiamma qua e là, non c'è traccia di altra animazione di sfondo, niente ruscelli, polline in aria, nuvolette di polvere, nebbia, sottobosco animato, pesci nel mare. Il tempo atmosferico è lo stesso per tutti e dieci gli anni in cui il gioco si ambienta: giornata soleggiata e senza un filo di brezza. Direi che viste le produzioni odierne in campo videoludico, qui siamo tornati indietro di anni.

La musica d'altro canto, cioè la colonna sonora, che chi ha comprato la signature edition del gioco può scaricare anche da internet, è di qualità terribilmente inferiore rispetto a quella del primo episodio. Il tema inquietante della prole oscura, la canzone di Leliana, la roboante orchestra di sfondo alla battaglia della morte del re... nel secondo episodio non c'è nulla di minimamente comparabile. Non per questo la colonna sonora fa schifo, semplicemente... non è niente di speciale.

Infine la qualità tecnica del gioco in generale. Pur apprezzando molte delle semplificazioni introdotte nella meccanica di gioco, ci sono dettagli preziosi che sono scomparsi e non si capisce come mai. Ad esempio, se un ladro disattiva una trappola, nel primo gioco della serie si chinava e perdeva qualche secondo ad armeggiare con essa prima di rimuoverla; nel secondo episodio non c'è nessuna animazione: si preme il pulsante e clik la trappola è rimossa. Oppure, perché hanno tolto le mitiche uccisioni in stile cinematografico con le quali il personaggio finiva il nemico di tanto in tanto, dopo avergli assegnato il colpo finale? Altro dettaglio che ho notato: i mostri, gli avversari cioè, sono tutti riciclati dal primo episodio! A parte quattro cinque boss di fine missione, e i qunari che sono stati ridisegnati per somigliare a tiefling, non c'è un solo nemico nuovo. Anzi ce ne sono di meno. Ma la cosa più triste è il terribile riciclo delle locazioni. In pratica invece di disegnare tutte le case, i labirinti, le caverne e i covi di ladri che durante il gioco si sarebbero dovuti esplorare, i programmatori hanno optato per questa soluzione: disegnare cinque o sei grandi labirinti (uno per ogni ambiente, quindi la caverna, il covo, il sotterraneo eccetera) e poi chiudendo porte e accessi con ostacoli insormontabili riciclarli per ogni occasione. Così, alla terza rovina nanica che si esplora, ci si accorge che la mappa è la stessa della seconda e della prima, solo che stavolta il giocatore è stato fatto entrare da un punto diverso e le stanze accessibili sono altre rispetto alla volta precedente. E stiamo parlando di luoghi ben diversi l'uno dall'altro, non delle stesse rovine esplorate in tre momenti diversi. Immaginate il disappunto quando una missione vi conduce nelle fogne e voi riconoscete i corridoi che avete già visto nel covo sotto la casa di un nobile. Non sono solo gli stessi corridoi, hanno riciclato l'intera mappa!

Aggiungiamo a questi difetti una trama che sebbene sia interessante e ben sviluppata, risulta molto meno epica e di ampio respiro rispetto a quella del primo gioco. Soffocata forse dall'esigenza di ambientare tutto sempre nella stessa città, ripercorrendo gli stessi negozi e le stesse strade più volte, alla fine del gioco ci si rende conto che tutte le vicende vissute dal protagonista, dal 1° al 20° e passa livello, sono rimaste sigillate nella città di Kirkwall. Personalmente non ci trovo nulla di male, anzi mi piace l'idea che una storia non debba per forza dipanarsi lungo un intero regno, tuttavia il paragone con il primo gioco è inevitabile, ed è chiaro che la trama non è all'altezza del suo predecessore.

Ecco dopo aver massacrato Dragon Age II per tutte queste righe voglio concludere ribaltando l'opinione che potreste esservi fatti se non l'avete giocato: è comunque un bel gioco. Mi sono divertito a giocarlo, e anzi lo rigiocherei da capo se avessi il tempo, per sbloccare tutte le missioni alternative e vedere come si sviluppa la storia facendo scelte diverse. Poi la caratterizzazione dei personaggi è stata comunque fatta con cura, i compagni del protagonista sono molto ben definiti ed è sempre un piacere interagire con loro. E infine, Dragon Age è un fantasy oscuro e a tinte forti, macabro, pericoloso e adulto che a me piace molto, quindi ai miei occhi il gioco resta comunque meritevole di acquisto. Speriamo solo che si impegnino molto di più per la realizzazione di Dragon Age III... io non avrei problemi ad aspettare un anno in più, se il prodotto fosse tecnicamente all'altezza di tutti gli altri videogames che escono nello stesso periodo.
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