sabato, gennaio 07, 2012

Il mio sabato mattina


Mentre mi risveglio, già riassumo mentalmente quello che ho da fare. Finire di correggere un racconto che devo spedire, concludere la seconda saga delle avventure di Drizzit così potrò pubblicarle. Secondariamente, ci sono tre o quattro manoscritti che ho cominciato a leggere e dei quali dovrei spedire la valutazione alla casa editrice che mi ha chiesto di farlo, e poi c'è quel libro fantasy che ho già finito di scrivere e che dovrei rivedere da capo... Ma come spesso accade nella vita, alle cose più semplici viene accordata una immeritata precedenza, e così decido di fare colazione con calma controllando la posta, i cinguettii di twitter, lo stato di facebook, e le pagine dei miei giornali preferiti online.

Scavando nel fondo del mio mac ho ripescato alcuni schizzi di prova per dei personaggi di Drizzit che appariranno nelle strisce della prossima settimana (a me servono principalmente come prove di colore, visto che come colorista faccio cacare). Le abbandono sul blog, dove qualche lettore può trovarle e incuriosirsi. Chissà magari gli viene voglia di ripassare lunedì, quando pubblicherò la prossima striscia di Drizzit.

Sono sopravvissuto alle vacanze Natalizie e uscito indenne dal giorno della Befana, attraversando con impavida indifferenza i riti festaioli di Capodanno. Ieri notte camminavo per strada e la tramontana gelida mi ha messo i brividi addosso, per la prima volta, questo inverno. Adesso sì che finalmente è arrivato il 2012, quello vero, quello che ti ritrovi davanti e che devi riempire in qualche modo. Spero di saperlo fare, non sono mai stato bravo a dare valore alle cose che faccio. Ma non sono mai bravo nemmeno a smettere di fare le cose, quindi credo che proseguirò a camminare, nel freddo dell'inverno, e vediamo un po' se muoio di freddo o se arrivo a primavera.
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