mercoledì, gennaio 30, 2008

Qualcosa non va?

Berlusconi prosciolto per il caso SME.
La Magistratura non vedeva l'ora, visto che il reato era caduto in prescrizione da diversi anni, grazie alle leggi che depenalizzavano il falso in bilancio (riducendo la prescrizione) varate da... Berlusconi. Ma erano costretti a procedere, perché questo vuole lo stato: impunità subito e giustizia ingolfata a portare a termine processi inutili. Inoltre il falso in bilancio non è nemmeno più reato, dopo le modifiche alla legge apportate da... Berlusconi. Insomma congratulazioni a Berlusconi che grazie alle leggi di Berlusconi è stato assolto dai reati commessi da Berlusconi.

lunedì, gennaio 28, 2008

Suggerimento per Ilaria e Jes

In risposta a una mail di Ilaria che sembrava piuttosto allarmata dai recenti avvenimenti di cronaca politica, e che riflettendone con Jes ne erano usciti entrambi sfiduciati.

Cara Ilaria (e sapendo che ci legge anche lui, Caro Jes),

Mi permetto di suggerirvi una strategia.

E' ormai palese a tutti* che Berlusconi non si è inventato niente. Il suo programma è semplicemente la copia del piano di rinascita democratica della P2 di Gelli. Al tempo le cose si facevano nell'ombra, una strategia che le lobby clericali ancora continuano ad adottare perché i sepolcri imbiancati fanno chic se vengono esposti nei salotti, checché ne dica Gesù Cristo. Berlusconi ad un certo punto ha dovuto rischiare, anche perché la mafia pretendeva risultati e cominciavano ad accumularsi un po' troppi processi a suo carico. Quindi che ha fatto? Ha fondato un bel partito con un nome del cazzo, con l'intento di attuare il piano di Gelli davanti agli occhi degli italiani senza che nemmeno se ne rendessero conto.
Ha capito che poteva farlo, perché tanto possedeva 3 televisioni che trasmettono su scala nazionale (grazie a Craxi, e se una era abusiva si trattava di un problema che avrebbe risolto a breve), nonché un giornale tutto suo (intestato al fratello) con tanto di periodici, una casa editrice potentissima e rubata (la Mondadori), una squadra di calcio, telepiù (intestata a prestanomi) e se non possedeva anche una radio era solo colpa di una legge malandrina che avrebbe poi pensato a cambiare (e infatti l'ha fatto, e ora possiede anche quella). Poi una persona che è proprietaria, direttamente o indirettamente, di mezza Italia, può contare su tanti amici: dipendenti che vogliono fare carriera, debitori che vogliono salvarsi l'anima, mafiosi che da quando non c'era più la DC non sapevano più chi votare, politici che dopo Mani Pulite non sapevano più cosa fare e stavano quasi pensando di andare a lavorare, i diecimila avvocati che seguivano le decine di suoi casi giudiziari... e di amici ne avrebbe avuti ancora di più una volta poggiato il culo sulla poltroncina del parlamento.
Certo, una legge dice che non può presentarsi alle elezioni. Ma tanto, chi le rispetta le leggi? E soprattutto, chi le fa rispettare? Così anche se la legge (legge numero 361 del 30 Marzo 1957, articolo 10) dice che non puoi essere eletto se sei proprietario di una società che macina miliardi su concessione statale (per esempio Mediaset), in Italia basta dire: "fate finta di niente, la questione la risolvo dopo" ed è come se la legge l'avessi rispettata.

Insomma come è potuto succedere tutto questo? Cioè come è potuto succedere che un tizio ex-pidduista che era sotto processo per appropriazioni indebite, corruzioni, frodi fiscale, falsi in bilancio e tutto il resto, con sospetti collegamenti con la mafia, un tizio che tra le altre cose ha la stessa statura politica di Massimo Boldi, che abbiamo visto fare battute pecorecce ai convegni internazionali, che ha dato del Kapò al leader socialista tedesco quando quello gli faceva notare che stava usando il suo potere per salvarsi dai processi, uno che si fa costruire un vulcano finto nella villa in Sardegna ed un mausoleo ad Arcore per quando morirà, che scrive canzoni per Apicella... come fa un tizio del genere a presentarsi illegittimamente alle elezioni con un programma politico che è quello della P2 e ad essere eletto? La risposta è semplice: perché è un genio dell'invasione pubblicitaria. O come ci ricorda Luttazzi: un piazzista.

Guardate la televisione adesso. Accendi Dr.House, e in un'ora di puntata ci sono tre o quattro stacchi pubblicitari da cinque minuti. Dieci anni fa, un telespettatore si sarebbe indignato. Mi ricordo che alle elementari ci facevano fare i temi: "la pubblicità in televisione è una cosa bella o una cosa brutta?", e qualcuno faceva discorsi su quanta pubblicità c'era nei cartoni animati. Adesso tre stacchi pubblicitari in Dr.House sono solo l'inizio!!! Poi c'è la falsa pubblicità dell'automobile con il Dr.House finto che fa battute sceme. Poi ci sono le strisce pubblicitarie che passano sopra la faccia dei protagonisti (o sui sottotitoli) per informarti della bontà dei Loacker. E le reazioni della gente? NESSUNA. Quando lo faccio notare, mi guardano come se avessi scoperto l'acqua calda. Cioè per tutti è normale che per vedersi Dr.House devi mandare giù un secchio di pubblicità. Cioè in pratica, ci hanno abituato al marketing, è diventato ambiente, è diventato parte della nostra vita. Nessuno si lamenta più che Roma, città turistica, è tappezzata di cartelloni giganti 8x3 metri. Andate all'estero, e guardate se si permettono di coprire un palazzo o un viale alberato con un cartellone pubblicitario. Per noi italiani invece è la normalità, nemmeno ci facciamo più caso. E la pubblicità nei cartoni animati, di cui dicevo prima? La legge dice che non ci va (vedi Legge Mammì, 223/90, titolo II, articolo 8). Per un po' l'hanno rispettata, poi hanno cominciato a trovare smagheggi per aggirarla (dopo la sigla iniziale, prima della sigla finale). Ad un certo punto se ne sono proprio fregati! Tanto se ti trascinano in tribunale, è tutto prescritto, e se arrivi alla fine, stacchi un assegno e puoi continuare a fare quello che ti pare (ricordiamoci che il Berlusca per aver frodato il fisco per cinque anni, dal 1997 al 2002, cioè milioni di euro, ha pagato una sanzione di 1800 euro, divisi in due rate, ed finita lì). Tanto che ormai la magistratura, se potesse evitarlo, non perderebbe più tempo nemmeno a fargli causa, lo lascerebbe delinquere a piacimento. Ma ora siamo ancora oltre: adesso i cartoni animati sono la pubblicità: cioè adesso sono i cartoni animati stessi che vengono creati apposta per vendere i prodotti che si vedono nel cartone animato. Cioè abbiamo cartoni basati su prodotti pubblicitari interrotti da spot pubblicitari illegali. Che volete di più, per il vostro bambino?

E quando ci fu il referendum se volevamo la pubblicità in televisione, Berlusconi mandava cartelli pietosi all'inizio di ogni film con scritto "in questo film ci sono solo tre stacchi pubblicitari, ma grazia a questa pubblicità potete guardarlo gratis". Un messaggio tre volte ingannevole, innanzitutto perché nulla avrebbe impedito agli stacchi pubblicitari di moltiplicarsi appena passato il referendum. Poi c'è il fatto che se mi sorbisco quindici minuti di stronzate commerciali a film, moltiplicate per tutti film che vedo in un anno, faranno a occhio e croce duecento ore di pubblicità... e non è un costo, questo? Se lo chiedessero a me preferirei pagare il canone e levarmele dai coglioni, soprattutto visto che adesso non sono più tre stacchi, ma ben di più. Infine, accettare la pubblicità nei film ha significato per mediaset una crescita di guadagni spropositata che ha costretto la RAI a fare la stessa cosa, per evitare di essere schiacciata dalla concorrente. La RAI infatti non può più permettersi ancora oggi, nemmeno contando sul canone, di non fare pubblicità in mezzo ai film come prima faceva solo Mediaset. Non solo, attualmente non può più permettersi neppure di mandare la cultura in prima serata, o di non trasmettere stronzate come i reality show. E questo perché la tv di Berlusconi è un concorrente potente che attira spettatori sottraendo profitti alla tv di stato. La tv di stato è costretta a rispondere con le stesse armi.
Insomma il risultato qual'è? Tonnellate di pubblicità ovunque, su qualunque televisione, rivista, cartellone, vestito, partita di calcio, cartone animato, programma televisivo e radiofonico.

Ma torniamo agli italiani. Voi capite bene che un popolo rincoglionito a tal punto da considerare la pubblicità una cosa normale come l'aria, è naturale che abbassi le difese contro di essa. Cioè: se io non mi considero più "assaltato" dal prodotto pubblicitario, non mi infastidisco più, non provo più indignazione... beh, lascio correre. L'italiano medio vive in una specie di incubo non percepito, una vita dove viene in continuazione bombardato di cazzate e non reagisce, perché "è normale". Non si indigna, non risponde, non si incazza. E' stato abituato a viverci dentro, insieme, in simbiosi. Ecco, proprio così: in simbiosi con le cazzate, al punto di tollerarle, fregarsene. In metropolitana, sui giornali "gratuiti" che trova sul treno, alla stazione (dove spesso il televisore 16:9 al plasma trasmette spot, mentre quello scassato in bianco e verde trasmette gli orari dei treni), in ufficio quando ascolta la radio, a casa quando accende la tv, nelle rivistacce che compra... ovunque.
Il suo livello di criticità è AZZERATO. E' abituato a bersi tonnellate di cazzate in maniera passiva, acritica, senza rifletterci, inconsapevolmente. Ma noi ben sappiamo che anche se non ci poni l'attenzione, le cose ti entrano in testa lo stesso. Alla quinta, sesta volta nella stessa giornata che l'italiano sente alla radio che "bababa baciamoci con bauli", quando va al supermercato e vede Bauli gli sembra di conoscerlo, e non compra il panettone Equo e Solidale. Mica lo fa con cattiveria! E' normale. Dopo dieci volte che senti dire "gli immigrati sono tutti criminali", lo ripeti anche tu quando vai dal droghiere. Il luogo comune, la cazzata che gira, si attacca come il morbillo! I primi a sapere di questo meccanismo sono quelli che fanno le pubblicità. O pensate che le pubblicità vengano fatte per colpire chi le analizza con attenzione?

Riprendiamo il discorso di Berlusconi. Dopo aver abituato così bene gli italiani, per 20 anni, a bersi cazzate in maniera acritica, come potete pensare che se lui compare col suo faccione su tutti cartelloni pubblicitari 8x3 di tutte le città dicendo "meno tasse per tutti" quelli si mettano ad analizzare il messaggio? Se bababa-baciamoci con bauli allora anche meno tasse per tutti. Se qualcuno muove obiezioni, ha metà dei media sotto il suo controllo diretto (proprietario) o indiretto (amici e leccaculo). Quindi finisce 50 e 50. E se la coscienza critica di un paese è azzerata, l'opinione di chi crede che Berlusconi sia un grande leader politico vale tanto quanto l'opinione di quelli che credono che sia un fantoccio, perché non hai la possibilità di far ragionare le masse se le masse hanno smesso di ragionare.

Quindi qual'è la strategia che volevo suggerirvi, cari Ilaria e Jes?
Semplice: quella di impegnarvi affinché le persone riprendano a ragionare, ad avere uno spirito critico, una coscienza di ciò che accade, affinché sappiano analizzare il mondo, che sappiano distinguere la fuffa dalla realtà. Soprattutto le persone del domani, perché per quelle di oggi ormai c'è ben poco da fare. E il vostro impegno non deve aspirare all'assoluto, vi è chiesto solo di fare quanto potete, che vi assicuro non è poco perché possiamo tutti fare tantissimo e siamo circondati da persone che fanno niente, quindi bisogna pure stare attenti a non considerare tanto il poco. Insomma la mia strategia è: continuate a fare quello che state facendo con lo scoutismo, cioè a educare ragazzi ad essere buoni cittadini e ad avere una coscienza critica tenace e robusta, è la cosa migliore da fare, spero ve ne rendiate conto.
Ciao
Bigio

*tutti = tutti coloro che non ritengono Libero un giornale e il TG2 un telegiornale.

mercoledì, gennaio 16, 2008

Lettera di Marcello Cini

Lettera di Marcello Cini (Docente di Fisica dell'università La Sapienza di Roma) al Rettore, scritta in occasione del cambio di programma della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico.

Signor Rettore, apprendo da una nota del primo novembre dell'agenzia di stampaApcom che recita: «è cambiato il programma dell'inaugurazione del 705esìmo Anno Accademico dell'università di Roma La Sapienza, che in un primo momento prevedeva la presenza del ministro Mussi a ascoltare la Lectio Magistralis di papa Benedetto XVI». Il papa «ci sarà, ma dopo la cerimonia di inaugurazione, e il ministro dell'Università Fabio Mussi invece non ci sarà più».

Come professore emerito dell'università La Sapienza - ricorrono proprio in questi giorni cinquanta anni dalla mia chiamata a far parte della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali su proposta dei fisici Edoardo Amaldi, Giorgio Salvini e Enrico Persico - non posso non esprimere pubblicamente la mia indignazione per la Sua proposta, comunicata al Senato accademico il 23 ottobre, goffamente riparata successivamente con una toppa che cerca di nascondere il buco e al tempo stesso ne mantiene sostanzialmente l'obiettivo politico e mediatico.

Non commento il triste fatto che Lei è stato eletto con il contributo determinante di un elettorato laico. Un cattolico democratico - rappresentato per tutti dall'esempio di Oscar Luigi Scalfaro nel corso del suo settennato di presidenza della Repubblica - non si sarebbe mai sognato di dimenticare che dal 20 settembre del 1870 Roma non è più la capitale dello stato pontificio. Mi soffermo piuttosto sull'incredibile violazione della tradizionale autonomia delle università - da più 705 anni incarnata nel mondo da La Sapienza dalla Sua iniziativa.

Sul piano formale, prima di tutto. Anche se nei primi secoli dopo la fondazione delle università la teologia è stata insegnata accanto alle discipline umanistiche, filosofiche, matematiche e naturali, non è da ieri che di questa disciplina non c'è più traccia nelle università moderne, per lo meno in quelle pubbliche degli stati non confessionali. Ignoro lo statuto dell'università di Ratisbona dove il professor Ratzinger ha tenuto la nota lectio magistralis sulla quale mi soffermerò più avanti, ma insisto che di regola essa fa parte esclusivamente degli insegnamenti impartiti nelle istituzioni universitarie religiose. I temi che sono stati oggetto degli studi del professor Ratzinger non dovrebbero comunque rientrare nell'ambito degli argomenti di una lezione, e tanto meno di una lectio magistralis tenuta in una università della Repubblica italiana. Soprattutto se si tiene conto che, fin dai tempi di Cartesio, si è addivenuti, per porre fine al conflitto fra conoscenza e fede culminato con la condanna di Galileo da parte del Santo ufficio, a una spartizione di sfere di competenza tra l'Accademia e la Chiesa. La sua clamorosa violazione nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico de La Sapienza sarebbe stata considerata, nel mondo, come un salto indietro nel tempo di trecento anni e più.

Sul piano sostanziale poi le implicazioni sarebbero state ancor più devastanti. Consideriamole partendo proprio dal testo della lectio magistralis del professor Ratzinger a Ratisbona, dalla quale presumibilmente non si sarebbe molto discostata quella di Roma. In essa viene spiegato chiaramente che la linea politica del papato di Benedetto XVI si fonda sulla tesi che la spartizione delle rispettive sfere di competenza fra fede e conoscenza non vale più: «Nel profondo.., si tratta - cito testualmente - dell'incontro tra fede e ragione, tra autentico illuminismo e religione. Partendo veramente dall'infima natura della fede cristiana e, al contempo, dalla natura del pensiero greco fuso ormai con la fede, Manuele II poteva dire: Non agire "con il logos" è contrario alla natura di Dio».

Non insisto sulla pericolosità di questo programma dal punto di vista politico e culturale: basta pensare alla reazione sollevata nel mondo islamico dall'accenno alla differenza che ci sarebbe tra il Dio cristiano e Allah - attribuita alla supposta razionalità del primo in confronto all'imprevedibile irrazionalità del secondo - che sarebbe a sua volta all'origine della mitezza dei cristiani e della violenza degli islamici. Ci vuole un bel coraggio sostenere questa tesi e nascondere sotto lo zerbino le Crociate, i pogrom contro gli ebrei, lo sterminio degli indigeni delle Americhe, la tratta degli schiavi, i roghi dell'Inquisizione che i cristiani hanno regalato al mondo. Qui mi interessa, però, il fatto che da questo incontro tra fede e ragione segue una concezione delle scienze come ambiti parziali di una conoscenza razionale più vasta e generale alla quale esse dovrebbero essere subordinate. «La moderna ragione propria delle scienze naturali - conclude infatti il papa - con l'intrinseco suo elemento platonico, porta in sé un interrogativo che la trascende insieme con le sue possibilità metodiche. Essa stessa deve semplicemente accettare la struttura razionale della materia e la corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti nella natura come un dato di fatto, sul quale si basa il suo percorso metodico. Ma la domanda {sui perché di questo dato di fatto) esiste e deve essere affidata dalle scienze naturali a altri livelli e modi del pensare - alla filosofia e alla teologia. Per la filosofia e, in modo diverso, per la teologia, l'ascoltare le grandi esperienze e convinzioni delle tradizioni religiose dell'umanità, specialmente quella della fede cristiana, costituisce una fonte di conoscenza; rifiutarsi a essa significherebbe una riduzione inaccetabile del nostro ascoltare e rispondere».

Al di là di queste circonlocuzioni (i corsivi sono miei) il disegno mostra che nel suo nuovo ruolo l'ex capo del Sant'uffizio non ha dimenticato il compito che tradizionalmente a esso compete. Che è sempre stato e continua a essere l'espropriazione della sfera del sacro immanente nella profondità dei sentimenti e delle emozioni di ogni essere umano da parte di una istituzione che rivendica l'esclusività della mediazione fra l'umano e il divino. Un'appropriazione che ignora e svilisce le innumerevoli differenti forme storiche e geografiche di questa sfera così intima e delicata senza rispetto per la dignità personale e l'integrità morale di ogni individuo.

Ha tuttavia cambiato strategia. Non potendo più usare roghi e pene corporali ha imparato da Ulisse. Ha utilizzato l'effige della Dea Ragione degli illuministi come cavallo di Troia per entrare nella cittadella della conoscenza scientifica e metterla in riga. Non esagero. Che altro è, tanto per fare un esempio, l'appoggio esplicito del papa dato alla cosiddetta teoria del Disegno Intelligente se non il tentativo - condotto tra l'altro attraverso una maldestra negazione dell'evidenza storica, un volgare stravolgimento dei contenuti delle controversie interne alla comunità degli scienziati e il vecchio artificio della caricatura delle posizioni dell'avversario - di ricondurre la scienza sotto la pseudo-razionalità dei dogmi della religione? E come avrebbero dovuto reagire i colleghi biologi e i loro studenti di fronte a un attacco più o meno indiretto alla teoria danwiniana dell'evoluzione biologica che sta alla base, in tutto il mondo, della moderna biologia evolutiva?

Non desco a capire, quindi, le motivazioni della Sua proposta tanto improvvida e lesiva dell'immagine de La Sapienza nel mondo. Il risultato della Sua iniziativa, anche nella forma edulcorata della visita del papa (con «un saluto alla comunità universitaria») subito dopo una inaugurazione inevitabilmente clandestina, sarà comunque che i giornali del giorno dopo titoleranno (non si può pretendere che vadano tanto per il sottile): «Il Papa inaugura l'Anno Accademico dell'Università La Sapienza».

Congratulazioni, signor Rettore. Il Suo ritratto resterà accanto a quelli dei Suoi predecessori come simbolo dell'autonomia, della cultura e del progresso delle scienze.

Marcello Cini, Novembre 2007

sabato, gennaio 12, 2008

Non è affatto leggenda

Sono andato al cinema a vedere Io sono Leggenda, l'ultimo rifacimento cinematografico del racconto di Richard Matheson (del quale il film, almeno stavolta, mantiene il titolo). Una bellissima cornice piena di niente. Ero andato al cinema pieno di speranza, perché conoscevo il soggetto del film e soprattutto il voto di internet movie database era incoraggiante. Cosa mi sono ritrovato? Un film banale, anzi banalissimo. Attenzione, perché potrebbe sembrare che non mi sia piaciuto: non è così. Tutto sommato ho passato due ore scarse in maniera piacevole, tutto scorre, Will Smith è bravo, il cane meglio ancora (dovrebbero candidarlo all'oscar). Nonostante il film mi sia piaciucchiato, non posso che pormi le seguenti domande:

1) Perché un film che parte da un soggetto che ha come scopo analizzare la solitudine umana, il senso di vuoto, la drammatica presa di coscienza di poter essere davvero l'ultimo uomo sulla terra butta questa possibilità nel cesso e riduce l'introspezione psicologica del protagonista a degli intermezzi tra un'inquadratura digitale e la successiva scena d'azione?

2) Perché gli sceneggiatori hanno deciso invece di concentrarsi sull'aspetto terrificante della mutazione dell'umanità in esseri spietati e notturni (che nel romanzo erano una specie di "parodia" del criminale all'ennesima potenza) riprendendo pari pari idee già viste e riviste in film come 28 giorni dopo? Abbiamo già visto quel film. Questo era un altro film, su temi diversi. Perché hanno abbandonato l'idea originale del film per fare la copia di uno già fatto?

3) Perché quei due o tre guizzi di genialità della sceneggiatura sembrano buttati nel mezzo della storia senza che siano minimamente approfonditi? Ad esempio, perché fanno quasi intendere che i notturni abbiano ripreso ad avere un qualche tipo di struttura sociale, senza poi approfondire il tema? Faceva davvero schifo sprecare due o tre scene per far capire che il capo (?) dei notturni forse provava qualcosa per la donna rapita dal protagonista? Ma soprattutto... se questo risvolto non ha nessuna conseguenza, che ce lo metti a fare? E se invece lo ritieni importante... perché non lo sviluppi adeguatamente?

4) Cosa ce ne frega dei flashback del passato del protagonista dove si vede con gran sfarzo di effetti speciali che i ponti che collegano Manhattan alla terra ferma vengono fatti saltare in aria dagli aerei militari? Non si capiva già abbastanza dalle inquadrature in cui si vedeva chiaramente il ponte di Brookleen sventrato? Non era meglio che il racconto di quello che accadde venisse fatto da Will Smith a parole, non avrebbe arricchito di più il personaggio? Insomma c'era proprio bisogno di impiegare centinaia di comparse e effetti speciali per quelle tre o quattro inutili scene di flashback? Non finiscono per rompere l'atmosfera del film? Forse no, perché non c'era.

5) E' davvero una cosa intelligente aver ricreato i notturni al computer, secondo il regista ed il suo staff? Per quale motivo? Per far spalancare loro la bocca oltremisura e farli saltare come spiderman da una parte all'altra? Non era molto meglio rispettare l'idea originale del racconto e dare l'idea che si muovano come teppisti, in bande e animati da una furia cieca? Secondo loro, trasformarli in trogloditi senza cervello che saltano come cavallette rende meglio l'atmosfera oppure è in netto contrasto con la sensazione di silenzio e vuoto assoluto che dovrebbe accompagnare ogni fotogramma del film?

6) Ma c'era davvero bisogno di far vedere che gli esseri umani sono sopravvissuti da qualche parte? In fondo a noi... cosa ce ne frega? La storia è incentrata sul protagonista. Che incontri due altri esseri umani guasta completamente la tensione che si dovrebbe creare nell'immedesimarsi in lui... unico rimasto, solo, sperduto. Ma va bene, è una scelta. Però che alla fine il film faccia anche vedere che i due sopravvissuti raggiungono davvero la colonia è assolutamente inutile, non ha uno straccio di senso. Insomma una scena da tagliare, anzi da non girare nemmeno.

7) "Io sono Leggenda" non c'entra una minchia con il fatto che lui ha scoperto la cura per il virus. Io sono leggenda si riferisce al fatto che se un uomo è l'unico sopravvissuto della razza umana, è leggenda. Il titolo insomma aveva un altro significato rispetto a quello che il regista ha voluto dargli, facendo riassumere tutta la storia in quelle due o tre frasi che si sentono pronunciare alla fine e che danno un'interpretazione sbagliata (rispetto all'intento originale) del titolo. Allora mi chiedo... che senso ha riprendere il titolo del racconto originale se poi devi storpiarne il senso?

8) Ma perché mai 'sto film dura un'ora e cinquanta minuti? Alla fine, scorrendo le sette domande che mi sono posto fin qui, ho notato che almeno la metà dei difetti che ho riscontrato in questo film (superficialità, poco spazio all'introspezione del protagonista, poco respiro alle scene di solitudine e atmosfera) potevano essere risolte con mezzora di film in più. Abbiamo davvero paura che i ragazzini rincoglioniti si annoino a vedere un film che indugia sulla desolazione della città deserta? O sulle psicosi che il protagonista accusa restando solo per mesi e mesi? Perché non far durare questo film due ore e mezza e aggiungere maggiore valore alla recitazione di Will Smith, visto tra l'altro che viene pagato milioni? Perché non farci sentire soli e abbandonati per mezzora di più? Alla fine l'incontro con i notturni avviene troppo presto. E quello con gli altri sopravvissuti arriva così in fretta che non abbiamo fatto in tempo a provare la sensazione di solitudine nemmeno un pochino. Ecco, alla fine, perché il film non ha funzionato.

Per concludere, aggiungo il link ad una recensione del romanzo di Matheson. Basta la recensione a comprendere che occasione sprecata sia questo ultimo film.

martedì, gennaio 08, 2008

Riotta si rivolge a Grillo

Esilarante questo spezzone video in cui Gianni Riotta, attuale direttore del TG1, si rivolge a Beppe Grillo come se Grillo fosse un leader politico e lo invita al confronto.



Ok, facciamo il punto. Anzi, facciamo i punti.

Uno: Grillo è un comico (cazzo! un comico!!!) e che non è a lui che ti devi rivolgere, Riotta, ma alle 300.000 persone che visitano il suo blog e partecipano ai V-Day, delle quali Grillo è il collante comune. E' a loro che ti devi rivolgere, testaccia di tubero, non a Grillo! Se 300.000 persone sono d'accordo con le minchiate che dice Grillo, prendi il coraggio a due mani e rispondi a quelle 300.000 persone! Che cazzo ci viene a fare Grillo in trasmissione??? Il portavoce? Ma se uno dei punti focali della protesta è proprio la merda di televisione dove tu lavori, ti sembrerebbe coerente che venga da te a fare il faccia a faccia??? COGLIONE!

Due: "A nessuno piacciono i politici corrotti... le lobby economiche..." bene, bravo Riotta! Allora invece di dedicare una puntata a ribattere a Grillo, dedicala ai 30 politici condannati in via definitiva che siedono in parlamento, dedicala alle multe milionarie che paghiamo alla UE perché la nostra legge sulla televisione pubblica è stata dichiarata uno schifo senza pari; dedica la tua rabbia a Berlusconi e invitalo a rispondere alle domande alle quali non ha mai risposto e per le quali è stato giudicato COLPEVOLE e prescritto; invita Andreotti a parlare dei suoi rapporti con la mafia prima degli anni '80; spiega ai tuoi telespettatori quali sono le conseguenze della Legge 30 invitando in trasmissione non politici del cazzo e servi della gleba ma economisti con i controcazzi, magari di fama internazionale, poi manda in onda lo spezzone in cui Casini si dice "orgoglioso" di averla varata; prova a rivolgere la tua indignazione dei miei coglioni alla Binetti e a Ferrara, che vogliono rivedere la legge 194, che dati alla mano è una delle poche leggi in Italia che funziona e che ci pone ad uno dei posti più bassi in Europa nella classifica del numero di aborti. "A nessuno piace..." e te la prendi con un comico! TESTA DI CAZZO!

Tre: Hai mai pensato, Riotta, invece di sparare proclami nella televisione più controllata dalla politica di tutta Europa, di presentarti a casa di Beppe Grillo e registrare un'intervista per il suo blog, dove spieghi le tue ragioni e tutto il resto? Oppure hai mai pensato che potresti scrivergli una lettera? Secondo me CERTO che ci hai pensato. Ma preferisci sparare cazzate dal televisore, dove non c'è controbattito. Sei tu il Berlusconi della situazione, piccolo uomo! Sei tu che ti sottrai al giudizio degli altri. Metti la tua faccia su internet, vai tu da Grillo invece che invitare lui a venire in trasmissione. Lo sai bene che se sparassi le tue stronzate in un contesto assolutamente democratico come è internet verresti massacrato in due minuti, proprio come mi sto prendendo la briga e la soddisfazione di fare io! IDIOTA.

Bene, stamattina mi sono sfogato. Fatelo anche voi, aiuta a mantenersi calmi.

lunedì, gennaio 07, 2008

Il filo comune

Qualche giorno fa, parlando con alcuni giocatori di D&D, spiegavo come mi salta in mente di progettare una campagna. In fondo potrei proporre una semplice sequenza di avventure slegate fra loro, sarebbero divertenti lo stesso. Anzi, molti DM chiamano campagna proprio questo: una serie di avventure giocate con lo stesso personaggio, o comunque con lo stesso gruppo di personaggi. Però io non ho mai interpretato una campagna in questo modo... le mie campagne, sin da quando alle medie giocavo all'AD&D, sono sempre state percorse da un filo comune che racchiudeva l'intera storia. All'inizio questo "filo comune" era esile... ad esempio poteva essere il semplice intento del gruppo di reclamare un regno, e quindi la campagna era l'ascesa al potere e alla gloria dei loro personaggi. Poi ho iniziato a capire che il legame tra un'avventura e l'altro poteva essere più profondo, poteva veicolare un messaggio o comunque allargare il respiro dell'intera vicenda. Così ho iniziato presto a tracciare profili di campagne piuttosto complessi. Alcune volte troppo, al punto che nemmeno i PG capivano che cavolo stava succedendo... ma pazienza. A volte gli eventi che ci travolgono sono più grandi di noi, giusto? Anzi, io lo spero.

Insomma ho iniziato di recente una nuova campagna, La Zona di Contatto. Tutte le mie campagne scaturiscono sempre dalla domanda "Che accadrebbe se...?" e anche quest'ultima scaturisce dal desiderio di esplorare alcune situazioni particolari, il modo in cui reagirebbero i personaggi e come la situazione potrebbe evolversi. Di questa campagna non posso scrivere nulla perché il miei giocatori potrebbero leggere e rovinarsi la sorpresa. Comunque sul mio blog personale non l'avevo ancora annunciata. Eccola lì, per chi vuole curiosare!

domenica, gennaio 06, 2008

Il gusto del cinema

Recentemente mi è capitato di vedere una serie di film che, anche se non tutti bellissimi, mi hanno lasciato un buon sapore in bocca. Ho iniziato con The Good Shepherd che è un film di un genere che normalmente mi lascia indifferente. E in effetti mi ha lasciato indifferente, ma ho saputo rendermi conto che era un ottimo film, scritto e girato molto bene. Ho apprezzato Lanterne Rosse, che credevo mi avrebbe appallato a morte, e mi è piaciuto molto anche l'ultimo film di David Cronenberg, Eastern Promises (il titolo italiano mi sfugge). Infine, dopo mitologici racconti da parte dei miei amici che mi prospettavano The Fountain come un film dai mille significati e dalle centinaia di interpretazioni possibili, l'ho noleggiato e l'ho visto. Risultato? Mi è sembrato decisamente chiaro. Insomma, niente di incomprensibile o interpretabile. Tra l'altro, Pi, dello stesso regista, era decisamente più oscuro e più bello (anche se mi rendo conto, più indigesto).
Tutto questo non fa che dimostrarmi che sono entrato a pieno nella terza età della cinematografia, cioè in quella fascia di utenti che per godersi un film demenziale devono compiere violenza sul proprio cervello fino a raggiungere il regresso mentale sufficiente. Bene.

venerdì, gennaio 04, 2008

Lettera a Michele

Ciao Miché!

Finalmente ho qualche minuto per riscriverti. Con calma, dopo aver messo a soffriggere il salamino con la cipolletta, che poi impasterò con la ricotta per farci una bella torta rustica da infornare prima di cena. Che vuoi, ho passato capodanno con la febbre e l'influenza intestinale, e dopo aver svomitazzato per tre giorni adesso mi devo prendere la rivincita!!!

Ma non ti sto scrivendo per metterti a corrente delle mie condizioni gastrointestinali. Ti scrivo perché da quando sei partito per "Molto Molto Lontano" ci si sente poco. Ogni tanto di vedo spuntare su Skype, ma c'è sempre un motivo scemo per non cliccare su "chiama"... sai si va di fretta, ora non ho tempo, devo finire di mandare questa mail, devo consegnare questo capitolo eccetera eccetera... quindi alla fine non ci si scambia più quelle due parole con serenità che avevamo tempo di scambiarci quando ci vedevamo da queste parti (e poi... non è che sia proprio la stessa cosa).
Ma come diceva il Merovingio in Matrix Reloaded "Non c'è mai tempo, non c'è mai tempo. Ma se non ce lo prendiamo, il tempo, quando mai ce l'avremo il tempo?"...E quindi il tempo me lo sono preso. Adesso vado a togliere la cipolletta col salamino dal fuoco e torno.

Rieccomi qua. Allora che stavamo dicendo? Ah, sì... delle mancate due chiacchiere. Ho letto con piacere mail che ci hai inviato per le feste, sono felice che lì le cose vadano bene. Poi magari quando ci rincontreremo mi racconterai meglio (non c'è bisogno di riscrivermi una lettera-fiume come ho fatto io, di scemo basto io). Anche qui le cose vanno un po' meglio. A quanto pare fra pochi giorni potrò finalmente acquistare il mio negozietto, e in un mese magari aprire l'attività. Dovrò sacrificare un po' il servizio, ma avrò di che campare e questo (anche senza voler diventare ricchi) è una gran cosa. Magari così Paoletta potrà smettere di fare tre lavori contemporaneamente e riusciremo anche a venirvi a trovare. Poi magari troveremo una casa un po' più grande, Pietro diverrà un grande editore, Paola una grande traduttrice di poesie e boh... a quel punto non so più cosa accadrà. Va bene progettarsi la vita ma non esageriamo.

Per ora invece, da questa parte del mondo, le cose sono continuate a girare allo stesso modo di sempre. Insomma è cambiato poco o niente. Io e Paola siamo capi-clan orgogliosi di un manipolo di piccoli eroi rivoluzionari che a 18 anni vorrebbero rivoluzionare il mondo e propongono attività di solidarietà con l'america latina, capitoli sui diritti umani e sfruttamento della prostituzione, riflessioni sull'ambiente e cineforum sul coraggio delle scelte. Quasi tutti entrano in CoCa (quest'anno abbiamo festeggiato l'arrivo di Jes e Lorena! Il prossimo anno forse anche Teddy e Marzia). Per quanto armati di buona volontà, non pare proprio che il mondo voglia girare dalla parte giusta. Berlusconi è ancora qui che spara cazzate del tipo che la finanziaria è stalinista e la magistratura (che lo ha iscritto di nuovo nel registro degli indagati per una questione di poltrone alla RAI) sta attaccando la politica. Noi sappiamo che in Italia la magistratura è "una macchina che trita acqua", proprio ieri leggevo un libro di Bruno Tinti dove lui stesso (un giudice) dimostrava che con le attuali norme il 95% dei reati commessi in Italia cade in prescrizione, e del restante 5% solo una piccola frazione viene scontato con la galera. Insomma in Italia per finire in prigione -è lui stesso che fa questo esempio- bisogna ammazzare la propria moglie con ripetute coltellate, ma solo dopo averla violentata e magari torturata un po' per qualche giorno, e poi bisogna chiamare un avvocato e andare subito a deporre confessando di essere l'omicida. In questo caso, tra sconti, attenuanti e condizionali, forse 5 anni di galera vera te li fai davvero. Altrimenti ciccia.

Insomma è un grosso teatrino e noi poveri scout restiamo "impotenti ed attoniti" (come dice la canzone) a guardarci in wide-screen le ultracazzate sparate dai potenti di turno. Per dirtene due o tre velocemente: Walterino Veltroni è d'accordo con Forza Italia su tutto; Ferrara ha lanciato una moratoria per abolire la legge 194 sull'aborto e Tarcisio Bertone ha commentato che una revisione è "doverosa"; hanno chiuso la trasmissione di Luttazzi che andava in onda (miracolosamente) alle 23.30 di sabato su La7 perché "non ha fatto un uso coscienzioso della libertà accordatagli" (e intanto imperversano in prima serata Ciao Darwin e L'Isola dei Famosi); la sinistra "estrema" (cioè la sinistra) ha votato a favore del rifinanziamento delle missioni di guerra assieme a tutto il resto del parlamento (e Zanotelli ha scritto una lettera talmente amara in proposito che mi sono quasi commosso); a Napoli sta per scoppiare una guerra civile perché l'immondizia li sta seppellendo e l'unica soluzione che i politici intravedono è "il termovalorizzatore" (faccio notare che a Napoli non c'è nemmeno la raccolta differenziata); Il parlamento non discute altro che di modificare la legge elettorale; continuiamo a pagare sanzioni esorbitanti alla UE perché la legge Gasparri è vergognosa; la tav si farà come pure l'aeroporto a Viterbo, e nessuno mette in collegamento queste due grandi opere con il fatto che il petrolio oggi ha toccato 100 euro al barile e finirà in 15 anni al massimo... probabilmente i motori degli aerei andranno a scoregge; poi c'è Beppe Grillo e qualche pugno di comici che stanno organizzando manifestazioni di risonanza globale, come il V-Day, 300.000 persone senza che fosse pubblicizzato su nessun giornale o telegiornale, ne ha parlato anche il Times, ma l'informazione in Italia preferisce dedicarsi a cose più importanti, come il freddo o i regali di Natale. Ovviamente il Papa parla di famiglia.

E così le nostre iniziative diventano sempre più uno spiraglio di luce nelle tenebre, e i genitori ci guardano sempre più con la compassione di chi sa che siamo dei poveri coglioni pieni di speranze e di utopie. Ma questo, semberà strano, anziché scoraggiarmi mi riempie di orgoglio. Mangiarsi una mela sul ciglio di una montagna a mille metri, mentre la brezza ti asciuga il sudore sulla fronte... insomma in qualche modo mi ripaga di tante amarezze.

Poi in questi ultimi mesi Paola a cominciato a lavorare per una scuola di inglese qui a Bracciano, e io il giovedì pomeriggio, tengo un corso di disegno per i bambini più piccoli (elementari e poco più). E' un altro piccolo tassello che riempie la mia vita, assieme al cinema ogni tanto, la pizza al Vicinato o al Riposo, le riunioni di Clan. Adesso aspetta che vado a stendere la sfoglia della torta rustica. Torno subito.

La torta rustica è in forno. Vorrei concludere con qualche cosa di fico ma non mi viene niente in mente, quindi cadrò banalmente sul pratico. Io ancora non ho capito dove e come spedirti le cose, se volessi spedirtele. Mi sembrava che il corriere espresso fosse la cosa migliore... DHL o simili... ma poi quando ci siamo sentiti mi hai in qualche modo dissuaso. Beh se c'è un modo sicuro per spedirti qualcosa fammelo sapere... non so, lasciami anche l'indirizzo (da quel che ho capito, lì non si usa il numero civico, ma suppongo che i postini vengano addestrati di conseguenza a riconoscere l'odore del destinatario). Ci sono un sacco di fumetti che dovrei spedirti, e poi tutto il resto.

Ogni tanto visita anche il sito del Clan!!! Così saprai sempre in che casini ci stiamo infilando. Sai, ultimamente abbiamo anche dato una mano a quei tuoi amici di Sol Mansi, con la lotteria di Natale... non che sia andato molto bene, però forse li facciamo venire per una presentazione dei loro progetti ad una prossima riunione dei genitori. Insomma vediamo di combinare qualcosa anche con loro. Ti auguro che la stagione delle pioggie finisca, prima o poi. Giulietto Chiesa, che di recente è stato a Bracciano, dice che il clima ormai è andato, ma tanto prima di morire di caldo ci ammazzerà la terza guerra mondiale, prevista per la fine delle risorse energetiche. Speriamo di rivederci prima.

Un saluto anche da Paola e da Lidda.
Bigio

mercoledì, dicembre 19, 2007

Cos'è la satira

Sono passati diversi giorni dalla chiusura di Decameron.
Luttazzi ha pubblicato fiumi di commenti dei suoi fan sul suo blog. Tuttavia devo ancora leggere un commento di qualcuna delle "grandi penne" che scrivono su giornali e televisioni che solidarizzi con Daniele anziché lanciarsi in stupide (perché false) disquisizioni social-filosofiche sulla satira. La satira è quello che è, dalle gare di scoregge di Petronio in poi. L'immoralità in televisione ce la mostra non chi accosta i criminali (Ferrara, Previti, Berlusconi) alla cacca, ma chi li tratta da grandi personalità quali non sono. Per concludere il discorso sulla satira, volevo inviarvi un bel carme di Catullo. Ovviamente la sua non è satira. E' troppo eccessivo. E secondo me non ha diritto di essere pubblicato. Dovrebbe automoderarsi. E comunque non fa ridere.

Io ve lo metterò in culo e in bocca,
Furio culattone, Aurelio finocchio,
che tacciate me di impudico
per via di versi un po' arditi.
Ma il poeta consacrato dev'essere sì
casto, ma nella persona, non per forza nei versi:
che hanno spirito e grazia
se sono effemminati, lascivi,
se possono ridestare le voglie
non dico dei ragazzi, ma degli uomini
pelosi, che non muovono più le membra torpide.
Per aver letto di milioni di baci,
pensate che io non sia un vero uomo?
Io ve lo metterò in culo e in bocca.

(Catullo, carme XVI, traduzione G.Paduano)

martedì, dicembre 11, 2007

Decameron al rogo

Le puntate del programma di Daniele Luttazzi, Decameron, sono state poste sotto sequesto probatorio da parte dei carabinieri su richiesta di Daniele stesso. Avevano minacciato di distruggere tutto il girato, fortunatamente non l'hanno fatto. Per chi fosse curioso di come sono andati i fatti veramente, il blog di Luttazzi è sempre lì.

sabato, dicembre 08, 2007

Luttazzi no more

Iniziamo con un breve resoconto del successo delle puntate, tratto dal blog di Daniele Luttazzi:

4 11 07

L'esordio è stato un trionfo paragonabile alla fine della Seconda guerra mondiale, ma senza il bombardamento di Dresda. Grazie a tutti. Stasera su La7 la replica della prima puntata. Così avete l'occasione di perderla di nuovo.

11 11 07

Nuovo record di ascolti per la seconda puntata. Punte di 2 milioni e mezzo di spettatori. E costantemente sopra Rai2 ( non ci vuole molto, ma da lì mi hanno cacciato, ben gli sta ). Leggo che Cappon, schifato dai programmi Rai, adesso propone che dal 2008 i varietà tornino a essere "scritti da autori" e "recitati da attori". E' quello che facevo a Satyricon e continuo a fare con Decameron. Se affidavano la Rai a me risparmiavano tempo e denaro. Asini!

18 11 07

La terza puntata, di colpo, fa gli ascolti medi di La7. Mmmm....

25 11 07

Quarta puntata: di nuovo record, di nuovo sopra Rai2. Grazie, era meritato.

01 12 07

Puntata memorabile con pubblico in aumento: punte di 2 milioni e settecentomila spettatori. ( Il passaparola comincia a fare effetto. ) Un grazie speciale a Franza Di Rosa e a tutto lo staff di Decameron e di La7 per l'impegno produttivo enorme e il risultato perfetto. Ricordo ai fan che il programma è in replica su Comedy Central ogni mercoledì alle 21 e alle 24, e su La7 il giovedì alle 24 ( e così Decameron è visto da altri novecentomila spettatori! ) Superbe!


Ok, DUE volte sopra RAIDUE, e in crescendo. Le cose non potevano continuare così. E infatti ecco la notizia del giorno (da Yahoo/Ansa):

ROMA - Decameron, il programma di Daniele Luttazzi in onda il sabato su La7, e' stato sospeso. La decisione e' stata presa dalla stessa emittente ed e' stata motivata con le offese e le volgarita' rivolte a Giuliano Ferrara nella puntata di sabato scorso, andata in onda anche in replica. La nuova puntata del Decameron di Luttazzi sarebbe dovuta andare in onda oggi in seconda serata.

''La direzione de La 7 - si legge in una nota - ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron di cui e' protagonista Daniele Luttazzi. Con Daniele Luttazzi - spiega la nota - e' stato stipulato un contratto che garantiva la sua piu' totale liberta' creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda. Di questa liberta' - rileva la nota - era necessario fare un uso responsabile, cosa che non e' avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedi', Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La 7 collabora da anni come co-conduttore di Otto e mezzo''.

''Le espressioni usate - sottolinea ancora la nota dell'emittente - sono palesemente in contrasto con la satira e si configurano come una provocazione alla dignita' e all'onore personale di un nostro collaboratore. La 7 - conclude la nota - si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di liberta' e responsabilita' verso le persone cosi' come verso il pubblico''. Luttazzi era tornato da tre settimane in tv dopo il cosiddetto 'editto bulgaro' di Silvio Berlusconi nel 2002 che aveva provocato il suo allontanamento dalla Rai dove aveva condotto il programma Satyricon. In una puntata di Anno Zero Michele Santoro ne aveva chiesto il ritorno e Luttazzi aveva scherzato su questa richiesta proprio nello spot che annunciava il suo ritorno su La 7.

Nella trasmissione Decameron, andata in onda sabato 1 dicembre e replicata giovedi' 6, Luttazzi aveva detto che l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ''ha avuto il coraggio di dire che lui, in fondo, era contrario alla guerra in Iraq", dopo quattro anni di conflitto, migliaia di vittime tra i soldati americani e decine di migliaia tra i civili iracheni. ''Come si fa a sopportare una cosa del genere?'', si era chiesto Luttazzi, spiegando di avere ''un proprio sistema'': pensare ''a Giuliano Ferrara dentro la vasca da bagno'', con Berlusconi, Dell'Utri, Previti e la Santanche' che compiono su di lui atti volgari. Il tutto espresso in termini altrettanto volgari. (ANSA)

Le espressioni usate, per noi che non siamo giornalisti e quindi possiamo evitare il perbenismo e dare le notizie come stanno, erano piuttosto forti... del tipo Giuliano Ferrara nudo in una vasca mentre gli altri già citati gli cagano e pisciano addosso. Una scena che -al contrario di quanto scritto sulla nota di La7- ha tutto a che vedere con le rappresentazioni satiriche classiche (lo dico per chi non avesse mai letto satira classica, come quelli di La7). Ma ovviamente non è l'argomentazione che si discute. E nemmeno i contenuti (Ferrara è libero di citare chi gli pare se si sente offeso o calunniato, tanto Luttazzi le cause finora le ha vinte tutte). Il punto è che se a mezzanotte e un quarto di sabato sera un cittadino vuole vedersi in televisione Luttazzi, in Italia sappiate che non può. E' una libertà che non ci appartiene.
Mi raccomando non perdetevi Uomini e Donne alle 14.00 con la De Filippi. Quella sì che è televisione.

venerdì, dicembre 07, 2007

lunedì, dicembre 03, 2007

Il Caleidoscopio delle Realtà

Sul mio sito personale ho appena aggiunto l'ultima avventura scritta e illustrata da me medesimo: il Caleidoscopio delle Realtà. Si tratta di una ventina di pagine battute al computer, poi riorganizzate per benino, infine arricchite (se così si può dire) con qualche disegno che ho avuto modo di fare (con pennarello punta fine quale strumento) durante una riunione-fiume scout.

L'idea per questa avventura mi è stata fornita da un episodio della mia campagna in corso, Lo Zeist. In un momento di follia, i personaggi decisero di impegnarsi nel recupero di un artefatto nephandico che non aveva nulla a che fare con la trama della campagna. Creai così una piccola avventura all'interno di un labirinto illusorio generato dall'artefatto stesso. I giocatori ne rimasero letteralmente terrorizzati! L'idea di essere all'interno di qualcosa che confonde ogni senso e dalla quale quindi non si ha speranza di uscire li aveva davvero colpiti.
Così, decisi di estrarre questo episodio dalla campagna per costruirci attorno un'avventura completa e indipendente.
La seconda idea fondamentale è stata uno spunto per avventura (adventure hook, come direbbero gli anglofoni) presente su un manuale della linea Nephandum, in cui viene narrato di un anacoreta che invia i personaggi a cercare un artefatto, ma in realtà è lui stesso il pericolo da cui devono salvarsi. Ho messo questa idea assieme alla precedente e si combinavano perfettamente, ma mancava ancora un flavour, il sapore, l'atmosfera che avrebbe dominato l'intera vicenda.
Sembrava ovvio che il terrore ancestrale del quale avrebbero tentato di fermare i piani fosse Hyssiris, maestro delle illusioni. Non poteva essere altrimenti. Iniziai a vagare per le immagini fantasy che conservo nel mio computer. Tra le tante, trovai l'immagine di una distesa erbosa sconfinata, disseminata di rocce aguzze e sporgenti come zanne di roccia dalla piana silenziosa. Mi sembrò un panorama stupendo per ambientarci un'avventura nel regno della follia. Il soffiare del vento, il silenzio assordante, l'assenza di qualsiasi cosa fino all'orizzonte... era perfetto. Purtroppo di quell'immagine avevo dimenticato di appuntare l'autore. La vedete qui sopra, riprodotta parzialmente, in modo da evitare guai. In ogni caso, non potevo fare a meno di usarla, ed è l'unica immagine non mia presente nell'avventura.
E' così che ho creato Theret, una città al crocevia di diverse rotte commerciali che attraversano le sconfinate praterie di Engwer. Nelle praterie giace l'artefatto-labirinto: il Caleidoscopio (che caleidoscopio non è).

Cos'altro serviva? Un po' d'azione e un finale. Ho pensato che l'obiettivo principale di ogni emissario è quello di generare, creare, dare vita a una loggia. Un gruppo di persone che lo aiutino a portare a termine i suoi obiettivi, o comunque gli obiettivi che -volente o nolente- sta perseguendo per conto del terrore ancestrale. La figura dell'anacoreta mi ha fatto venire in mente quei santoni new-age che guidano comunità di meditazione. Una persona carismatica come un eremita poteva attrarre a sé seguaci in cerca di significato nella propria vita, oppure gruppi di potere interessati a conoscere la via per la conoscenza suprema. Questa forma di reclutamente poteva avvenire anche spontaneamente, senza che l'emissario fosse veramente intenzionato a circondarsi di proseliti...
Da questa premessa nascono i pretesti per i pochi combattimenti presenti nell'avventura. Uno dei quali, tra l'altro, è reso assai più interessante dalla presenza del passato dell'eremita, concretizzato dal potere di Hyssiris. Nello scontro finale, il gruppo sarà addirittura proiettato all'interno della mente dell'anacoreta, per combattere fisicamente contro le sue deviazioni mentali e porre fine alla sua pazzia... una soluzione delirante per porre fine al delirio.

mercoledì, novembre 28, 2007

Riassunto per l'Europa

E' un po' lunghetto (17 minuti) ma ne vale la pena. Volete un riassunto efficace di tutte le porcate compiute dall'attuale ministro della giustizia Clemente Mastella in relazione ai casi sui quali stava indagando la procura di Catanzaro cioè De Magistris? Ci pensa Marco Travaglio, che l'ha riassunto per tutta l'Europa al parlamento europeo. Grazie ancora, governo italiano.

martedì, novembre 20, 2007

Zanotelli sulle ultime votazioni in Parlamento

Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale (la cosiddetta Cosa Rossa) abbia votato, il 12 novembre con il Pd e tutta la destra, per finanziare i CPT, le missioni militari e il riarmo del nostro paese.

Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media, Ma anche nel quasi totale silenzio del "mondo della pace".

Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto. Ho lanciato subito un appello in internet: era già troppo tardi. La "frittata" era già fatta. Ne sono rimasto talmente male, da non avere neanche voglia di riprendere la penna.Oggi sento che devo esternare la mia delusione, la mia rabbia.

Delusione profonda verso la Sinistra Critica che in piazza chiede la chiusura dei "lager per gli immigrati", parla contro le guerre e l´imperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli.

E sono fior di quattrini! Non ne troviamo per la scuola, per i servizi sociali, ma per le armi SI´! E tanti!! Infatti la Difesa per il 2008 avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro: un aumento di risorse dell´11% rispetto alla finanziaria del 2007, che già aveva aumentato il bilancio militare del 12%. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 23%!!

Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti.

Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 (i cosiddetti Joint Strike Fighter) sono i nuovi aerei da combattimento (costano circa 110 milioni di Euro cadauno). Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ne aveva sottoscritto, a Washington, lo scorso febbraio, il protocollo di intesa.

In Senato, alcuni (solo 33) hanno votato a favore dell´emendamento Turigliatto contro il finanziamento degli Eurofighters, ma subito dopo hanno tutti votato a favore dell´ articolo 31 che prevede anche il finanziamento ai satelliti spia militari e le fregate da combattimento FREMM.

Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di Euro per il 2008, 468 per il 2009, 918 milioni per il 2010, 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012!

Altrettanto è avvenuto per le fregate FREMM e per i satelliti spia.

E´ grave che la Sinistra, anche la Critica, abbia votato massicciamente per tutto questo, con la sola eccezione di Turigliatto e Rossi, e altri due astenuti o favorevoli.

Purtroppo il voto non è stato registrato nominativamente! Noi vogliamo sapere come ogni senatore vota!

Tutto questo è di una gravità estrema! Il nostro paese entra così nella grande corsa al riarmo che ci porterà dritti all´attacco all´Iran e alla guerra atomica.

Trovo gravissimo il silenzio della stampa su tutto questo: una stampa sempre più appiattita! Ma ancora più grave è il nostro silenzio: il mondo della pace che dorme sonni tranquilli. E´ questo silenzio assordante che mi fa male.

Dobbiamo reagire, protestare, urlare!

Il nostro silenzio, il silenzio del movimento per la pace significa la morte di milioni di persone e dello stesso pianeta.

La nostra è follia collettiva, pazzia eretta a Sistema. E´ il trionfo di "'O Sistema".

Dobbiamo riunire i nostri fili per legare il Gigante, l´Impero del denaro. Come cittadini attivi non violenti dobbiamo formare la nuova rete per dire No a questo Sistema di Morte e un Sì perché vinca la Vita.

Alex Zanotelli

giovedì, novembre 08, 2007

Battlestar galactica

Uhm uhm... Ho scoperto che stavano trasmettendo il remake della vecchia e gloriosa serie Galactica (anni '70) imbattendomi per caso nel sito della nuova serie. Credevo fosse un progetto appena agli inizi, invece scopro che stanno trasmettendo già la quarta serie! Come mai qui da noi non se ne parla? Su Internet Movie Database la nuova serie a preso voti stratosferici. E' stata tradotta e trasmessa (in maniera scandalosa, 4/3 anziché 16/9) su Fox per chi ha il satellite. Chi non ce l'ha potrebbe non sapere nemmeno che esiste, e infatti io ne ignoravo l'esistenza fino a qualche mese fa. Poi è uscito anche in Italia il dvd della prima serie: Battlestar Galactica, stagione uno. Un cofanetto che, stando alle recensioni, è scandaloso: niente speciali, niente 16/9 (come era la serie in origine) e soprattutto manca la miniserie pilota, tre ore di film che sono praticamente l'inizio della serie. Cioè manca la prima lunghissima puntata, nel cofanetto dvd non c'è.
Ma grazie alla pirateria, invece che ingrassare chi vende cofanetti dvd di qualità mediocre, ho preso visione sia della miniserie che di tutta la prima stagione. E posso parlarvene.
Innanzitutto dal punto di vista tecnico. La serie, che come dicevo è un remake della serie originale degli anni '70, ha vinto già più di un premio per gli effetti speciali. Lo stile di regia è quasi documentaristico, con molte sequenze girate con la videocamera a mano, e i personaggi sono caratterizzati molto efficacemente da attori che sono stati molto probabilmente scelti per quelle parti, e che quindi hanno una faccia molto adatta al loro ruolo.
La serie narra dell'astronave stellare Galactica, sfuggita assieme ad una piccola flotta di altre navi alla distruzione di Caprica e dei sistemi solari nei quali abitavano gli esseri umani delle dodici colonie. I Cyloni, terribili cyborg che si sono evoluti fino ad assumere sembianze umane, hanno completamente spazzato via la specie umana e adesso inseguono i pochi rimasti. L'ultima speranza dei cinquantamila passeggeri sopravvissuti è raggiungere la Terra, dove le leggende narrano si trovi la tredicesima colonia umana.
Se siete incuriositi, vi consiglio di scaricare la serie e vedervela, oppure di comprare la versione americana dei dvd. Mancherà l'italiano, ma sono soldi decisamente meglio spesi. Secondo me è una serie che, pur non priva di qualche difetto (musiche noiosette, qualche puntata priva di ritmo) merita di essere vista.

mercoledì, novembre 07, 2007

Terminator si fa le canne

Secondo Schwarzy, governator della California e, come mi piace dire, Repubblicano-Light (sarà che la moglie è Kennedy? ...dietro ogni grande uomo c'è una grande donna) la marijuana non è una droga. Confortante. Forse.

martedì, novembre 06, 2007

E' morto Enzo Biagi

Stamattina è morto Enzo Biagi. Era il più grande giornalista vivente italiano, e sfido chiunque e metterlo in dubbio. Ha vissuto la dittatura del fascismo, la liberazione dell'Italia, la vecchia e la nuova repubblica. E' stato cacciato via dalla RAI perché faceva giornalismo, ha sempre avuto una concezione genuina e solida di cosa significasse fare giornalismo, di cosa significhi attualità, notizia, telegionale, informazione... di cosa sia un "fatto". Per questo è stato silenziato, un silenzio che lui ha accettato perché (diceva lui) alla sua età la carriera non è importante. E aveva ragione, perché chi lo prende in culo siamo noi. Lui muore sereno, sicuro di aver fatto giornalismo come nessuno oggi dimostra di essere in grado di fare, tranne forse qualche mosca bianca che però dovrà faticare per raggiungere la sua maturità e la sua professionalità. A me invece resta quella sensazione di essere abbandonato in una nazione che non riesce a dare un seguito alle persone di valore che se ne vanno. Guardo il TG1, il TG2... e mi chiedo come cazzo sia possibile scambiarli per giornalismo, per informazione... ma anche solo per servizio pubblico. Mi rifugio in trasmissioni di vera informazione, infilate nei palinsesti ad orari sempre più improbabili, come se si trattasse di programmi per un pubblico di nicchia, perché è questo che sono diventati quelli che vogliono sapere le cose, che non gliene frega una mazza dei reality show, che ci tengono ad essere informati: una nicchia. E l'ultima fatica di Biagi, che durante le puntate non riusciva quasi più nemmeno a parlare per la vecchiaia, fu sbattuta a mezzanotte per non poter essere confrontata da nessuno sano di cervello con l'immondizia dei telegiornali che vengono sparati alle ore di massimo ascolto. Ché in confronto sarebbero apparsi merda.
Umilmente un giornalista sale al cielo. Io continuo a ringraziarlo.

lunedì, novembre 05, 2007

Lucca 2007

Uno dei ragazzi mascherati da personaggi di fumetti, videogame o cartone animato.

All'ingresso della mostra dedicata ai 30 anni di Guerre Stellari c'era Darth Vader che staccava i biglietti. No, scherzo. Era un manichino. Ma ce n'era anche uno in carne e ossa, che vagava come visitatore, ed era impressionante.

Il personaggio di Halo passeggiava con imponente armatura attorno al suo stand.

Margaret Weis! E' stata sempre presente allo stand della sua casa editrice, che tra l'altro pubblica il gioco di ruolo di Serenity e quello di Battlestar Galactica... ve ne parlerò, prima o poi!

L'armata di Annibale affronta alcune legioni romane. Il tutto in miniatura, dipinto a mano.

Due bambini di sei anni che giocano a Stratego. Queste cose mi fanno pensare.

Goldrake e Jeeg robot d'acciaio, appesi ad un palo su due bellissime magliette.

Fede pondera l'acquisto del box dvd di Conan ragazzo del futuro (wow!).

Qualche personaggio di Naruto si unisce ai Drughi di Arancia Meccanica, a V e a SuperMario per una bella foto di gruppo.

Ah! Se potessi avere quella spada elfica. La maestra di scienze, che fine farebbe.

Soldati, piloti e ufficiali imperiali pattugliavano continuamente la fiera.

La zona dove centinaia di giocatori si sono scontrati a Magic: the Gathering.

L'illustratore (nephandico) Thomas Liera si esibisce per il pubblico.

giovedì, novembre 01, 2007

La festa delle streghe


Hanno votato contro la commissione d'inchiesta per stabilire cosa è successo davvero a Genova durante il G8 del 2001. C'è gente con la faccia smantellata dalle randellate, e hanno votato contro. Negozi sfondati, e hanno votato contro. Signori che continuano a vincere cause di risarcimento perché ingiustamente picchiati e maltrattati dalle forze "dell'ordine"... e hanno votato contro. C'era chi incendiava e ribaltava le macchine, a Genova. C'era uno di questi ragazzi -probabilmente una testa di cazzo, ok- che è stato freddato da un colpo di pistola alla testa, e c'è chi ci vuole far credere che il colpo è stato sparato in aria, ma è rimbalzato sul culo di nebo kid e ha centrato la testa del poveretto. Al G8 lanciavano fumogeni contro manifestanti inermi come se fossero tutti black block. Hanno pestato gente senza ragione. E hanno votato contro. Il partito del Ministro della Giustizia Mastella e quello dell'ex-magistrato Antonio di Pietro. Complimenti!!! Motivazioni? Temevano che fosse il via ad una azione punitiva unidirezionale contro le forze dell'ordine. Bella faccia da culo! Ma lo sapete chi è responsabile delle cazzate fatte dalle forze dell'ordine? Lo Stato! Esse maiuscola. Lo dice la nostra Costituzione. Ci maiuscola. Hanno votato contro la verità. E se Prodi s'incazza... ERA ORA!!!

PS domani a Lucca Comics, magari mi disintossico un po'...