martedì, agosto 01, 2006

Shadow of the Colossus

Qualche mese fa, con un unico colpo di portafogli, mi sono portato a casa de giochi, Ico e il suo seguito, Shadow of the Colossus. Su quest' ultimo vorrei spendere qualche riga. L'ho finito già quattro volte (ebbene sì, di seguito) e non smette di stupirmi. Un gioco inconsueto, sicuramente originale, che riesce ad essere poetico e pieno di azione nel contempo.
Quando gioco a D&D, quasi esclusivamente rivesto il ruolo del Dungeon Master. Ci sono sicuramente due aspetti essenziali del fantasy che non si riesce mai a rendere quando si gioca di ruolo e che quindi, In quanto DM, mi mancano.Uno di essi è la frenesia dell'azione. Per quanto si vuole un combattimento è frammentato da lanci di dadi, descrizioni (essenziali) e dichiarazioni di intenti. Uno scontro di pochi minuti si sviluppa in ore di gioco. Si, certo è avvincente, è emozionante, ma non è frenetico, non è adrenalinico.
Un'altra cosa è l'aspetto visivo di alcuni momenti. Quasi tutti i (bravi) Master sanno descrivere alla perfezione le scene importanti, ma altrettanto bene evitano (e devono evitare) di annoiare i giocatori con descrizioni minuziose dei paesaggi e dell'ambiente che incontrano quando si spostano, inevitabilmente, da una scena all'altra. Eppure lì c'è il mondo. Le città, i paesaggi all'aperto, il sole sulle scogliere distanti. Non si può e non si deve, per amore di gioco, indugiare troppo su questi dettagli... ma poi il DM si ritrova a immaginarseli da solo senza averli potuti descrivere.
Ecco quindi che arriva Shadow of the Colossus. Un gioco che essenzialmente si basa su due elementi: viaggi solitari nelle sconfinate lande maledette della terra dei colossi e scontri titanici con i giganteschi avversari. Tutto quello di cui c'è bisogno per ricordarsi che i videogiochi hanno potenzialità diverse e talvolta complementari al gioco di ruolo, e che viceversa giocare ad un videogioco non sostituirà mai una partita a D&D.

venerdì, luglio 21, 2006

Transformers

I Transformers diventano un film, e un film ad alto budget. Questo è uno dei wallpaper.
Per ora sul sito ufficiale ci sono solo i wallpapers e un teaser trailer che non mostra granché.
Il regista è Michael Bay (ci sarà da fidarsi?), il produttore è Stephen Spielberg (beh...).
Se volete scaricare il trailer è meglio andare qui.
Buona attesa.

lunedì, luglio 17, 2006

Firefly

Normalmente non scarico film dalla rete. Potrei. Da appassionato di film quale sono vorrei -ad esempio- non dover aspettare settembre per vedere film (come Superman Returns) che altrove sono al cinema da settimane. La distribuzione si meriterebbe che io scaricassi il film e me lo vedessi immediatamente. Ma invece aspetterò settembre e lo vedrò al cinema, perché -cavolo- mi piace vedere i film al cinema. E mi piace anche averli in DVD, originali, se lo meritano.

Ho comprato il DVD di Serenity, un film di fantascienza che fa da conclusione ad una serie tv chiamata Firefly. Il film era scritto bene, con una sceneggiatura solida e credibile, roba da spedire per raccomandata a George Lucas affinché gli torni in mente come si fanno certe cose. Niente di eclatante su nessun fronte: solo un onesto e ben fatto film di fantascienza. Se vi sembra poco.

Mi sono quindi interessato alla serie. E' stata anche doppiata in italiano e trasmessa su Canal Jimmy (un canale satellitare). Esiste una stagione sola, poi è stata chiusa perché i costi erano superiori ai guadagni... e allora il creatore della serie ha deciso di concludere con un film. Si tratta di 15 episodi, già doppiati e non ancora disponibili in dvd. La cosa è paradossale se si considera che il film, la conclusione della serie, è disponibile da mesi!!!
Risultato: mi sono scaricato la serie e me la sto vedendo. Sì, pirata. I distributori vogliono che la pirateria diminuisca? Che la smettano di fare cazzate.

E per inciso: la serie è stupenda.

mercoledì, giugno 21, 2006

S. Luigi Gonzaga

Oggi è il mio Onomastico!!!
Qualche notizietta quindi su S. Luigi Gonzaga.

Figlio del duca di Mantova, nato il 19 marzo del 1568, fin dall'infanzia il padre lo educò alle armi, tanto che a 5 anni già indossava una mini corazza ed un elmo e rischiò di rimanere schiacciato sparando un colpo con un cannone. Ma a 10 anni Luigi aveva deciso che la sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. A 12 anni ricevette la prima comunione da san Carlo Borromeo, in visita a Brescia. Decise poi di entrare nella compagnia di Gesù e per riuscirci dovette sostenere due anni di lotte contro il padre. Libero ormai di seguire Cristo, rinunciò al titolo e all'eredità ed entrò nel Collegio romano dei gesuiti, dedicandosi agli umili e agli ammalati, distinguendosi soprattutto durante l'epidemia di peste che colpì Roma nel 1590. In quell'occasione, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì. Era il 1591, aveva solo 23 anni.
Nel 1726, papa Benedetto XIII lo proclamerà santo. Il suo corpo si trova nella chiesa di Sant’Ignazio in Roma, e il capo è custodito invece nella basilica a lui dedicata, in Castiglione delle Stiviere, suo paese natale.

lunedì, giugno 12, 2006

Per chi non ha ancora visto FFVII Advent Children

Ho il DVD di questo film, Final Fantasy VII Advent Children. Chiunque non l'abbia visto può venire a casa mia e chiedere di rivederlo. Lo farò. A questo punto dovrei spiegare perché questo film (o film d'animazione) mi entusiasma tanto, ma la verità è che non so spiegarlo neanche io.Questo film essenzialmente non ha trama, il filo conduttore è esile e serve solo per condurre lo spettatore da uno scontro al successivo, o anche per far entrare in scena tutti personaggi del videogioco che gli fa da prequel... non è nemmeno doppiato in italiano ma effettivamente non se ne sente la mancanza più di tanto.Da una parte c'è questa mia completa venerazione per i film di combattimento ben fatti (sì, sono un fan anche di Jackie Chan), dall'altra c'è il fatto che l'intera pellicola è veramente un'opera d'arte in movimento. Ogni singolo fotogramma potrebbe essere bloccato e trasformato in sfondo per il desktop. Ogni singolo fotogramma. L'uso delle luci, la coreografia dei combattimenti, la dinamica degli stessi, è qualcosa di fenomenale. E poi c'è la colonna sonora che è bellissima... per chi ha giocato al videogame è assai più esaltante ascoltare le musiche riarrangiate che vedere entrare i tanto amati vecchi eroi (io di rivedere Caith Sith potevo farne a meno).
L'animazione digitale della Square è miracolosa, non trovo altro termine per definirla. Ma naturalmente, nessuno che in un film pretenda di trovare per forza una sceneggiatura complessa o quantomeno completa rimarrà estasiato come lo ero io al termine della visione.

mercoledì, giugno 07, 2006

Prima e dopo


Costituzione attuale: Art. 70. La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

Costituzione "rivista": Art. 70. La Camera dei deputati esamina i disegni di legge concernenti le materie di cui all'articolo 117, secondo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l'approvazione da parte della Camera, a tali disegni di legge il Senato federale della Repubblica, entro trenta giorni, puo' proporre modifiche, sulle quali la Camera decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla meta' per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge. Il Senato federale della Repubblica esamina i disegni di legge concernenti la determinazione dei principi fondamentali nelle materie di cui all'articolo 117, terzo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l'approvazione da parte del Senato, a tali disegni di legge la Camera dei deputati, entro trenta giorni, puo' proporre modifiche, sulle quali il Senato decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla meta' per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge. La funzione legislativa dello Stato e' esercitata collettivamente dalle due Camere per l'esame dei disegni di legge concernenti le materie di cui all'articolo 117, secondo comma, lettere m) e p), e 119, l'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 120, secondo comma, il sistema di elezione della Camera dei deputati e per il Senato federale della Repubblica, nonche' nei casi in cui la Costituzione rinvia espressamente alla legge dello Stato o alla legge della Repubblica, di cui agli articoli 117, commi quinto e nono, 118, commi secondo e quinto, 122, primo comma, 125, 132, secondo comma, e 133, secondo comma. Se un disegno di legge non e' approvato dalle due Camere nel medesimo testo i Presidenti delle due Camere possono convocare, d'intesa tra di loro, una commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, secondo il criterio di proporzionalita' rispetto alla composizione delle due Camere, incaricata di proporre un testo unificato da sottoporre al voto finale delle due Assemblee. I Presidenti delle Camere stabiliscono i termini per l'elaborazione del testo e per le votazioni delle due Assemblee. Qualora il Governo ritenga che proprie modifiche a un disegno di legge, sottoposto all'esame del Senato federale della Repubblica ai sensi del secondo comma, siano essenziali per l'attuazione del suo programma approvato dalla Camera dei deputati, ovvero per la tutela delle finalita' di cui all'articolo 120, secondo comma, il Presidente della Repubblica, verificati i presupposti costituzionali, puo' autorizzare ii Primo ministro ad esporne le motivazioni al Senato, che decide entro trenta giorni. Se tali modifiche non sono accolte dal Senato, il disegno di legge e' trasmesso alla Camera che decide in via definitiva a maggioranza assoluta dei suoi componenti sulle modifiche proposte. L'autorizzazione da parte del Presidente della Repubblica di cui al quarto comma puo' avere ad oggetto esclusivamente le modifiche proposte dal Governo ed approvate dalla Camera dei deputati ai sensi del secondo periodo del secondo comma. I Presidenti del Senato federale della Repubblica e della Camera dei deputati, d'intesa tra di loro, decidono le eventuali questioni di competenza tra le due Camere, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti, in ordine all'esercizio della funzione legislativa. I Presidenti possono deferire la decisione ad un comitato paritetico, composto da quattro deputati e da quattro senatori, designati dai rispettivi Presidenti. La decisione dei Presidenti o del comitato non e' sindacabile in alcuna sede. I Presidenti delle Camere, d'intesa tra di loro, su proposta del comitato, stabiliscono sulla base di norme previste dai rispettivi regolamenti i criteri generali secondo i quali un disegno di legge non puo' contenere disposizioni relative a materie per cui si dovrebbero applicare procedimenti diversi".

lunedì, giugno 05, 2006

Flat tax???

Ho sentito illustri economisti ipotizzare una flat tax in Italia. Il principio della flat tax è quello di una aliquota unica e piuttosto bassa, che si applica a qualsiasi reddito. Significa che il signor Dobboloni, che ha un reddito di 120.000 euro l'anno, paga il 20% allo stato. Il signor Perzichetti, che ha un reddito di 12.000 euro l'anno, paga pure lui il 20%. E' chiaro che Perzichetti finisce sotto un ponte e Dobboloni se la spassa. Ma secondo illustri economisti, la flat tax rilancerebbe l'economia, in virtù del fatto che se sei ricco poi investi, e investire crea posti di lavoro, industrie, ricchezza diffusa. E io che pensavo che i ricchi tenessero i milioni nelle banche alle Bahamas! Che coglione che sono!

Per fortuna che dopo la caduta del fascismo, qualche centinaio di coglioni come me ha messo scritto nero su bianco sulla nostra Costituzione che:
"Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. "
Quindi della flat tax in Italia si può anche evitare di discuterne. Certo occorrerebbe che chi ci governa conoscesse la Costituzione, e visto le decisioni che prendono, forse è chiedere troppo.

PS per chi non l'avesse intuito, io al prossimo referendum voterò NO.

sabato, giugno 03, 2006

Nuovo Superman

Non mi metterò a scrivere del film, Superman Returns (che uscirà chissà quando), mi limito a postare il link del trailer, che è veramente entusiasmante. Ho grandi aspettative a proposito di questo film, e non credo che sarò deluso. Staremo a vedere.

giovedì, maggio 25, 2006

Giusto per dare un'idea...


...dello schifo che si prospetta ad una qualsiasi persona (ad esempio un turista) che in questi giorni si aggira per la città. Con slogan tipo "per amore di Roma" o "per il rispetto di Roma" questa banda di coglioni e delinquenti stampa tonnellate di carta che insozzano la città venendo attaccate praticamente dappertutto: su secchioni, mura di palazzi antichi, paline dell'autobus... e soprattutto sopra altre tonnellate di carta. Uno spreco senza precedenti che si trasforma in immondizia e tramuta le strade in espositori di facce stucchevoli.
Ho scattato queste foto con il cellulare nel tragitto di strada che va da via Lepanto a Lungotevere della Vittoria. Viva l'Italia.

martedì, maggio 23, 2006

Consiglio

Questo l'ho disegnato durante la riunione di consiglio (scout) di ieri sera. E' stata fruttuosa. Anche da altri punti di vista, ovviamente.

venerdì, maggio 19, 2006

Paul e le risorse segrete

Mentre il Beholder si aggirava per la stanza, il paladino non poteva muoversi in alcun modo. La creatura roteava gli occhi in ogni direzione, ispezionando la camera male illuminata della locanda, alla ricerca di qualcosa che Paul non sapeva. Fluttuando volse il ciclopico occhio centrale altrove, continuando a fissare la sua vittima paralizzata con almeno tre dei suoi dieci occhi tentacolari. Ma il campo antimagia si scostò da Paul nell'istante in cui il Beholder gli volse le spalle.
Paul riuscì a ruotare lo sguardo, e i suoi occhi, spostandosi ai limiti del campo visivo, riuscirono a intravedere la sua spada, poggiata ai piedi del letto. La spada reagì vibrando. Era fuori dal campo magico anch'essa.
"Cosa si prova ad essere paralizzati, paladino? Cosa si prova a non potersi muovere, ad essere estratti dal tempo e da ogni contesto? Fermo... Immobile... Senza possibilità di cambiare la propria condizione, di migliorarla, di agire... Cosa si prova?"
Il Beholder parlava a se stesso. Paul non poteva rispondere.

venerdì, maggio 12, 2006

Creature delle Tenebre

A Giugno dovrebbe uscire il secondo manuale della linea Nephandum, un manuale dei mostri fantasy-horror contenente anche consigli su come integrare il centinaio di nuovi mostri presentati nella vostra campagna, sfruttando al massimo il loro gusto horror investigativo. Si chiamerà Creature delle Tenebre. Come membro del team di sviluppo di questo manuale, non posso che consigliarvelo!
Quella che vedete è la copertina a colori del manuale, illustrata da Alberto Dal Lago.

lunedì, maggio 01, 2006

Nuovi inizi...

Una delle mie due campagne principali (La Quarta Minaccia) si è conclusa prematuramente. Il gruppo aveva intrapreso strade troppo divergenti dalla trama principale, dimenticando quasi completamente il plot che teneva unite tutte le avventure. Alla fine ho deciso che era meglio abbandonare completamente il filo iniziale e far procedere le avventure su un nuovo binario che sarebbero stati loro stessi a decidere.
Il risultato è stato Forgotten Relics, una campagna che nace dove muore la precedente, essenzialmente con gli stessi personaggi de La Quarta Minaccia, anche se ho lasciato ai giocatori la scelta di cambiare personaggio se lo avessero voluto. Uno dei giocatori l'ha fatto, giustamente motivandolo con l'evidenza che il background del suo attuale protagonista era stato scritto pensando ad un attivo coinvolgimento nelle vicende della campagna abbandonata. E' più logico quindi che quel personaggio diparta dal gruppo per continuare (come PNG) a seguire le vicende che questa compagnia ha deciso di lasciarsi alle spalle.
Ho avuto anche il tempo di aggiornare il mio sito, eliminando i riassunti della campagne in corso (è più semplice aprire dei blog) e inserendo dei link ai siti dei miei amici. Uno dei più attivi (tre post al giorno!) è La Terra di Mezzo, il cui autore è un simpatico fanatico di cinema con la passione per la scrittura. Se avete voglia di farvi gli affari suoi, seguite il link.

domenica, aprile 16, 2006

mercoledì, aprile 12, 2006

Chi sono i coglioni?

Ricevo da un'amica e volentieri pubblico:

Cari tutti,

esattamente una settimana fa, Federica inviava a molti di voi un’indignata lettera post-confronto Prodi-Berlusconi. Oggi (ieri ndBigio) sono le dieci e mezza del mattino, e le nostre sorti dipendono dai voti degli italiani all’estero, ancora in conteggio. Qualunque speranza ancora ci sostenga è attaccata a quei voti, ma questo non toglie l’inquietudine che il proporzionale, in una fotografia dai contorni netti, ci regala del nostro Paese: come ha detto il primo portavoce di FI che ho sentito ieri, quella che abbiamo visto delinearsi sempre più definitivamente, nel lungo pomeriggio e nella lunga serata, è un’Italia tagliata in due.
Innanzitutto, in senso geografico. L’emicrania che ha cominciato a martellarmi ieri alle undici, e che dopo quasi dodici ore non vuole convincersi a lasciarmi, mi ha impedito di controllare con attenzione gli ultimi dati del Senato: non so quindi se la Campania sia stata assegnata all’Unione o alla Cdl, idem sul Lazio, eccetera. Ma un dato sicuro è che anche la Sicilia ha assunto una fisionomia elettorale normale, dopo il 61 a 0 del 2001: mi sembra evidente che la Camera delle Regioni avrà quasi tutti i senatori del Nord nella Cdl. Inquietante. Cosa vuol dire? Ieri pensavo: questo governo negli ultimi cinque anni ha dragato risorse dal centro e dal sud e le ha iniettate altrove, per salvare il suo elettorato piccoloimprenditoriale del nord. Ma mi sembra una spiegazione troppo, troppo semplice. E l’elettorato di AN? E le regalìe sul modello del governo Cuffaro, che ci ha donato in questi anni tuffi nel passato della prima Repubblica?
La spaccatura geografica è significativa, ma di ardua interpretazione, e soprattutto non così netta: Campania Lazio, a lungo in bilico, così come il Piemonte, tra una parte e l’altra. E questo è il dato inquietante e la vera spaccatura: una nazione tagliata sul filo del 49%-51%. E non è una nazione tagliata in due come la Germania, dove è la difficoltà di elaborare politiche economiche dal profilo chiaramente distinto che ha portato alla Grosse Koalition (e scusate la semplificazione
dell’analisi che non è un’analisi, è solo un esempio contrastivo). Non è insomma l’eccesso di somiglianza che ha provocato quell’oscillazione intorno al baricentro impossibile del 50%, ma il contrario: una spaccatura reale e autentica, di mentalità e cultura.

E qui, di nuovo, ritiro fuori Federica, e i dialoghi post-confronto dello scorso lunedì e di tutti gli aperitivi pisani che sono seguiti, in cui lei e io facevamo un po’ le parti delle pessimiste ad oltranza. Non nego che nel mio pessimismo ci fosse una notevolissima dose di scaramanzia: e
non nego neppure che, data la situazione attuale, per una volta di può rispondere a Cipputi che «poteva andare peggio». Però questo non elimina il dramma della spaccatura.
Che è una spaccatura, mi sembra, culturale più che geografica o economica.
Pisa non è un buon osservatorio, non lo è neppure la Toscana, ma se è per questo non lo è neppure Milano. Domenica sera, appena arrivata nella fonda provincia lombarda, sono andata a trovare un’amica al seggio. Se io ero pessimista, lei di più. E la capivo: le vedi, quelle facce di
pensionate e pensionati, e lo senti, che voteranno B. – o se proprio ci va bene, Lega.
Ma soprattutto, mi diceva lei, che chiacchierando con i suoi compagni di SISS milanesi, aveva trovato lo stesso scoglio di incredulità che avevo sentito anch’io a Pisa: no, non è possibile, stavolta no davvero, non lo possono votare ancora. E così pensavano i giornalisti del Guardian o
dell’Economist, tutto il giornalismo francese – mi diceva Erica ieri sera -, insomma tutti gli analisti stranieri. Che infatti già prospettavano un futuro di ritorno del grande centro, della DC in versione reloaded e forse extended: ma B. era finito. E invece Forza Italia è il partito più forte d’Italia. Con quel nome, d’altronde, non poteva essere altrimenti.

Dunque, l’Italia divisa, e divisa tra la città e la provincia (Milano e la sua provincia), tra i dipendenti statali e quelli privati (il nord e il centro), tra i pensionati e i giovani (ma esistono i giovani? Ma dove sono, perché in Francia… ma lasciamo perdere paragoni insensati: la Francia è la Francia, ha Parigi che tutto accentra anche buona parte del sistema universitario, etc.) - certo, tra i pensionati e i giovani, tra i miei genitori e me, perché loro NON HANNO NIENTE DA PERDERE da altri cinque anni di B. Non come noi, perlomeno: la pensione ce l’hanno, e ce
l’hanno garantita. Siamo noi – che abbiamo più di venticinque e meno di trentacinque anni – che siamo realmente bloccati nel nostro ingresso «nel mondo» - quello che raccontavano i Bildungsromane dell’Ottocento… - da cinque anni di malgoverno e da cinque anni di…? (ma cosa ci aspetta realmente dai prossimi anni?).

Ma così sembra davvero un piagnisteo sulla sorte rea e cruda che ci è toccato vivere ed affrontare. Rimane il grande interrogativo, che non è solubile solo ricorrendo alla risposta generazionale. Chi vorrà analizzare sociologicamente, e coloro che dovranno solvere il problema politico di come distaccare quella metà esatta di italiani ancora sensibile dopo cinque anni di peggioramenti generalizzati alle sirene del populismo, deve volgere lo sguardo sulla provincia profonda. Almeno al Nord, cioè nei luoghi che conosco e di cui avverto istintivamente e intuitivamente le movenze – ma non chiaramente e intellettualmente le ragioni –, al fondo
di questa sensibilità sta una mole, inimmaginabile dalla “civile” Toscana, dalla “colta” Pisa, dalla “internazionale” Milano, di qualunquismo: «e poi dicono che tutti sono uguali, che tutti rubano alla stessa maniera».

Mia madre che ieri sera cercava disperatamente una scappatoia agli imperanti speciali sulle elezioni, sbuffando. I miei zii e i miei cugini che votano (ancora!) la Lega perché non sono in grado di concepire la politica (e molti di loro hanno la laurea) al di là del panorama immediato del loro
paese e – al massimo – della provincia. E soprattutto: bisogna che qualcuno si metta ad analizzare le strutture concrete di diffusione del potere in queste realtà – che sono le MAGGIORITARIE numericamente in questo fottuto, fottutissimo paese. Maggioritarie, va bene, ho esagerato: che sono la realtà più misteriosa eppure che assomma metà – o un po’ meno: diamo alla mafia, alla criminalità organizzata al sud, e alla corruzione, quello che loro spetta in relazione all’influenza di questo centrodestra sull’elettorato. Perché quando sono entrata nel mio seggio del mio paese, i “maggiorenti” erano tutti lì – come rappresentanti di lista, presidenti o scrutatori o segretari di seggio – con il doppio petto blu d’ordinanza e la spilla di «Berlusconi presidente». Ed erano sempre i soliti: quelli che nel paese ci sono da sempre, da almeno tre generazioni, che sono stati sempre dentro le cose che contano – la parrocchia e il Comune – quelli che hanno avuto i soldi per far studiare i figli quando ancora i laureati solo per il loro titolo di studio erano ritenuti degni di governare, eccetera.

Studiare la relazione tra le facce e i simboli di partito: e le facce, in queste realtà, contano.
Ieri Erica diceva: perché c’è questa sfasatura tra il voto amminsitrativo – che sorride alla sinistra – e il voto nazionale? Quanto ha influito l’assenza delle preferenze – e quindi di una campagna elettorale giocata sul territorio e sulle persone – nelle difficoltà della sinistra? Eppure per la Lombardia questo non conta… è la regione più popolosa d’Italia, la più ricca, con il maggior numero di attività economiche e di lavoratori altamente specializzati, laureati, presumibilmente colti. Ma non è ancora una realtà metropolitana. Milano non è Londra. O meglio: Milano si riempie la mattina e si svuota la sera di provinciali che vi lavorano ma tali restano.
Ieri Pansa faceva l’arrogante e il superiore, dicendo: questi chili di carta stampata antiberlusconiana – i giornali, i libri -, questi film questi comici: dovranno rivedere la loro posizione. Quasi a dire: nonostante l’egemonia massiccia della sinistra nei canali di
trasmissione delle informazioni, lui ha vinto – o perlomeno non ha perso – e quindi tutti coloro che su quei mezzi si sono espressi hanno sbagliato i loro conti. Pansa è uno stronzo, uno che usa in malafede la propria intelligenza. Perché non credo possa permettersi di ignorare che i quotidiani in Italia sono letti da circa un milione di persone al giorno (1/47 degli elettori), quelli che entrano nelle librerie sono ancora meno, e chi va a vedere i film della Guzzanti o il Caimano ci va perché già ne condivide idee e opinioni. L’unico strumento nazionale che tutti gli elettori condividono – anche chi per snobismo dice di non vederla mai – è la televisione. La gente non parla dell’ultimo libro di Pansa, e non pensa che i comunisti siano cattivi perché ha letto e condivide la ricostruzione storica di “Il sangue dei vinti”. La gente parla della Fattoria e del Grande Fratello. Magari non vede il confronto Prodi-Berlusconi, ma il giorno dopo sente il Tg e scopre che B. abolirà l’Ici. E magari non ci crede o magari non gliene frega niente, ma quel messaggio passa e la
“felicità” di Prodi, francamente, un po’ meno. E comunque: prima del confronto magari non ci aveva neanche ancora pensato, a cosa votare domenica 9 aprile. E il 10 mattino va a lavorare tranquillo, e per tutto il pomeriggio si dimentica del rito ininfluente nella sua vita che ha compiuto il giorno precedente. Mentre noi abbiamo reso incandescenti i nostri telefoni, e zappato furiosamente tra i canali televisivi per tutto il pomeriggio alla ricerca di dati, dati, dati, sempre un po’ più sicuri e sempre un poco più tristi, oppure abbiamo tenuto solo la radio accesa facendo finta di fare altro – e sentivamo che stava oscillando un destino collettivo e il nostro dentro quello.

Ecco, l’ho usata, la parola: «noi». E poi ci sono «loro».

Scusate lo sfogo. Volevo condividere cose che intuisco e vedo, e che mi vergogno di continuare a vedere, e mi sembra a volte che siano realtà e fenomeni non abbastanza considerati. Al di là di tutto, al di là della vittoria regalataci dalla legge elettorale voluta dal centrodestra (chi sono, oggi, i coglioni?), su questa spaccatura bisogna, è urgente, riflettere.

Anna

mercoledì, aprile 05, 2006

Scatenati coglione!


Mancano pochi giorni al voto e sopravvivere alla campagna elettorale diventa sempre più difficile.
Contribuisco con questo banner a determinare l'esito delle votazioni. O forse no, ma è comunque divertente.

lunedì, aprile 03, 2006

Dichiarazione di Voto

EDITORIALE di PEPPE SINI: UNA DICHIARAZIONE DI VOTO
Per favore, non stiamo a parlare delle scempiaggini e delle pagliacciate con cui il primo ministro tenta distrarre l'attenzione da cio' che conta e ridurre tutto a suburra.
Di cio' che conta occorre parlare per giudicare, per decidere, per esprimere un voto che salvi la cosa pubblica dalla catastrofe.
*
Decidere se siamo dalla parte della mafia o dalla parte di chi la combatte.
Decidere se siamo dalla parte degli sfruttatori o degli sfruttati.
Decidere se preferiamo la guerra di tutti contro tutti o lo stato di diritto.
Decidere se siamo dalla parte dei razzisti e dei golpisti al potere o della Costituzione repubblicana scaturita dalla lotta antifascista.
Decidere se della natura pensiamo che sia uno scrigno da forzare e saccheggiare o una casa comune e un sistema vivente di cui siamo noi stessi parte in cui vivere e convivere.
Decidere infine se deve proseguire il regime del patriarcato che nega piena dignita' umana a meta' del genere umano o se prendiamo sul serio quella dichiarazione secondo cui tutti gli esseri umani hanno uguale diritto alla vita, alla liberta', alla solidarieta'.
*
A chi mi chiede per chi voto alle prossime elezioni politiche, rispondo: per la coalizione di centrosinistra che si oppone alla coalizione berlusconiana; e per il solo, semplice fatto che si oppone alla coalizione berlusconiana.
Perche' solo con la sconfitta della coalizione berlusconiana si potra' difendere, salvare, promuovere la Costituzione repubblicana, la legalita', la democrazia nel nostro paese.

Io sottoscrivo appieno.

venerdì, marzo 31, 2006

Stanislaw Lem

E' morto Stanislaw Lem.
Assieme ad Asimov è stato uno dei padri della Fantascienza, anche se molti se lo ricordano solo per Solaris. Recentemente avevo letto Fiabe per Robot, un bellissimo libro in cui sono raccolte favole raccontate in un universo popolato da androidi ed esseri meccanici.
Ogni volta che se ne va una persona così, mi sembra di perdere qualcosa.

mercoledì, marzo 22, 2006

V per Vendetta

Il più bel film che ho visto quest'anno si intitola V per Vendetta.
Entrando al cinema avevo letto stroncature pesantissime (Libero lo bolla come film no-global che incita al terrorismo) e buone recensioni (Ciak ad esempio, ma anche Repubblica e Corriere).
Proprio per questo motivo non vi starò a scrivere la mia recensione, potete leggerne a bizzeffe. Vi dirò che il film mi è piaciuto moltissimo, perché è un film intelligente, colto, citazionista, ben recitato e con un ottimo ritmo. Al di là del messaggio, naturalmente. E poi c'è il messaggio, o meglio i messaggi, perché sarebbe riduttivo far credere che questo film parli solo di politica, dire che promuove le rivoluzioni o che è contro le dittature conservatrici. Con la mia sensibilità, che non è certo quella di un critico né di uno scrittore, ci ho trovato moltissimi altri spunti di riflessione: sulla tolleranza, sull'amore, sulle scelte... e naturalmente sulla vendetta.
Sono entrato nella sala per essere frastornato da effetti speciali e combattimenti al rallentatore, e invece ho divorato fino all'ultimo fotogramma tutta la pellicola uscendone estremamente soddisfatto. Non ho letto la graphic novel dalla quale il film è tratto ma mi piacerebbe farlo... dopo la delusione della trasposizione cinematografica di The League of Extraordinary Gentleman, Alan Moore si meritava un altro buon lavoro sui suoi fumetti. Meglio ancora di From Hell che ho apprezzato molto.

domenica, marzo 19, 2006

Da che parte stai?

Ho trovato su internet un sito, apparentemente neutrale ma non è detto che lo sia, dove è possibile eseguire un test in 28 domande che darà come risultato il vostro orientamente politico.
Alcune domande sono poste in maniera poco chiara, ma nel complesso è stato scritto abbastanza bene. Chiaramente spero che nessuno di quelli che eseguiranno il test vada a votare in base ai risultati dello stesso, anche se è probabile che alla fine il risultato sia del tutto prevedibile.

Il sito è:
http://www.dimmichiseitidirochivotare.it/Interface/Home.aspx

Il risultato del mio test è il seguente:

lunedì, marzo 13, 2006

Dalla Chiesa Belga con amore

CELIBATO ECCLESIASTICO, PRESERVATIVO, OMOSESSUALITÀ: IL CARD. DANNEELS SQUARCIA QUALCHE VELO

BRUXELLES. I sacerdoti, che siano omosessuali o eterosessuali, hanno fatto voto di celibato: dunque, "non faccio differenza tra i due". Lo ha affermato il card. Godfried Danneels, arcivescovo di Bruxelles e presidente della Conferenza episcopale belga, in una lunga intervista rilasciata al quotidiano belga La Dernière Heure/Les Sports (9/3/06) che affronta i temi attualmente più controversi e livello ecclesiale. In contrasto con quanto afferma la recente Istruzione vaticana sull'accesso di candidati omosessuali al seminario, Danneels sottolinea infatti che "il fatto che un prete sia omosessuale non costituisce, per me, una ragione che mi spinga a intervenire"; la discriminante risiede, invece, nell'osservanza o meno del voto del celibato. Celibato che è obbligatorio, certo, ma che lo è grazie ad una "legge disciplinare", spiega Danneels, che non è fondata sul sacerdozio e che dunque può essere cambiata: "Di fatto si può essere preti senza essere celibi", come dimostra la tradizione della Chiesa orientale.
Il cardinale è intervenuto anche sui Pacs, distinguendo tra etica della Chiesa e legge civile: "Posso accettare che una legislazione determini condizioni di coabitazione e diritti per le coppie omosessuali, ma non posso accettare che lo si chiami matrimonio", ha detto.
Nell'intervista Danneels esprime anche un sì al preservativo quando serva ad evitare il contagio del virus Hiv e dunque ad evitare di commettere "un altro peccato, quello di omicidio". Non si tratta, in questo caso, di una posizione nuova, né in assoluto (già il card. George Cottier, ex teologo della Casa pontificia, si era espresso in termini analoghi, definendo il profilattico un "male minore" in alcune situazioni, ma anche il card. Javier Lozano Barragán e i vescovi spagnoli) né per lo stesso Danneels: egli infatti aveva già dichiarato il suo punto di vista alla tv olandese nel 2004.
Il cardinale, che è stato dato tra i papabili in occasione dell'ultimo Conclave, e che sicuramente rappresenta l'ala progressista dei vertici della Chiesa, ha parlato anche di islam, di sacerdozio femminile, di aborto ("non si può condannare sistematicamente la donna che ha abortito") ed ha espresso un giudizio su papa Benedetto XVI.

Una traduzione dal francese dell'intervento completo, realizzata dal sito Adista, è disponibile su questo sito:
http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&id=18797

venerdì, marzo 03, 2006

Bookworm mania



Ho scaricato Bookworm e l'ho installato. E' un giochino semplice che si può trovare anche nell'area giochi di yahoo e al quale si può giocare gratuitamente.
Dopo il record di oggi credo che smetterò per un po'.

giovedì, febbraio 23, 2006

Giocare al centro con idee annacquate

L'ultima puntata di Ballarò mi ha illuminato.
Si discuteva di estremismi e alla fine tutti gli ospiti erano d'accordo nel dire che si vince se si "gioca al centro", e cioè se si è moderati. Chiaramente con riferimento ai disordini generati dalle componenti più estreme dei partiti, quali quelle che assaltano le librerie per derubarle, bruciano bandiere americane, inneggiano alla Repubblica puttana e cantano "chi non salta italiano è" di fronte al parlamento assieme a Calderoli.
Il punto è che queste sono azioni barbare e illegali, assolutamente improprie, che nascono però da idee forti e precise (che siano basate su valori nobili o su cazzate dipende dai punti di vista). Quello che voglio dire è che svaligiare un supermercato è una rapina, ma l'idea che tutti dovrebbero avere un salario che permetta loro di comprare la verdura una volta al giorno non è un'idea estremista, è un'idea giusta!
Giocare al centro quindi non significa avere idee "annacquate", cioè fare i PACS a metà, ripudiare la guerra "ma non sempre" e varare leggi laiche solo quando il Papa non dice niente in proposito. Significa invece avere idee buone e forti da contrapporre alle cazzate, e portarle avanti senza compromessi. Il che non significa portarle avanti con la violenza, le sommosse o con l'illegalità!
Quello che invece sta accadendo è che si stanno moderando non i toni e le violenze, ma le idee!!!
Uno schieramento che non si propone come alternativa FA SCHIFO e il popolo finisce per votarlo solo perché dall'altra parte è peggio! E' questo che vogliamo? Andare a mettere la croce sul "meno peggio"? Io no!
E allora che si abbia il coraggio di proporre una vera alternativa alle schifezze, se le idee forti saranno nel programma, forse avremo meno sommosse e illegalità organizzate allo scopo di affermarle.

martedì, febbraio 21, 2006

Underworld evolution

Ho visto Underworld Evolution.

Probabilmente sono uno dei pochi italiani viventi ad aver trovato gradevole il primo film (e forse l'unico a non averlo trovato gradevole solo in relazione alla tutina in latex di Selene). Underworld non era un gran film, per i giocatori di ruolo poi maleodorava di scopiazzatura fin dalle locandine e questo non deve aver ben disposto tanti potenziali fan che si sono apprestati alla visione del film.
Il secondo film ha più o meno lo stesso budget, la trama ha gli stessi ritmi, la tutina di latex è sempre più attillata (anzi, c'è anche una scena di sesso), gli effetti speciali sono stati lievemente migliorati e la trama si infittisce preannunciando un terzo episodio.
Chiaramente andare a vedere Underworld Evolution senza aver visto il primo Underworld è un suicidio: le due storie sono collegate fin nei dettagli e anche io, che avevo visto il precedente film ormai un annetto fa, ho avuto qualche difficoltà a riportare alla mente la trama.
Bella la scena iniziale, ambientata nel medioevo.

PS non c'entra nulla ma ho trovato un sito che genera acronimi cyborg col proprio nome.

Biomechanical Intelligent Galactic Infiltration Organism

venerdì, febbraio 17, 2006

Barzelletta educativa

A New York è stato appena aperto un nuovo negozio dove le donne possono scegliere e comprare un marito.
All'entrata sono esposte le istruzioni su come funziona il negozio:

· Puoi visitare il negozio SOLO UNA VOLTA.
·
Ci sono 6 piani e le caratteristiche degli uomini migliorano salendo.
· Puoi scegliere qualsiasi uomo ad un piano oppure salire al piano superiore.
· Non si può ritornare al piano inferiore.


Una donna decide di andare a visitare il Negozio di Mariti per trovare un compagno.
Al primo piano l'insegna sulla porta dice:
Questi uomini hanno un lavoro.
La donna decide di salire al successivo.
Al secondo piano l'insegna sulla porta dice:

Questi uomini hanno un lavoro e amano i bambini.
La donna decide di salire al successivo.
Al terzo piano l'insegna sulla porta dice:
Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini e sono estremamente belli.

"Wow" pensa la donna , ma si sente di salire ancora.
Al quarto piano l'insegna sulla porta dice:
Questi uomini hanno un lavoro , amano i bambini , sono belli da morire e aiutano nei mestieri di casa.
"Incredibile" esclama la donna , "Posso difficilmente resistere!" Ma sale ancora.

Al quinto piano l'insegna sulla porta dice:
Questi uomini hanno un lavoro , amano i bambini , sono belli da morire , aiutano nei mestieri di casa e sono estremamente romantici.

La donna è tentata di restare e sceglierne uno , invece decide di salire all'ultimo piano.
Sesto piano : sei la visitatrice N° 31.456.012 di questo piano , qui non ci sono uomini , questo piano esiste solamente per dimostrare quanto sia impossibile accontentare una donna.
Grazie di aver scelto il nostro negozio.

Di fronte a questo negozio è stato aperto un Negozio di Mogli.
Al primo piano ci sono donne che amano far sesso.
Al secondo piano ci sono donne che amano far sesso e sono ricche.
I piani dal terzo al sesto NON SONO MAI STATI VISITATI.

giovedì, febbraio 09, 2006

mercoledì, febbraio 08, 2006

Controlarms, è ora di agire!

La campagna di Controlarms è giunta alle battute finali. Se non avete ancora fatto la vostra parte, è il momento di agire. Per lasciare la nostra impronta nel mondo, che sia migliore di come lo abbiamo trovato.

venerdì, febbraio 03, 2006

Riddick

Mercoledì assieme a Fabio ci siamo visti Pitch Black in DVD.
Per chi non lo sapesse io adoro i film di fantascienza, ma sono molto critico a riguardo (cosa che non sono a riguardo delle commedie americane ad esempio: mi fanno tutte lo stesso schifo).
Ad esempio odio Roland Emmerich, i suoi film sono orrendi. E nemmeno mi piace l'ultimo Spielberg. Che ne è stato del regista di Incontri Ravvicinati???
Pitch Black occupa un posto d'onore nella mia collezione di DVD. E' un film di fantascienza a basso costo scritto veramente bene (con coerenza biologica e astronomica oserei dire eccessiva, anche se naturalmente si concede delle leggerezze). La regia non è male, ma il regista, David Twohy, è migliore come sceneggiatore che come direttore. E poi c'è Vin Diesel. Sì, lo so, come attore fa cagare, ma permettetemi di dirlo: Vin Diesel è Riddick. Quella parte è la sua, non dovrebbe fare nient'altro nella vita.
A me è piaciuto anche il seguito di Pitch Black, e cioè Le Cronache di Riddick, ma anche se il budget era il quintuplo, il predecessore è sicuramente migliore.
Se non avete visto quesi due film, ve li consiglio.

mercoledì, febbraio 01, 2006

Geniale


In prima pagina su Liberazione.

lunedì, gennaio 30, 2006

Paul nel limbo dei senza scelta

In pochi secondi Paul si rese conto di essere paralizzato.
Lo sguardo del Beholder aveva sortito il suo effetto. Non riusciva più a controllare i suoi arti, che sembravano irrigiditi e tesi. A malapena poteva ruotare gli occhi e seguire la terrificante creatura fluttuante mentre gli ruotava intorno.
"Cosa c'è che ti impedisce di muoverti, paladino?"
Chiedeva, vomitando fiato dalle fauci irte di denti. Paul fissava l'occhio centrale del Beholder, quella pupilla nera e enorme, lucida e buia, inquietante. E tutto ciò che risuciva a scorgere in quel nero era la sua immagine, distorta e deforme. Cosa gli impediva di muoversi? Cosa gli impediva di fare un passo avanti e uscire da quella situazione così disagevole.
"Stai cercando di fare forza sulla tua muscolatura, suppongo..."
I tentacoli del Beholder riuscivano ad osservare l'espressione silenziosa del volto di Paul da qualsiasi angolazione. Potevano forse attraversarlo da parte a parte? Leggere la sua mente? Analizzare la sua anima?
No, non potevano. Ma undici punti di vista erano meglio di uno solo. E uno solo esterno sarebbe bastato per capire che il paladino non aveva nessuna idea di come uscire da quel guaio.
"...Sbagli strada paladino. Sbagli strada. Dove credi che ti condurrà il tuo appellarti alla volontà? La tua volontà non ha potere. La mia magia l'ha resa impotente. Non puoi contare su di essa, e quindi non puoi liberarti con la forza."
Niente libertà. Niente forza. Cosa gli rimaneva?

venerdì, gennaio 27, 2006

Nuova Campagna: Nephandum


La mia nuova campagna utilizzerà Nephandum.
Mercoledì il mio gruppo di giocatori, reduce dalla scorsa campagna di Planescape, ha valutato le varie opzioni: Forgotten Realms, Greyhawk, una nuova campagna di Planescape, oppure una a Cthulhu. Infine c'era la possibilità di giocare utilizzando Nephandum ed inventandoci il contesto di gioco di sana pianta. Un'ambientazione "su misura" per le nostre avventure. Abbiamo deciso per quest'ultima opzione.
L'immagine qui sopra è Gerrock, il mezzorco interpretato da Massimo Beffardi nella scorsa campagna. Il disegno è stato realizzato da lui.

venerdì, gennaio 20, 2006

A proposito dell'appello di Ciampi a moderare i toni...

"Ci sarà una trasformazione e un profondo cambiamento. Niente più croci sui muri, niente presepi, sul tricolore verrà messa una mezzaluna rossa, i gay potranno sposarsi, il mercato degli ovuli risolleverà l'economia (...). Osama sarà nominato senatore a vita, i no global sostituiranno la polizia, il socialismo reale renderà inutile la proprietà privata. E' quello che accadrà se voterete a sinistra."
Onorevole Daniele Galli, Forza Italia, da un suo manifesto elettorale affisso a Novara

martedì, gennaio 17, 2006

Il Bosco del Lupo Bianco


Ho terminato l'impaginazione della mia avventura di Capodanno.

Si intitola Il Bosco del Lupo Bianco ed è online sul mio sito dedicato ai giochi di ruolo, http://www.pauldeggan.it. Scrivere un'avventura nei dettagli è un lavoro molto faticoso. Quando arbitro un'avventura non mi capita di soffermarmi sugli oggetti che ha in tasca un'antagonista o sulla descrizione delle strategia di attacco di un lupo feroce. Se però devi scrivere un'avventura che possa essee arbitrata da un qualsiasi altro Dungeon Master, ti devi preoccupare di queste e di altre cose. Dall'altra parte, non puoi trasformare ogni paragrafo in un trattato di mastering, con istruzioni precise su come impersonare un oste o su cosa accadrà per ogni possibile scelta dei giocatori. Credo di non essere molto bravo a trovare questo equilibrio. Rileggendo l'avventura in dettaglio mi ritrovo a pensare "qui avrei dovuto precisare quest'altra cosa" e "questo suggerimento forse è inutile e ripetitivo". Spero che la bravura dei Master che arbitreranno l'avventura sia maggiore della mia a scriverla, in modo che il tutto alla fine sia divertente e godibile proprio come risultano alla fine le mie sessioni di gioco.

domenica, gennaio 15, 2006

Finisce una campagna

Oggi ho arbitrato l'ultima sessione dell'ultima avventura di una delle mie campagne a D&D. C'è sempre qualcosa che non va rispetto a come ti programmi che vadano le cose. Lì per lì vorresti che fosse percepita l'importanza del momento (l'ultimo combattimento, la decisione definitiva, le parole finali...), ma poi ti accorgi che sta scorrendo come al solito, non percepisci se i giocatori stanno realizzando cosa accade, non trovi adeguata l'atmosfera che tu stessa hai creato.
Poi finisce l'avventura, finisce la campagna.
Com'è andata è andata, ti sembra che comunque vada bene.

giovedì, gennaio 12, 2006

Lettere Luterane


Ho cominciato a leggere le Lettere Luterane di Pasolini. Mi piace. Ho deciso che sottolineerò le parti più belle, magari ne esce una buona attività da fare con i ragazzi del Clan. Sulla scuola è veramente caustico, ma per ora sono le sue riflessioni sul potere quelle che trovo più interessanti.

lunedì, gennaio 09, 2006

Paul e il Beholder


Paul si svegliò ne mezzo della notte. Un rumore strano l'aveva disturbato nel sonno, un sussurrìo, uno strascicarsi di parole che sembrava il sibilìo di un serpente ma che invece era un susseguirsi rapido di parole... "Fine... Sensazione... Genesi... Inevitabile".
Il paladino afferrò la spada e scese dal letto. La finestra aperta mostrava i campi attorno alla locanda immersi nella notte e nel silenzio.
"Fine" pensò Paul. Qualcosa sta per finire. Qualcosa finisce sempre. E' così che va il mondo. Si avvicinò alla parete vicino alla porta e spiò attraverso la fessura tra i cardini. Il corridoio esterno era illuminato dalla luce di lanterne ad olio e, almeno di fronte alla porta della sua camera, sembrava deserto.
"Sensazione"... Quale sensazione? Smarrimento, freddo, incertezza, paura. Paul passò in rassegna il suo stato d'animo. Cosa c'èra che lo rendeva così inquieto? Tornò indietro e infilò velocemente qualche vestito pesante. Lasciò l'armatura, indossarla avrebbe rischiesto troppo tempo. Con lentezza aprì la porta della stanza.
"Genesi". Qualcosa è stato creato. Un nuovo passo in una direzione. Ma sarà la direzione giusta? Esiste una direzione giusta? Un'ombra si mosse, avanzando lentamente dal fondo del corridoio. Paul strinse l'elsa della sua spada. La spada cominciò a vibrare, carica di energia magica. L'ombra si fece avanti, uscendo dalle tenebre. Un nugolo di tentacoli si intrecciavano su un ciclopico volto sospeso. Ogni tentacolo terminava con un occhio. Nessun naso, decine di denti aguzzi, un grosso occhio centrale, niente corpo né arti. Si trattava di un Beholder, un osservatore.
"Inevitabile". Lo era? Era inevitabile? E se non lo era come prevedere quale mossa sarebbe stata giusta, a quel punto? Un solo gesto del Beholder e Paul sarebbe svanito, disintegrato, ridotto in povere. Il paladino restò immobile e in silenzio, attendendo che la creatura facesse la prima mossa.

mercoledì, gennaio 04, 2006

Qualche impegno in più

Oggi ho aggiunto al mio sito un paio di piccoli banner.

Il primo è relativo a "FAZIO VATTENE", una iniziativa promossa dal Blog di Beppe Grillo alla quale ho partecipato con qualche euro, finalizzata a comprare una pagina di Repubblica per pubblicare un appello: FAZIO VATTENE appunto. Diverse settimane dopo la pubblicazione, Fazio se n'è andato. Missione compiuta.

Il secondo banner è relativo ad un volantino in PDF che può essere scaricato anche da qui:
http://www.beppegrillo.it/documenti/onorevoli_wanted.pdf
Il volantino andrebbe fotocopiato e diffuso in tutti i modi possibili: si tratta dell'elenco di tutti i deputati in parlamento che sono stati condannati in via definitiva (cioè esclusi quelli con pendenze penali in corso). Questa gente siede ancora in parlamento, rappresentando onesti cittadini che pagano loro stipendi da nababbi. Dobbiamo imparare a riconoscerli e impegnarci a ripulire quella cloaca che è la nostra politica.

domenica, dicembre 18, 2005

Nottingham


Di ritorno da Nottingham, ecco una selezione di foto.









lunedì, dicembre 12, 2005

Ridistribuzione delle ricchezze

Vi spiego in poche parole perchè "redistribuire la ricchezza" è un compito importantissimo di uno Stato avente libero mercato poichè, oltre ad avere una funzione sociale importante, ha anche una funzione economica necessaria per la continuità del sistema economico capitalistico.
Dando per scontato l'immediatezza nella comprensione che un sistema di libero mercato non regolamentato porta all'accumulazione della ricchezza in poche mani, generando una separazione netta fra chi detiene il capitale e chi lavora per pagare i propri debiti (trovandondosi in una situazione di fatto che potrei definire servitù), e dando quasi per scontato che tale fenomeno si verifica in ogni caso anche in presenza di un libero mercato MAL regolamentato mostrando unicamente tempi più lunghi, passo direttamente ad introdurvi un concetto altrettanto importante che potrebbe spiegare la situazione di stagnazione dell'economia italiana: la propensione al consumo.
La propensione al consumo esprime quanto, in percentuale, del proprio reddito un consumatore destina al consumo (il resto costituisce risparmio). Semplificando per fini espostitivi divido la società in 2 classi, poveri e ricchi, e attribuisco ai primi una propensione al consumo del 100% e ai secondi del 50%. Un sistema economico capitalistico che ha una propensione al consumo del 95% è un sistema economico che genera molta più ricchezza di un sistema economico avente un 50% di propensione al consumo. Questo perchè il risparmio, seppur necessario poichè fonte di credito necessario per l'investimento, rappresenta comunque reddito che non viene speso e reimmesso immediatamente e continuatamente nel sistema. E' difatti il consumo, la domanda, che muove l'offerta, la produzione, che a sua volta determina
l'occupazione ed i redditi da lavoro. Dovrebbe essere ora immediato comprendere come una società che ha una propensione al consumo del 100% ha una domanda che richiede piena occupazione e porta quindi a redditi da lavoro crescenti mentre una propensione al consumo del 50% si esprime con una domanda che presenta alti tassi di disoccupazione e redditi da lavoro decrescenti. La propensione al consumo è quindi un indice fondamentale per la crescita ed il benessere generale in un sistema capitalistico. Quando non vi è redistribuzione di ricchezza la propensione media al consumo di un paese si sposta verso il valore dei ricchi, il 50%, mentre quando la redistribuzione di ricchezza funziona si sposta verso il valore dei poveri, il 100%. Quando la propensione al consumo media si abbassa la domanda cala, l'offerta cala, l'occupazione e/o i redditi da lavoro calano. In Italia si sta a mio avviso verificando questo.
Cosa fare per rimediare?
Soluzione ipotetica 1 - Sarebbe spontaneo pensare che l'affermazione più tasse per i ricchi e meno tasse per i poveri porti ad una redistribuzione di ricchezza migliore. Questo è vero in parte e cmq solo in un'economia chiusa. In parte perchè, ad esempio, se un imprenditore realizza utili e lo Stato gli chiede poche tasse sarà incentivato ad investire maggiormente anzichè risparmiare. Solo in un'economia chiusa perchè se da una parte gli utili vengono tassati di meno l'imprenditore si muove lì. In Italia quindi accentuerebbe solamente la drammatica fuga dei capitali a danno unicamente dei poveri.
Soluzione ipotetica 2 - Tassa sulle rendite. Il discorso si fa complesso e non si può dare una definizione buona o cattiva. L'utilità generale
nell'alzarla dipende da molti fattori. Approfondirò il discorso in un
secondo momento.
Soluzione ipotetica 3 - Tassa sulle successioni. Questa è l'unica soluzione avente un'efficacia certa. Mentre può essere dannoso per l'economia tassare
troppo un ricco quando è in vita non lo è quando è morto. Ovviamente deve andare di pari passo con una tassa sulle donazioni. Purtroppo questo governo l'ha abolita, toccherà ristabilirla al più presto... l'ideale sarebbe vagliarla a sorpresa con un decreto, efficace da subito e con un'aliquota di almeno il 50% (se fossi io lo RE farei 75%, i primi 200.000 + 100.000 euro per ogni figlio esentasse).

Pieruz


Sono talmente d'accordo con Pieruz che ho postato il suo intervento sul mio blog. Naturalmente stesse identiche ipotesi (idee? proposte?) le ho sentite anche da tanti altri, Beppe Grillo ad esempio, o Daniele Luttazzi (che nell'ultimo spettacolo dedica una parte di monologo alla redistribuzione delle ricchezze). Ma sono COMICI.

Naturalmente questo governo è contro la redistribuzione delle ricchezze ed è invece per l'incentivazione dell'economia dei nababbi. Ha abolito la tassa di successione in tempi record (dopo neanche tre mesi di governo!) e poi si è concentrata nello sgravare tasse ai ricchi (alla faccia della costituzione che parla di gradualità dell'incisività fiscale, le percentuali più ridotte sono state quelle dei straricconi e la gradualità è stata ridotta da 5 a tre fasce).

Mi permetto solo una piccola nota. Dici che il sistema capitalistico perfetto ha il 95% di reinvestimento delle ricchezze. Naturalmente è una stima approssimativa, ma suppongo si basi sul fatto che il 5% di risparmio sia sufficiente a garantire un margine di "sicurezza economica" alle famiglie in caso di qualsiasi crisi. E' noto infatti che non si finisce sotto i ponti quando si ottiene 100 e si spende 100, bensì quando d'improvviso ci si trova a dover spendere 500 e non si ha un capitale da parte da cui attingere. Uno stato sociale che provveda completamente all'assistenza della persona in caso di qualsiasi tipo di calamità a questo punto è essenziale: se lo stato, nel momento in cui un terremoto mi spazza via casa (o se mi becco la sclerosi multipla, o se mio padre ha bisogno di cure all'estero) azzerasse le mie spese, io potrei vivere tranquillo reinvestendo anche tutto il mio stipendio. Purtroppo non è così. Se un terremoto ti spazza via casa tu vai a vivere in un silos per 20 anni sperando che la gente non si dimentichi di te perché lo stato lo farà subito dopo aver scattato le foto sul posto.
A questo punto altro che 5% di risparmio. L'italiano medio auspica di avere soldi per affrontare le sventure ben sapendo che sullo stato non può sperare, e quindi se può tende ad accumulare, e questo è un ulteriore ostacolo all'economia della redistribuzione.

Aggiungici poi che siccome ancora nessuno ha messo in piedi una legge sul risparmio degna di questo nome, la gente rischia di investire quei pochi soldi che ha (quel 5% insomma) in azioni o bond che poi vanno in fumo distruggendo ogni sogno per il domani. A capo della Banca d'Italia c'è un indagato per crimini, le più grandi aziende Italiane proseguono a emettere azioni pur avendo il 400% di debiti e le banche del Belpaese hanno i costi di gestione più alti d'Europa (e non di poco, 200 euro annui contro i 30).

Fine delle note a margine.
BGO

mercoledì, dicembre 07, 2005

Parto per l'Inghilterra!


Domani pomeriggio parto per l'inghilterra.
In viaggio assieme a me ci saranno diversi amici, staremo via fino a domenica!
Al ritorno posterò qualche foto!
Ciao a tutti!

martedì, novembre 29, 2005

Chi è Berlusconi?

Se cercate sul sito Rai qualche puntata di Satyricon, scordatevela. La Rai non le ha mai messe online. Potete scaricare Vespa, Floris e anche Report, ma non Satyricon. Così, se avete perso la puntata in cui Luttazzi invitò Travaglio a parlare di Berlusconi, non la potrete mai più rivedere. Così come sarà impossibile per voi cercare di ottenere per via ufficiale l'ultima intervista di Paolo Borsellino prima di saltare in aria... O vedere in televisione i numerosi documentari sul nostro premier che vengono realizzati all'estero... anche se doppiati in italiano dalla tv svizzera!

Beh, ho deciso di aiutarvi.
Ho aggiunto qui a sinistra un piccolo banner intitolato "Chi è Silvio Berlusconi?".
Se ci cliccate sarete teletrasportati in una piccola "isola di libertà"... come tante ce ne sono ancora su internet, unico mezzo ancora veramente libero esistente. Su quest'isola troverete tutti i documenti che cercavate sul nostro attuale premier. Se non li passano in televisione un motivo ci sarà. Scopritelo.

martedì, novembre 22, 2005

I caduti di Nassiriya

Non sono d'accordo a trasformare in martire ogni caduto. Meno ancora a trasformarlo in eroe.
In Italia i caduti della seconda guerra mondiale sono stati tantissimi. Erano martiri? No. Erano eroi? Qualcuno.
C'è differenza tra caduto (o vittima), martire ed eroe. Tutti e tre possono essere onorati, a tutte e tre possono essere intitolate vie, piazze, viali e per tutti e tre possono essere costruiti monumenti.
Non esiste una città in Italia, credo, che non abbia in monumento ai caduti.

Tralasciando il discorso degli eroi, la differenza tra una vittima e un martire sta nel contesto della morte. Un martire è chi muore per mettere in luce un ideale che la società non riconosce o non considera. La sua morte illumina quell'ideale, e da allora si guarda quell'ideale con occhi nuovi. I martiri cristiani venivano trucidati perché credevano nel vangelo, che la società ripudiava. Allo stesso modo se un terrorista si ribella alla sua fazione e viene ucciso per questo, è un martire. Se un giudice denuncia la mafia che inquina il sistema di cui fa parte e con cui ha a che fare ogni giorno, e viene ucciso, è un martire. Se un carabiniere si ribellasse alla guerra che viene portata avanti violando la costituzione su cui ha giurato, e venisse ucciso, sarebbe un martire.
Ma un carabiniere che salta in aria mentre è in missione con il beneplacito del sistema, non è un martire... è una vittima. Lo è come lo sarebbe un pompiere che muore per il crollo di un palazzo in fiamme. O come lo sarebbe una guardia forestale che viene sbranata da un orso. O come una guardia giurata che viene uccisa da un rapinatore.

Un sindaco ha negato una via ai "Martiri di Nassiriya", l'ha intestata invece ad Arafat (premio nobel per la pace). Ha spiegato che non erano martiri ma caduti. Fossi stato in lui avrei semplicemente proposto la targa "Caduti di Nassiriya" anziché cambiare completamente l'intestazione. La sua colpa non è nelle motivazioni, ma in come ha agito in proposito, dando il via al solito caso inesistente.

giovedì, novembre 17, 2005

Lord of War



Mercoledì sono stato alla prima del film Lord of War, il film di Andrew Niccol con Nicholas Cage che uscirà domani nelle sale. Alla promozione della pellicola è stata associata la campagna Controlarms, della quale sono un accanito sostenitore.

Il film è veramente molto bello e soprattutto, molto incisivo. Non sorprende che la produzione abbia fatto fatica a raccogliere i fondi, e che in USA sia stato molto osteggiato. La scena iniziale, ad esempio, tra un titolo e l'altro, mostra la storia di un proiettile, dalla sua nascita nella fabbrica al trasporto in una cassa verso un paese dell'Africa... dove sarà caricato in un fucile e finirà per spappolare il cervello a un ragazzino.
La storia è quella di Yuri Orloff, un venditore di armi privato che compra armi da chi ne ha troppe (regimi in declino, governi che ne hanno in eccedenza, territori di guerra dove sono rimaste ni magazzini e, naturalmente, dai paesi produttori) per rivenderle a chi ne fa richiesta: eserciti privati, mercenari, dittatori... Ovunque c'è un conflitto c'è guadagno. L'Africa è una miniera d'oro da questo punto di vista.
La trama non annoia eppure il film dice tutto ciò che c'è da sapere per odiare profondamente quello che tutti i giorni succede nel mondo. Armi vengono prodotte, armi vengono esportate e vendute, armi uccidono migliaia di persone mentre altre si arricchiscono sfruttando le necessità di proiettili nei paesi travolti dalle guerre senza fine.
"Le vere armi di distruzione di massa - dice Ethan Hawk, che impersona un agente dell'Interpol - non sono i missili nucleari. Quelli tendono a starsene immobili nei silos. Nove persone su dieci che vengono uccise lo sono da armi leggere."

Magari Niccol e Cage non hanno fatto ancora la foto per la petizione, ma di sicuro ci hanno messo la faccia. Il film non è antiamericano né vago... arriva dritto ad accusare chi ha le responsabilità in materia: i governi di quelle nazioni che producono ed esportano tonnellate di morte. Le stesse che che fanno parte dell'ONU. L'Italia è la seconda esportatrice e la quarta produttrice di armi. La nostra 185/90, nonostante i continui smantellamenti subiti in questi quindici anni, resta una delle leggi migliori nel mondo per quel che riguarda il controllo del commercio delle armi, ma è aggirabile ed offre grosse libertà alle esportazioni di armi leggere.
"E' tutto legale!" Spiega Cage alla moglie, quando lei scopre che vende armi.
"Forse è legale. Ma è sbagliato." Le risponde lei.
E grazie all'aiuto del "più grosso esportatore di armi al mondo", anche quando Yuri viene arrestato, torna velocemente in libertà. "Un male necessario" si definisce. E al poliziotto che lo aveva beccato, una promozione.

sabato, novembre 12, 2005

Moderatore



Da qualche giorno ho avuto l'incarico di gestire il sito di Extreme Fantasy e di svolgere le funzioni di moderatore per il relativo forum. E' un incarico che svolgo con tranquillità e gioia. Nel frattempo... avete comprato Nephandum?

martedì, novembre 01, 2005

Lucca Comics & Games 2005




Sabato e Domenica sono stato a Lucca per visitare la città (che non avevo mai visto) e la mostra dei fumetti più importante d'Italia, Lucca Comics & Games 2005. Assieme a Paola, Federico, Alessandra e Anna ci siamo infilati nella bolgia infernale della fiera: un'esposizione densa non solo di eventi ma anche (e soprattutto) di stand e di visitatori.
Durante la mostra la 25edition ha presentato Nephandum, un manuale-accessorio per D&D al quale ho collaborato anche io (http://www.extremefantasy.it). Ho conosciuto di persona gli autori del manuale e anche alcuni ragazzi del forum della casa editrice.



A Lucca Games c'erano tornei di giochi di carte, di giochi di ruolo, di wargames... e c'erano autori e disegnatori disposti a firmare le loro opere o discutere del più e del meno. Sul palco i gruppi cantavano canzoni di cartoni animati, mentre i visitatori sfoggiavano i costumi dei loro eroi preferiti (o semplicemente giravano vestiti come il loro personaggio di Dungeons & Dragons). Ho comperato Eberron, l'ultima ambientazione per D&D, e diversi DVD a buon prezzo.



Abbiamo anche visitato la cittadina. Non avevo mai visto Lucca ma è veramente uno splendore, e non solo per le chiese, ma anche semplicemente per la concezione del centro storico, circondato da mura e ancora saturo dell'atmosfera medievaleggiante di un tempo.
Peccato per le pizze surgelate vendute al doppio del prezzo di quelle fresche, ma credo che sia un problema comune a tutte le città turistiche, da Roma in sù.
Appena tornato ho anche aggiornato il mio sito (http://www.pauldeggan.it), ma credo che il prossimo anno tornerò a Lucca solo se avrò una motivazione buona almeno come quella di quest'anno.

venerdì, ottobre 28, 2005

Controlliamo le Armi




Ieri pomeriggio, assieme a Francesco, Ilaria, Lorena e Amaniele, sono stato ad una conferenza tenuta a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, sul tema del Controllo delle Armi. Il Clan del gruppo Scout di Bracciano ha sostenuto Controlarms partecipando a diverse inziative, tra le quali una raccolta firme a Bracciano e una presso l'ultima Marcia della Pace.

Sono intervenuti Padre Alex Zanotelli, Dino Barbato di Amnesty e Riccardo Troisi di Controlarms; in più era presente un esponente della giunta provinciale in assenza del presidente Gasbarra, che dopo aver rifiutato (per motivi tecnici, pare) la diponibilità per una mostra di foto su e contro la guerra, non si è presentato a dare spiegazioni.

Alex Zanotelli in mattinata era stato presente alla sentenza di condanna di Turi Vaccaro, un pacifista nonviolento che il 10 Agosto scorso, durante l'anniversario del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, si era infilato in una base Nato e con un martelletto comprato ad Assisi aveva sabotato il sistema computerizzato di due caccia bombardieri, rendendoli inutilizzabili e causando danni per 5 milioni di euro. Turi era stato appena condannato a 6 mesi di prigione (probabilmente 18 vista la sua non possibilità di pagare 750 mila euro di sanzione addizionale). L'accusa aveva chiesto due milioni di euro di danni, la difesa l'assoluzione, in quanto "atto di legittima difesa contro l'illegalità delle armi nucleari".

Alex Zanotelli ha dipinto la situazione delle armi in maniera allarmante. L'industria delle armi Italiana ha fatturato +16% quest'anno, ed i dati sono in riferimento solo al mercato delle armi pesanti, perché dopo "l'alleggerimento" della legge 185 non è più obbligatorio riferire al ministero della vendita delle armi leggere. Riguardo queste ultime l'italia è al 1° posto in europa per le esportazioni.
In italia la spesa pro-capite in armi è di 470 euro all'anno (quella per la sanità 520 euro). Di fronte a certe cifre Zanotelli ha ribadito il suo disagio per il tremendo vuoto e per il silenzio dell'opinione pubblica, nonché, in quanto uomo di fede, anche per il mancato intervento della Chiesa su certi temi: "Dio ha impiegato 4.200 milioni di anni a creare questo mondo, con le armi attualmente esistenti l'uomo potrebbe distruggerlo in un pomeriggio. Se non è peccato questo!"

L'intervento di Dino Barbato è stato altrettanto allarmante. Il principale produttore di armi in Italia è ancora lo Stato, e la situazione sembra volersi aggravare ulteriormente. La politica attuale, di qualsiasi parte, è assolutamente omertosa nei confronti del mercato delle armi, e anzi è al varo un disegno di legge (presentato dalla Lega) che prevede l'uso di armi come legittima difesa non solo in caso di aggressione personale ma anche in caso di violazione di domicilio e tentato furto.
La motivazione più spesso addotta è che il commercio di armi è un mercato florido, che porta ricchezza e innovazione. Questo nonostante si tratti di strumenti di morte. Dice Barbato: con la stessa motivazione lo Stato potrebbe legalizzare la produzione di droghe pesanti, il mercato è ancora più florido e forse sono anche meno mortali.
Nonostante ciò, i sindacati a livello locale (soprattutto nelle zone dove le fabbriche di armi sono presenti in maniera rilevante) appoggiano quest'industria, spesso in contraddizione con se stessi a livello nazionale. Così, quando tutti gli economisti concordano che 25 miliardi di dollari risolverebbero una volta per tutte la crisi sanitaria mondiale, vengono spesi ogni anno 1.000 miliardi per comprare armi.

La legge 185 nonostante tutto è una buona legge, ma viene violata continuamente e non dai cittadini, ma dallo stato stesso, che attraverso accordi internazionali ne aggira i vincoli e può così investire nella ricerca e nella produzione di nuove armi (ad esempio l'accordo con Israele, votato da una grossa maggioranza in parlamento, nonostante Israele sia un paese dove i diritti umani vengono violati continuamente).
A Roma, la Simel di Colleferro produce Cluster-bombs, un nuovo tipo di arma che va a sostituire le mine antiuomo, rese illegali anche grazie alla campagna promossa da Amnesty qualche anno fa.

Moltissimi enti a livello locale aderiscono ad iniziative come Controlarms, ma quando si sale di livello la delusione è grande. Attraverso la foto-petizione, Controlarms chiede all'Italia di modificare la 185 in modo da comprendere le armi leggere e di finanziare la riconversione delle fabbriche di armi. La legge 185/90 è già una buona legge e lo sforzo sarebbe minimo. Ad esempio la legge prevede già la riconversione delle fabbriche di armi, ma non ci sono mai stati i finanziamenti. La riconversione è già avvenuta con successo per le fabbriche che producevano mine negli anni '80, le quali oggi producono autobus elettrici che fanno parte di un mercato in crescita.
Ma al momento di raccogliere le adesioni solo 101 parlamentari, tra tutta la camera e il senato, hanno firmato la sottoscrizione. Ci sono state adesioni-sorpresa da parte di parlamentari Leghisti e di AN, ma molte meno adesioni di quello che ci si aspettava da parte della sinistra.

Da notare che in Finanziaria sono stati programmati finanziamenti ancora maggiori per le spese militari, che l'80% dell'8 per mille donato allo stato viene utilizzato per finanziare la guerra, che si taglia la spesa sociale (di qualsiasi spesa sociale si tratti).

La Provincia di Roma si è impegnata a promuovere la campagna Controlarms con iniziative di grande richiamo. Nel frattempo i siti di riferimento sono:
http://www.disarmo.org/
http://www.controlarms.it/
http://www.controlarms.org/

...e naturalmente il Blog del nostro Clan! ;-)
www.clanantares.blogspot.com

giovedì, ottobre 20, 2005

E adesso paga!!!

Caso "Satyricon", chiesti da Berlusconi 20 mld di risarcimentoper aver "devastato l'immagine di politico e di imprenditore"
Luttazzi e Travaglio assolti "Berlusconi non fu diffamato"
Il premier condannato a pagare 100 mila euro di spese legali
di ALESSANDRA LONGO

ROMA - Condannato. Silvio Berlusconi aveva chiesto un risarcimento di 20 miliardi di lire a quel diavolo di Marco Travaglio, colpevole, in associazione a delinquere con Daniele Luttazzi, di aver "letteralmente devastato - si legge nella querela - la sua immagine di politico e di imprenditore".
Ma il giudice ha deciso diversamente e ha condannato il capo del governo a pagare le spese legali nell'ordine di centomila euro. Ne dà notizia lo stesso Travaglio, molto sollevato all'idea di non dover versare a rate, per il resto dei suoi giorni, la cifra richiesta dagli avvocati del Cavaliere.

Era il 14 marzo del 2001, un mercoledì sera. Su Raidue andava in onda Satyricon. Luttazzi chiama Travaglio a parlare del suo libro, "L'odore dei soldi", scritto a quattro mani con Elio Veltri. Storia non autorizzata sulle origini delle fortune economiche di Berlusconi, sui segreti meccanismi finanziari che portarono alla nascita della Fininvest, sullo strano arrivo, ad Arcore, dello stalliere mafioso Vittorio Mangano. Minuti televisivi senza filtro. Luttazzi chiede, Travaglio risponde, con documenti e atti che ha usato per scrivere. Da dove ha preso Berlusconi i miliardi per cominciare? Perché ha ospitato un boss, poi condannato a due ergastoli, a casa sua? Perché la Rai ha sempre scansato l'ultima intervista di Paolo Borsellino, acquisita da chi indaga sulle stragi di Capaci, via D'Amelio e degli Uffizi? Intervista nella quale, spiega Travaglio, il magistrato parla dell'interesse della procura di Palermo per Berlusconi, Dell'Utri e Mangano?

"Ignobile attacco al capo dell'opposizione, libercolo diffamatorio": Berlusconi s'infuria, querela, fa querelare. Partono dieci cause che sarebbero in realtà cinque raddoppiate, una per la trasmissione e una per il libro, moltiplicate appunto per cinque. Querelano anche Giulio Tremonti, citato perché la sua legge avrebbe garantito 243 miliardi di sgravi a Mediaset, e Forza Italia, partito offeso del leader offeso. In tutto le richieste di risarcimento ammontano a 150 miliardi di vecchie lire.

Pochi giorni fa, in sordina, la decisione del giudice, a breve la motivazione della sentenza. Travaglio si dice "contento, molto contento": "Nel mio libro non dicevo niente di nuovo, mi sono limitato a riordinare documenti. Non abbiamo danneggiato nessuno perché non abbiamo mentito. Le querele sono partite solo per spaventarci. Io ho scritto acqua fresca rispetto a quel che si legge nella sentenza Dell'Utri dell'anno scorso. Berlusconi è stato condannato in sede civile, dovrà pagare le spese legali. E' un passaggio importante. Con questa, ho vinto tre cause su dieci. Me ne rimangono altre sette...".

(Repubblica.it, 20 ottobre 2005)

mercoledì, ottobre 05, 2005

La Fabbrica di Cioccolato



Anche questo film meritava di avere un post nel mio Blog. Non ho visto il film con Billy Wilder e ho letto il racconto quando ero alle media, ma credo che il film abbia valore in sé, dimostrando sia il talento -altamente visionario- del regista sia le capacità camaleontiche di Johnny Depp. Nonostante Tim Burton ogni tanto sforni film non all'altezza del suo talento, questa volta quello che ne è uscito è un vero gioiello. Spassosissime le canzoncine degli Oompa Loompa (e soprattutto le coreografie durante i loro numeri musicali).

mercoledì, settembre 28, 2005

Sito del Clan Antares

Mi sembrava giusto annunciare anche sul mio Blog che è ufficialmente online il sito del Clan Antares, Gruppo scout AGESCI di Bracciano. Si tratta di un blog che sarà aggiornato con tutto quello che i ragazzi del clan faranno o avranno intenzione di metterci. Lo potete trovare a questo indirizzo: http://clanantares.blogspot.com e ogni commento sarà graditissimo.
Aggiungerò presto un link permanente, per ora visitate e divertitevi!

giovedì, settembre 22, 2005

Il Castello Errante di Howl



Questo film meritava di essere nominato nel mio Blog.
Il migliore tra quelli che ho visto di Miyazaki (meglio anche de La Principessa Mononoke). Peccato per il finale un po' troppo sbrigativo, ma è una leggerezza insignificante, si tratta di un vero capolavoro.

martedì, settembre 20, 2005

Cioccolato amaro



"Novantasette milioni di dollari. E' la cifra che cinque multinazionali dovranno sborsare per aver danneggiato in modo irreversibile 150 lavoratori nicaraguesi sottoposti agli effetti nocivi dei pesticidi usati nelle piantagioni delle banane (se l'aeroplano lo fai passare mentre le persone lavorano risparmi tempo e denaro ndBigio). Si tratta di Dole Food Company, Standard Fruit Company, Dow Chemical, Occidental Chemical corporation e Shell. Dai documenti interni delle compagnie è risultato inoltre che le sostanze impiegate (Nemagon e Fumazone) erano vietate dalla legge statunitense ma che le aziende hanno continuato a utilizzarle nonostante fossero consapevoli dei rischi. Pesanti accuse sono cadute anche sulla Nestlé, citata a giudizio negli USA con altre due compagnie, Archer Daniels Midland e Cargill, per traffico di minori, sfruttamento e lavoro forzato (ne abbiamo fatti di passi avanti rispetto al medioevo, eh? NdBigio). Secondo l'accusa Nestlé e le altre compagnie non potevano non sapere che le coltivazioni di cacao da loro usate schiavizzassero i bambini, specie dopo i ripetuti allarmi lanciati anni fa. La parte lesa è un gruppo di bambini del Mali rappresentativo dei migliaia di minori che dal 1996 al 2000 sono stati maltrattati e costretti a lavorare in condizioni disumane senza essere pagati." - Da Atlante, Il Riformista di Lunedì 19 Settembre

Di recente la giunta Marrazzo della Regione Lazio ha proposto un "codice etico" al quale dovrebbero aderire tutte le imprese del Lazio che delocalizzano lavoro all'estero. Fortemente critica tutta la destra, il centro e pure la finta sinistra. Il codice etico prevederebbe che non si possano sfruttare minori e che siano garantiti anche all'estero i diritti dei lavoratori. Il presidente della Confindustria del Lazio ha così ribattuto: "No ai moralismi, per noi conta il profitto." Il sunto è che secondo questo tipo le imprese non devono essere etiche, devono essere legali. Se non vengono fatte delle leggi adeguate, che colpa ne hanno le imprese? Quindi ad esempio se in Indonesia la legge non tutela i bambini, che me ne frega a me di farli lavorare 18 ore al giorno e sottopagarli? E' legale!

La soluzione sarebbe allora approvare leggi a livello regionale che lo impediscano, ma questo minerebbe alla "competitività" delle nostre imprese (non sfruttare i poveracci costa!) e quindi non se ne farà nulla.

lunedì, settembre 19, 2005

Paul e Leettel Evilvase


La febbre restò nel suo corpo per quindici giorni. La chiamavano il Male delle Nebbie, e la maggior parte degli avventurieri che attraversavano il Bosco finivano per ammalarsi.

Paul si sentiva debole, aveva sudori freddi e frequenti sogni lo accompagnavano durante l'incerto sonno. Una notte, durante il sonno, tornò ai tempi degli addestramenti nel tempio di Tyr, quando era ancora un giovane allievo e la sollevare la spada era un'enorme fatica. Gli apparve in sogno Leettel Evilvase, la maestra elfa che gli aveva insegnato a comprendere le antiche scritture e i versi dei saggi di Faerun. Leettel era morta. Era accaduto molto tempo dopo, Paul era già stato investito da diversi anni. Leettel si trovava nel cortile del tempio e stava leggendo alcune delle profezie di Alaundo agli allievi, quando d'improvviso cadde a terra. E non si rialzò mai più.

I sacerdoti del tempio parlarono per molti giorni di una maledizione, altri di sangue avvelenato e addirittura di una cospirazione. Paul invece ebbe l'ennesima conferma che gli dei non potevano assolutamente intervenire presso il Piano Materiale. Perché se avessero potuto, se le loro opere miracolose fossero realtà, se avessero il potere di sollevare i mari, dispensare morte e dirigere i venti, allora sarebbe giusto non solo ringraziarli se la sventura ci evita, ma anche maledirli quando essa ci coglie.
Invece i miracoli, quelli veri, sono quelli operati dai credenti grazie alla fede, cioè le opere. Tyr non compiva miracoli, si aspettava invece che i suoi paladini fossero il miracolo. Forse era questo l'ultimo insegnamento che aveva ricevuto da Leettel.

Si svegliò rompendo il sogno e nel buio raggiunse e strinse la l'elsa della sua spada.
La pioggia non gli avrebbe impedito, l'indomani, di ripartire.

martedì, settembre 13, 2005

Marcia della Pace



Domenica io e il clan del mio gruppo scout abbiamo partecipato alla Marcia della Pace come volontari per Controlarms. E' stato veramente un piacere notare che erano presenti numerosi gruppi scout AGESCI, alla faccia di chi dice (il sindaco di Assisi, ad esempio, di AN) che la marcia è "politicizzata". Yep!

martedì, settembre 06, 2005

Il pericolo

Il pericolo è di assistere ancora una volta alla supplenza del potere politico da parte di altri poteri presenti nel Paese: la stampa, la magistratura, poteri economico-finanziari ben identificati e , dulcis in fundo, comici aspiranti a maîtres à penser - Roberto Castelli, Ministro della Giustizia

Questa dichiarazione, rilasciata dal nostro ministro-ossimoro per eccellenza (cittadino padano e politico italiano, cattolico e celtico, contro i giudici e ministro della giustizia) mi preoccupa seriamente. Il fatto che il "potere politico" sia sottoposto alla magistratura è un pericolo??? E da quando? Il pericolo semmai è il contrario, e cioè che il potere politico assoggetti quello giudiziario, trasformando la democrazia in regime! Finché la legge sarà uguale per tutti (politici e cittadini) e finché i politici finiranno in carcere per le loro mascalzonate tanto quanto i cittadini, allora sì che si potrà dire di essere in un paese democratico.

Che i poteri economico-finanziari beni identificati guidino la politica quello è certo un pericolo. Uno di questi, ben identificato con nome e cognome, è il premier: Silvio Berlusconi. E' il suo premier, ed è anche l'uomo più ricco d'Italia. Sono contento che Castelli riconosca il pericolo, ma allora perché è nella coalizione con lui?

Che la stampa o i comici possano ridurre la politica a supplenza è una gran vaccata. La stampa in Italia non è libera visto che le televisioni ed i giornali sono tutti controllati da poteri economici e politici più o meno evidenti (siamo al 72° per libertà di stampa, ce lo siamo dimenticato?). In Italia c'è omertà di stampa, sottomissione, altro che pericolo. Gli unici che dicono le cose come stanno, visto che i giornalisti non possono o non vogliono, sono i comici! Rendetevi conto di dove siamo finiti.

E infine, il "potere" appartiene al POPOLO come sancisce la costituzione. Non ai politici. Il popolo lo esercita nelle forme sancite dalla legge, e quindi ci sarà democrazia non ci sarà pericolo. Non esiste il "potere politico", esiste la politica.

sabato, settembre 03, 2005

Guida Galattica per Autostoppisti



Volevo segnalarvi questo film. L'ho visto la settimana scorsa e ne sono rimasto entusiasta, La distribuzione è stata crudelissima (in tutta Roma è stato proiettato in un solo cinema) ma sicuramente lo troverete fra qualche mese in DVD. Humour inglese e fantascienza non potevano miscelarsi meglio. Divertente, demenziale, a tratti esilarante, eppure intelligente fino all'ultimo. Consigliato.